Il poeta contadino Eugenio Barbieri: Casalnoceto, l'isola di Avalon Pane e Pizza Pane e Pizza Procedimento: AVALON è l'isola leggendaria legato al mito di Re Artù, situata da qualche parte nei mari britannici e celebre per le sue MELE. L'isola di Avalon era anche nota per l'abbondanza di GUALDO, pianta tintoria che dona il colore blu in tutte le sue sfumature e che i guerrieri celti utilizzavano per tingersi il volto per andare in battaglia. Avalon esiste da qualche parte e si pensa sia un'isola magica, dove continuano a vivere le antiche tradizioni dei celti e dove la Grande Dea viene onorata dai druidi e dalle sacerdotesse. Sono proprio queste ultime a nascondere l'isola con una fitta coltre di nebbia rendendo il luogo accessibile solo a chi sa come aprire questo incantesimo. Ma forse l'incantesimo si può rompere, in questo periodo. Oggi, inizio della primavera, sul finire delle brume invernali tessute dalle sacerdotesse, se sarete fortunati, potrete scorgere Avalon, in provincia di Alessandria: CASALNOCETO, il paese delle mele. I prossimi 26 e 27 marzo, verrà organizzata la storica sagra dei "POM A MOI", (LE MELE A BAGNO), conservate a lungo per immersione in una miscela di vino, aceto e d acqua. A farci supporre che l'Isola di Avalon possa in realtà essere stata nascosta lontano dall'Inghilterra, nel Nord Italia, protetta fra le Alpi ed il Mediterraneo, nel piccolo borgo di Casalnoceto, è il fatto che qui, come ad Avalon, oltre alle mele, è sempre stato coltivato il GUALDO. La preparazione tintoria veniva trasportata a dorso di mulo a Genova dove veniva successivamente spedita in Inghilterra, destinata forse ai guerrieri celti. Porremo in evidenza come, con l'avvento della coltivazione del gualdo, il colore blu iniziò ad essere considerato il colore nobile per eccellenza. Si iniziò a raffigurare la Madonna vestita di blu. La corte francese adottò per il re un manto con gigli dorati in campo blu. Da nobile a popolare, il gualdo era tra i coloranti utilizzati, un tempo, per la tintura della stoffa con cui venivano confezionati i BLUE JEANS. Nacquero a Genova, in virtù della sua grande tradizione tessile e dove, da Casalnoceto, arrivava il gualdo. Il termine inglese blue-jeans infatti si pensa derivi direttamente dalla frase Bleu de Gênes, ovvero, blu di Genova in lingua francese. Procedimento:

AVALON è l'isola leggendaria  legato al mito di Re Artù, situata da qualche parte nei mari  britannici e celebre per le sue MELE.
L'isola di Avalon era anche nota per l'abbondanza di GUALDO, pianta tintoria che dona il colore blu in tutte le sue sfumature e che i guerrieri celti utilizzavano per tingersi il volto per andare in battaglia.
Avalon esiste da qualche parte e si pensa sia un'isola magica, dove continuano a vivere le antiche tradizioni dei celti e dove la Grande Dea viene onorata dai druidi e dalle sacerdotesse. Sono proprio queste ultime a nascondere l'isola con una fitta coltre di nebbia rendendo il luogo accessibile solo a chi sa come aprire questo incantesimo.

Ma forse l’incantesimo si può rompere, in questo periodo. Oggi, inizio della primavera, sul finire delle brume invernali tessute dalle sacerdotesse, se sarete fortunati, potrete scorgere Avalon, in provincia di Alessandria: CASALNOCETO, il paese delle mele. I prossimi 26 e 27 marzo, verrà organizzata la storica sagra dei “POM A  MOI”, (LE MELE A BAGNO), conservate a lungo per immersione in una miscela di vino, aceto e d acqua.
A farci supporre che l’Isola di Avalon possa in realtà essere stata nascosta lontano dall’Inghilterra, nel Nord Italia, protetta fra le Alpi ed il Mediterraneo, nel piccolo borgo di Casalnoceto, è il fatto che qui, come ad Avalon, oltre alle mele, è sempre stato coltivato il GUALDO. La preparazione tintoria veniva trasportata a dorso di mulo a Genova dove veniva successivamente spedita in Inghilterra, destinata forse ai guerrieri celti.

Porremo in evidenza come, con l’avvento della coltivazione del gualdo, il colore blu iniziò ad essere considerato il colore nobile per eccellenza. Si iniziò a raffigurare la Madonna vestita di blu. La corte francese adottò per il re un manto con gigli dorati in campo blu.
Da nobile a popolare, il gualdo era tra i coloranti utilizzati, un tempo, per la tintura della stoffa con cui venivano confezionati i BLUE JEANS. Nacquero a Genova, in virtù della sua grande tradizione tessile e dove, da Casalnoceto, arrivava il gualdo.
Il termine inglese blue-jeans infatti si pensa derivi direttamente dalla frase Bleu de Gênes, ovvero, blu di Genova in lingua francese.





























                                                            














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