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Casa di Augusto sul Palatino

Roma


Con Paolo Carafa saliamo sul Palatino, nell’angolo sud ovest del colle, quello più prossimo al Tevere, che affaccia sul Circo Massimo. È qui che aveva scelto di vivere, e aveva costruito la propria casa, il primo Imperatore di Roma, Ottaviano Augusto (63 AC – 14 DC). Questo era infatti un angolo un po’ speciale per i Romani: secondo la leggenda, proprio in questa zona del colle prima Romolo e Remo erano stati allevati dal pastore Faustolo, e poi Romolo aveva eseguito il rito di fondazione della città.

In questo angolo del Palatino c’è un indizio archeologico di eccezione: la città, infatti, cambia sempre, come un fiume che scorre con dei pesci dentro – i monumenti – che si muovono anche loro, perché subiscono delle mutazioni nel tempo; ma alcuni pesci rimangono fermi, e così alcuni luoghi – come appunto questa area del Palatino – si ritrovano come congelati, a rappresentare importanti segnali fisici della memoria della collettività. Descrivere, frequentare e raccontare queste rovine significa ripercorrere la nostra storia.

La Casa di Augusto, divisa in due aree distinte (quella privata e quella pubblica), divenne via via il cuore dell’Impero Romano e condizionò la storia del Colle, perché anche i successivi imperatori lo elessero a loro dimora, fino a trasformare la collina in un unico, immenso edificio imperiale. La casa oggi è aperta al pubblico ed è suddivisa in vari ambienti, con due piccole stanze recentemente restaurate che conservano decorazioni e affreschi magnifici.