[an error occurred while processing this directive]
[an error occurred while processing this directive]

Predators - I protagonisti umani

Il cast di Predators

Documento senza titolo

ADRIEN BRODY (Royce)
Un uomo cade nel vuoto a velocità spaventosa, mentre il paracadute si apre solo pochi secondi prima di una morte certa. Il vincitore dell'Oscar® Adrien Brody è stato scelto nei panni dell'ex militare Royce, il riluttante leader degli umani, che inizia il film senza avere idea di dove si trovi o le circostanze che lo hanno portato lì. "Nei miei film, cerco sempre di ottenere i migliori attori possibili", spiega Rodriguez. "Quando stavo realizzando Sin City, una pellicola tratta da un fumetto, avevo a disposizione Bruce Willis, Benicio Del Toro e Mickey Rourke. Questo permette di migliorare il materiale a tal punto che non lo si può ignorare o considerarlo 'un semplice film-fumetto', così c'è una profondità maggiore. In questo senso, abbiamo un attore vincitore dell'Oscar, Adrien, che vuole far parte di una pellicola d'azione e fornire tutto quello che ha per esprimere una grande interpretazione e rendere credibile questo mondo. E' una scelta originale, perché non vuoi ricordarti costantemente che stai osservando un film. Hai bisogno di attori che tengano ancorata la pellicola alla realtà, considerando che la nostra storia è veramente fantastica. La differenza è enorme e improvvisamente credi a tutto quello che viene detto e fatto".
Così, sono venuti fuori dei paragoni inevitabili con il ruolo di Dutch in Predator, praticamente fin dal momento in cui Brody è stato scelto per incarnare il mercenario Royce. "Non avevamo intenzione di replicare il personaggio di Arnold in Predators", sostiene Antal, "altrimenti avremmo creato un danno al film e al pubblico. Il ruolo di Royce è fantastico per Adrien. Penso che gli spettatori saranno molto felici di vedere il suo lavoro nella pellicola".

"Non puoi competere con Arnold Schwarzenegger, quindi perché andare in quella direzione? E' molto meglio fare qualcosa che la gente non si aspetta", aggiunge Rodriguez. "La nostra strategia era di scegliere gli attori migliori, ma senza mostrare un braccio di ferro. Dici alle persone che faranno parte di un film di Predator che sarà diverso e coraggioso, così loro arrivano di corsa".
A livello fisico ed emotivo, gli attori dovevano essere credibili. "Fin dall'inizio, sapevamo tutti che la cosa più importante sarebbe stato avere degli ottimi attori", aggiunge Antal. "Quando realizzi un film, devi avere qualcuno che offre un certo peso all'interpretazione. Io posso far apparire chiunque un duro, ma non posso insegnare loro come recitare. Robert e io eravamo veramente eccitati dalla presenza di Adrien, perché è un attore fantastico. Lui comprende bene che il mestiere di attore è diventare quello di cui c'è bisogno per la storia".

"I soldati contemporanei mi assomigliano", commenta Brody. "I film attuali sono cambiati, ormai sono più radicati nella realtà. I soldati non sono dei superuomini. Penso che questo faccia parte di quello che mi attirava nel progetto, volevo creare un eroe tragico e pieno di difetti per il film. Royce è essenzialmente un solitario. In un certo senso, è la sua maggiore qualità come assassino e la sua maggiore debolezza come essere umano. In questa situazione, gli viene chiesto di fare una scelta per condurre le persone e occuparsi di loro, cosa che lui ritiene lo porterà a essere ucciso o che comunque non pensa di essere in grado di fare. Ci piaceva l'idea di creare un personaggio costretto a compiere una scelta contro la sua natura".

LAURENCE FISHBURNE (Noland)
Un altro attore affermato, Laurence Fishburne, interpreta Noland, un essere umano che sopravvive sul pianeta. La sua caverna segreta contiene numerosi oggetti e armi. La semplice esistenza di Noland sul pianeta alieno fornisce degli indizi di una storia notevole dei Predators. "Una volta che hai dato vita a questo pianeta, ci sono tante cose che possono succedere e con personaggi come Noland, potenzialmente ci sono molte storie da raccontare", rivela Rodriguez.
Lo sceneggiatore Michael Finch aggiunge che “Noland può rivelarci buona parte della storia e ha un compito preciso, ossia dimostrare alle persone coinvolte che morire su questo pianeta potrebbe non essere la cosa peggiore. In realtà, vivere potrebbe esserlo".
"Avremmo potuto spostarci in varie direzioni con la scelta del personaggio di Noland", ammette Rodriguez. "Laurence e Nimrod hanno lavorato insieme prima d'ora, al thriller del 2009 Blindato, ma il nome di Laurence è venuto fuori dallo studio, perché anche loro sono suoi grandi fan. Lui era in cima alla lista e io ho detto che sarebbe stato semplice. Avevo già sentito tutte queste storie magnifiche su Laurence da parte di Nimrod, quindi sembrava proprio la scelta giusta. La prima volta che l'ho incontrato, lui era già davanti alla cinepresa nei panni di Noland, mentre io ero sconvolto, era un momento veramente magico. Lui si divertiva un mondo".
Fishburne ha reagito bene alla direzione che i realizzatori stavano prendendo. "La cosa bella del film è che è un ritorno al vecchio Predator", commenta l'attore. "La struttura è praticamente la stessa, così come gli archetipi dei personaggi sono sufficientemente simili per fornire la sensazione espressa dal vecchio film. Il mio personaggio è uno di quegli elementi che collega la vicenda al primo episodio. Penso che Noland sia una strizzata d'occhio allo spettatore".

"Noland spiega agli altri quello che succede e la ragione per cui tutti si trovano lì, permettendo al pubblico di entrare a far parte delle vicende della pellicola. Quando Predator è uscito, non avevamo mai visto prima questa creatura, ed era veramente un uomo nero affascinante", aggiunge Fishburne. "E' un ritorno alla tensione e all'eccitazione del primo film. Abbiamo una nuova stirpe di Predator in questo film, ma i realizzatori si sono presi il tempo di guardare il primo episodio, prendere gli elementi migliori e cercare di migliorarli, mentre intanto li onoravano in qualsiasi modo possibile. Penso che il risultato sia efficace, soprattutto per la sceneggiatura, la scelta del gruppo di attori e gli archetipi che questi personaggi rappresentano".

TOPHER GRACE (Edwin)
Un personaggio decisamente fuori posto tra questi seminatori di morte - e che viene gettato in questo mondo strano - è Edwin, un dottore dal misterioso passato. "C'è bisogno di un personaggio che non si integri bene con il resto della squadra, in modo che possa diventare gli occhi del pubblico. Gli spettatori non possono identificarsi con gli altri personaggi, visto che sono dei killer professionisti", spiega Rodriguez.
"Il personaggio di Edwin è stato l'ultimo a essere scelto, perché era veramente una decisione complicata", commenta la Avellán. “Devi trovare un attore che può convincerti di non sapere perché si trova su questo pianeta. Topher Grace è questo tipo di all-American boy. E' un'ottima scelta, perché gli spettatori non lo vedranno come una minaccia".
Come tanti altri membri della squadra di Predators, anche Grace era uno storico fan di Predator. "Ho adorato il primo film. Quando ho letto questa sceneggiatura, ogni pagina rivelava delle informazioni nuove sempre più intriganti. Qualsiasi attore vorrebbe interpretare un personaggio che mostra due o tre livelli di lettura contemporaneamente, è una gioia. Poi ho scoperto che Adrien Brody era stato scelto. Avremmo avuto un attore vincitore dell'Academy Award®? Era bellissimo. Così, sono stato fortunato che mi abbiano chiamato per recitare".
“Tutto quello che ho amato della prima pellicola, c'è anche qui", prosegue Grace. "Mi piace pensare a Predators come a un sequel efficace del primo film. Credo che Robert Rodriguez e Nimrod Antal abbiano lavorato ottimamente in questo senso. Loro mostrano tutte le informazioni che abbiamo appreso nel primo film di Predator e un'ambientazione simile, ma proseguono lungo il percorso presentandoci dei nuovi elementi e provando cose diverse. Se ti è piaciuto il primo, questo è un pasto migliore, diverso e più delizioso".

ALICE BRAGA (Isabelle)
Un altro personaggio centrale in questa alleanza tra assassini è l'unica donna del gruppo, Isabelle, una cecchina della Forze militari israeliane. "Non ho mai interpretato questo tipo di personaggio prima d'ora", sostiene Alice Braga, che ha recitato assieme a Will Smith in Io sono leggenda. "Isabelle è veramente una donna forte, ma non è dura con tutti. Penso che ci siano alcune cose della sua vita che la rendano più forte, ma allo stesso tempo ha un lato delicato e sta soltanto cercando di sopravvivere. Lei sta comprendendo molte cose di se stessa in questa situazione".
Isabelle, come i suoi colleghi, deve scoprire perché è stata portata su questo enorme terreno di caccia. "A mio avviso, ogni personaggio scopre perché è stato scelto", prosegue la Braga. "Isabelle sta cercando di capire la ragione per cui si trova in questo posto a combattere mostri del genere. Magari sono stati puniti per i loro crimini passati? Noi siamo quelli che normalmente uccidono la gente, ma ora diventiamo le persone che vengono cacciate".
La ricerca della Braga ha portato a una sorta di 'guida' per i cecchini. "Ho imparato che i cecchini devono essere precisi, metodici, organizzati e che non puoi avere sentimenti contrastanti", ricorda la Braga. "Devi essere molto accurato in quello che vuoi, che fai e nella tua missione. Lei è una dura e in questo gruppo Isabelle è molto importante, perché conosce bene la direzione dei venti e tutti gli altri elementi della giungla. Così, le sue doti sono veramente necessarie per sopravvivere".
Rodriguez era eccitato di avere la Braga nel film. "Amo avere personaggi femminili forti nelle mie pellicole. Ho cinque sorelle! Volevo che il personaggio femminile avesse una forza reale, non soltanto cinematografica, per cui magari viene scritto come un personaggio maschile e poi basta cambiare il nome. Era importante che fosse un personaggio assolutamente credibile e io ho insistito molto a riguardo. E' stata una bella sfida da scrivere, ma volevo che il film andasse in questa direzione. Ed ero entusiasta alla possibilità che Alice Braga venisse sul nostro set, lei ha un talento enorme. Quando ha fatto il provino, ho chiesto a Nimrod se potevamo assumerla subito, perché a mio avviso non c'era bisogno di vedere nessun altra. Lei era incredibile, rendeva il film molto più interessante semplicemente scegliendola. Si capiva cosa avrebbe apportato e che era il vero cuore della pellicola. Nimrod l'ha scelta immediatamente".

WALTON GOGGINS (Walter Stans)
A Walton Goggins è stato chiesto di calarsi nei panni di Walter Stans, un serial killer pieno di tatuaggi e che si ritiene una rockstar. "Walt possiede un'energia che gli permette di essere divertente un momento e terrificante quello successivo", spiega Antal. "Ridi con lui e poi ti fa paura. Ogni volta che Walt era di fronte alla cinepresa, vedevo la troupe che lentamente si riuniva dietro ai monitor per osservarlo recitare. Non c'è bisogno di caffé se hai Walt Goggins".
Antal aveva scelto Goggins, ma Rodriguez non conosceva l'acclamato lavoro dell'attore in The Shield e in altri progetti. Inoltre, il personaggio veniva ancora modificato in fase di sceneggiatura. "Ho pensato che avremmo dovuto andare in un'altra direzione con questo personaggio", ricorda Rodriguez. "Ed era un problema, perché Nimrod aveva già assunto Walt. Così, mi sono detto che lo avrei dovuto incontrare, per dirgli personalmente che ero spiacente, ma che avevamo radicalmente cambiato il ruolo e che non ero soddisfatto. In realtà, Walt si è rivelato un collaboratore incredibile e di grande talento. Era il tipo di attore desideroso di far funzionare la parte a tutti i costi. Lui ha provato delle cose diverse, facendo tremare le pareti con la sua energia. In sostanza, ha ricreato tutto il personaggio di Stans fin dalle basi, dando vita a una figura veramente originale".
"Stans ha passato sedici anni nel braccio della morte", spiega Goggins. "Le prime immagini che vede fuori della cella di una prigione di una giungla aliena sono uno stimolo eccessivo. Lui si ritiene l'unica celebrità di questo nuovo pianeta di terrore e crede che la gente dovrebbe chiedergli un autografo. E' dark, ma anche divertente e pessimistico".
Una tenuta arancione di San Quentin e diversi tatuaggi, compreso quello di uno scorpione sul collo, hanno aiutato Goggins a entrare nel personaggio. In media, ogni giorno lui passava un'ora e mezza sulla sedia del make-up per conservare questa falsa arte corporea. "I tatuaggi mi facevano sentire autentico. E' stato interessante andare in giro indossandoli, sia alle Hawaii che a Austin. Ottieni tutto l'aiuto necessario nei negozi e nei ristoranti e non perché le persone siano sempre di animo gentile, ma perché hanno paura", scherza Goggins.

DANNY TREJO (Cuchillo)
Un altro tipo di predatore umano gettato in questo mondo alieno è il membro di una gang di spacciatori, Cuchillo, interpretato da Danny Trejo. "Io non volevo che Danny facesse parte di questa pellicola", rivela Rodriguez. "Loro hanno scritto nella sceneggiatura di Predators 'un tipo alla Danny Trejo' e io ho replicato che non esiste, perché non c'è nessun altro Danny Trejo. Qualsiasi altra persona si rivelerebbe una delusione. Avevo appena utilizzato Danny Trejo realizzando Machete e non volevo inserirlo anche in questa pellicola, quindi abbiamo cercato un altro. Ma non c'è nessuno che sia così carismatico, è questo che lo rende magnifico. Dovevamo avere Danny".
Antal è sempre stato convinto che Trejo fosse l'uomo giusto per il cast. "Io volevo Danny per il personaggio di Cuchillo fin dall'inizio. Lui ha partecipato a tanti film di cui sono fan, così quando l'ho incontrato ho vissuto un momento da appassionato. Di solito sono abbastanza tranquillo vicino agli attori, ma lui è Danny Trejo, andiamo! Inoltre, il suo personaggio ha la migliore battuta per descrivere la situazione della pellicola: 'Ti sembra un gruppo di persone che possano lavorare insieme questo?".
"Cuchillo non apprezza nessuno, un sentimento che ovviamente è contraccambiato", concorda Trejo. "E' un trafficante di droga e un assassino, che indossa degli stivali da cowboy e una camicia da pappone, mentre porta con sé due mitragliatrici, una pistola nove millimetri e un coltello, perché il mio nome è Cuchillo. Tutti sanno che questi personaggi sono bravi in quello che fanno, ossia uccidere".

OLEG TAKTAROV (Nikolai)
Oleg Taktarov, un ex campione della UFC, interpreta Nikolai,un soldato delle Forze speciali russe che ha con sé nella giungla un'arma da quasi cinquanta chili. "Oleg è una sorta di Charles Bronson russo e in effetti lui è veramente un grande fan di Bronson", aggiunge Rodriguez. "E' difficile trovare questo tipo di attori attualmente. Oleg è arrivato e ci ha fornito questa sensazione".
"Abbiamo chiamato Oleg l'Orso russo", rivela Antal. "Aveva un potere nella sua interpretazione che era piacevolissimo da osservare. Spesso con gli atleti devi diventare un realizzatore imbroglione, visto che stai cercando di ottenere un'interpretazione da qualcuno che non ha la formazione di un attore. Oleg ovviamente forniva la giusta dose di solidità al personaggio, ma anche una profondità, quasi un dolore, che ritengo molti guerrieri possiedano. Loro falliscono in molti altri aspetti delle loro vite e lui è riuscito a rappresentare questo stato di cose".
Taktarov aggiunge che "quando giravamo questo film, mi sentivo come dopo i miei combattimenti nella UFC: distrutto, sia a livello fisico che emotivo".
"Nikolai è un personaggio veramente eroico", prosegue l'attore. "Lui rappresenta un leggendario eroe di guerra russo. Anche tra molti anni potrò essere orgoglioso di aver interpretato questo ruolo".

MAHERSHALALHASHBAZ ALI (Mombasa)
Mahershalalhashbaz Ali è stato scelto per il signore della guerra africano Mombasa ed era eccitato dalle caratteristiche del personaggio. “I migliori e più cattivi combattenti delle rispettive culture terrestri vengono messi insieme, mentre questi predatori alieni stanno cercando di migliorare le loro doti fronteggiandoli sul pianeta. Come spettatore, viene naturale prendere posizione", sostiene Ali. "Tutti vengono messi insieme e c'è un nemico comune, dotato di una tecnologia che va al di là della nostra comprensione. Questo genera uno scontro tra titani fantastico".

LOUIS OZAWA CHANGCHIEN (Hanzo)
Louis Ozawa Changchien, nei panni di Hanzo, un killer della Yakuza, completa la squadra di predatori provenienti dalla Terra. "Hanzo può essere definito un assassino su commissione, il braccio della Yakuza", spiega Ozawa Changchien, che ha origini giapponesi e taiwanesi. "Lui porta con sé una Beretta 92-FS ed è ai vertici di una delle tre maggiori gang giapponesi. Non parla molto ed è decisamente riflessivo. Hanzo ama studiare le cose, analizzarle per un po' e solo in seguito agire. Ma quando dice qualcosa, gli altri prestano attenzione. Le sue parole sono piene di significato"