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Area marina protetta Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre

  • Regione: Sardegna
  • Provincia: Oristano
  • Comuni: Cabras
  • Estensione: 32.900 ettari
  • Istituzione: D.M. del 12/12/1997, D.M. 22/07/1999, D.M. 06/09/1999 e D.M. 17/07/2003
  • Ente gestore: Comune di Cabras

L'area marina protetta, situata nella parte centro occidentale della Sardegna, comprende la Penisola del Sinis, la piccola Isola Mal di Ventre e lo Scoglio del Catalano. Essa contribuisce a conservare e tutelare un territorio che si completa idealmente con i sistemi dunali del Sinis e di Is Arenas, collegati agli stagni di Cabras, Mistras e Sale Porcus (una delle più grandi distese palustri e lagunari d'Italia), e che continuano con le pareti arenarie sulle quali il vento e l’acqua hanno scolpito S'Archittu (un grande arco naturale attraversato da parte a parte dal mare, divenuto un simbolo di questo paesaggio costiero). La Penisola del Sinis, con le vicine isole, ha una superficie di circa 170 kmq.

L'ecosistema marino è esteso per 300 kmq ed è delimitato verso terra da una fascia costiera di circa 40 km. Nell’area l'irregolare andamento costiero e la varia conformazione della costa, a tratti bassa e sabbiosa, a tratti rocciosa con basse scogliere o formazioni a Falesia, imprimono particolare suggestione al paesaggio, determinando una grande varietà di situazioni ambientali. Le scogliere rocciose a picco sul mare, come il suggestivo promontorio di Capo S. Marco o le Falesie di "Su Tingiosu" e "Capo Seu", si alternano alle coste sabbiose, rappresentate da incantevoli spiagge caratterizzate da tipici chicchi di quarzo, come le rinomate spiagge di Funtana Meiga, Mari Ermi e Is Aruttas. Le sfumature di questi caratteristici granelli di quarzo variano dal bianco al grigio chiaro fino al rosa e si sono originati dall’erosione delle rocce granitiche dell'Isola di Mal di Ventre. Le estese spiagge di sabbia finissima, come la spiaggia di San Giovanni, presentano colori a volte chiarissimi, alternandosi a litorali con sabbie più scure a seconda della natura della roccia da cui hanno genesi (calcarea o arenaria).

L'Isola granitica di Mal di Ventre, che affiora dalle acque a circa 5 miglia nautiche dalla costa, fa parte di un massiccio granitico sommerso di età antichissima. Più a sud troviamo poi lo scoglio del Catalano, affioramento basaltico che risale ad un periodo più recente. Tutta la zona, in questo settore, evidenzia la presenza nel paesaggio di insediamenti antropici con strutture e cave legate alla presenza punico-romana della città di Tharros. Nel tratto costiero oltre S. Giovanni, verso nord, è presente il largo ed esteso campo dunale di "Funtana Meiga", che si sviluppa fino a quasi al mare. L'area nell'entroterra si presenta prevalentemente pianeggiante.

La bellezza dei fondali di questa area marina protetta, dall’alto valore naturalistico, si può godere praticando immersioni subacquee ma anche snorkeling, grazie alla limpidezza e alla trasparenze delle acque. Così come in superficie, anche i fondali presentano un'elevata varietà morfologica: a fondali sabbiosi su cui si sviluppano estese praterie di Posidonia oceanica (anche sino a profondità elevate, e con tutta la sua compagine di specie accompagnatrici –pesci, molluschi e crostacei-, molte delle quali rendono pescose le acque marine circostanti), si alternano fondali rocciosi con falesie, blocchi granitici e pareti caratterizzate da coralligeno, dove è possibile rilevare la presenza di notturni re di triglie, scorfani, branzini, orate, cefali. Spostandosi in mare aperto, ci si può infine imbattere in alcune specie protette come i delfini. A largo della Penisola del Sinis sono stati avvistate inoltre balenottere e capodogli. Da sottolineare anche la presenza della tartaruga di mare Caretta caretta, una specie protetta fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo.

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