Riina venga curato, ma dentro

Non sono "buonista" ne "giustizialista": per tutti devovo valere le Leggi, le stesse Leggi! Una considerzione: la punizione nel nostro ordinamento è finalizzata al "recupero" del reo. Riina non ha mai dato, neanche oggi, (neanche a parole), segni di ravvedimento; anzi finchè le forze lo sorregono continua a tramare contro o Stato e i cittadini, per cui NON HA DIRITTO a sconti di pena. Se quel che dicono sul suo stato di salute è vero si può modificare, occorrendo, la modalità del suo stato detentivo ed abbiamo il DOVERE di prestare tutte le migliori cure del caso. Ma da qui al farlo tornare a casa ce ne passa... Non voglio vedere, per finta umanità, altri baciamano o folle plaudenti. Lo Stato sia umano ma fermo e giusto nell'applicazione delle Leggi e nel rispetto delle vittime.

Carlo Cucinotta da Messina

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