Seconda puntata

Energia, fonti energetiche rinnovabili

Energia: fonti fossili e rinnovabili, nucleare, risparmio energetico

 

Per contenere le emissioni di gas serra e l'aumento della temperatura terrestre, si dovrebbe limitare l’uso dei combustibili fossili per la produzione di energia, fino ad arrivare alla pressoché totale decarbonizzazione dell'economia dalla metà del XXI secolo.

Nonostante il crescente utilizzo delle fonti rinnovabili, il carbone resta una delle principali e più inquinanti fonti energetiche (circa il 30% del consumo e il 46% delle emissioni serra globali).  

Una delle obiezioni che si fa alle fonti energetiche rinnovabili è che sono costose e necessitano di incentivi governativi, ma anche le energie fossili sono pesantemente sovvenzionate con denaro pubblico (nel mondo, oltre 500 miliardi di dollari di sussidi diretti per petrolio, gas e carbone ogni anno, più di quattro volte quelli destinati alle rinnovabili!).

http://www.qualenergia.it/articoli/20151110-iea-alle-fossili-550-mldanno-di-sussidi-4-volte-pi%C3%B9-che-alle-rinnovabili

Rapporto “Global Energy Outlook 2015” (International Energy Agency) - Stato del sistema energetico mondiale, crollo del prezzo del petrolio e instabilità geopolitiche, prospettive per le fonti rinnovabili, il risparmio energetico e la lotta alle emissioni climalteranti:

http://www.worldenergyoutlook.org/weo2015/

Le opportunità di un'economia “low-carbon”, in un rapporto del gruppo di investimenti “Goldman Sachs”:

http://www.goldmansachs.com/our-thinking/pages/new-energy-landscape-folder/report-the-low-carbon-economy/report.pdf

International Energy Agency, statistiche energetiche per ogni Paese del mondo: https://www.iea.org/statistics/statisticssearch/

 

World Energy Council, associazione con sede a Roma - Notizie, dati e statistiche sul mondo dell'energia: https://www.worldenergy.org/


Il nucleare

Generalmente si sostiene che l’energia elettrica prodotta dalle centrali nucleari a fissione non comporti la liberazione di CO2 dannoso per il clima, ma in realtà le emissioni sono notevoli durante le onerose fasi di costruzione della centrale, estrazione e arricchimento del minerale. Inoltre, altre questioni – esaurimento dell'uranio impiegato nei reattori, rischio di incidenti e gestione delle scorie radioattive, enormi costi di gestione e smantellamento delle centrali a fine vita - rimangono aperte e impongono riflessioni e scelte responsabili a lungo termine.

L'incidente di Fukushima (Giappone) del marzo 2011

Notizie e situazione aggiornata:

http://fukushima.eu.org/

http://fukushimaupdate.com/

Rapporto sugli impatti socio-sanitari a 5 anni dal disastro (100.000 evacuati, oltre 70.000 lavoratori coinvolti nei cantieri di decontaminazione, aumento significativo del cancro alla tiroide, suicidi): http://fukushima.eu.org/wp-content/uploads/2016/02/Fukushima_impact_sanitaire_ACRO_2016.pdf


Sito della TEPCO (compagnia che gestisce la centrale) su monitoraggio radioattività e bonifica:

http://www.tepco.co.jp/en/decommision/index-e.html

 

Informazioni tecniche e dati sulla centrale e l'incidente di Fukushima:

http://www.world-nuclear.org/information-library/safety-and-security/safety-of-plants/fukushima-accident.aspx

Il nucleare in Italia

In Italia la produzione di energia da fissione nucleare, affidata fino agli Anni 1980 alle centrali di Trino Vercellese, Caorso (Piacenza), Latina e Sessa Aurunca (Caserta), è cessata a seguito di tre referendum abrogativi nel 1987, dopo il disastro di Chernobyl (1986).

Negli Anni 2000 il dibattito si è riaperto con l'avvio di un nuovo programma nucleare nazionale, tuttavia presto abbandonato dopo un nuovo referendum nel 2011, anche sull'onda delle precauzioni a seguito della nuova catastrofe di Fukushima.

Ma resta grave (e costoso) il problema dello smantellamento delle vecchie centrali e lo smaltimento delle scorie radioattive.

La ex-centrale nucleare «Enrico Fermi» a Trino Vercellese, in riva al Po: con una potenza di 260 MW, è rimasta attiva dal 1965 al 1990, dopodiché è stata chiusa a seguito del referendum del 1987 (f. archivio SMI).

I rischi del deposito nucleare di Saluggia (Vercelli):
http://www.lastampa.it/2016/01/26/edizioni/vercelli/il-fantasma-nucleare-di-vercelli-stop-al-nuovo-deposito-delle-scorie-pdCpJVnSwgbQHlIi9pYkiP/pagina.html

Anche nel documentario “Là suta” (“Là sotto”), 2014: http://www.lasuta.it/

Centro di riprocessamento del combustibile nucleare esausto di La Hague (Francia):
https://it.wikipedia.org/wiki/Impianto_di_riprocessamento_di_La_Hague

Ma il sogno della ricerca scientifica è poter ricreare la fusione nucleare che avviene all'interno di una stella come il sole, producendo così energia illimitata senza conseguenze ambientali né climatiche. In Provenza, a Cadarache, si sta costruendo un reattore sperimentale a fusione (progetto ITER):

http://www-cadarache.cea.fr/

http://www.iter.org/


Veduta aerea dell'impianto di Cadarache, in Francia (f. Mathieu Colin, da www.iter.org)

L'impianto di Caradache rappresenta l'avanguardia tecnologica per produrre grandi quantità di energia, ma ci sono anche progetti che mirano a convogliare un'energia meno concentrata ma più diffusa: nel dicembre 2015 in Svezia è stato allacciato alla rete il primo impianto di produzione elettrica da moto ondoso, il “Sotenäs Wave Power Plant”:
http://www.seabased.com/en/newsroom/217-the-sotenaes-wave-energy-plant-grid-connected

http://www.fortum.com/en/mediaroom/pages/sotenas-wave-energy-plant-connected-to-the-swedish-national-grid.aspx


   Una delle boe galleggianti per la generazione di elettricità dal moto ondoso al largo di Sotenäs, costa svedese occidentale (http://tidalenergytoday.com/).


Altre fonti energetiche rinnovabili

L'idroelettrico da oltre cent'anni fornisce energia pulita con continuità e affidabilità. Nel mondo rappresenta il 16% circa della produzione elettrica totale (ma solo il 2% di tutta la produzione energetica primaria, che include anche quella ottenuta dai carburanti per trasporti, riscaldamento, ecc...). Anche l'Italia ha una consolidata tradizione nella produzione idroelettrica.

International Hydropower Association: https://www.hydropower.org/

L'impianto idroelettrico ENEL “Luigi Einaudi” di Entracque (Cuneo) è il più potente d'Italia (1300 MW di potenza complessiva).
Scheda tecnica: http://www.progettodighe.it/main/mot/chiotas-rovina-piastra-entraque

Link su altre fonti energetiche rinnovabili (ed elementi del clima che le generano):

Photovoltaic Geographical Information System: http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/

Institut National Energie Solaire, Francia (con calcolatore della producibilità energetica):

www.ines-solaire.com

Atlante italiano della radiazione solare: http://www.solaritaly.enea.it/

European Wind Energy Association: http://www.ewea.org/

Portale italiano dell'energia eolica: http://www.energia-eolica.it/

Atlante eolico italiano interattivo: http://atlanteeolico.rse-web.it/viewer.htm

Info e novità sull'energia dalle maree: http://tidalenergytoday.com/

International Geothermal Association: http://www.geothermal-energy.org/

Rapporto GSE sulle fonti rinnovabili in Italia nel 2014 (potenza installata impianti di 50595 MW, in aumento, 42% del totale):

http://www.gse.it/it/salastampa/GSE_Documenti/Rapporto%20statistico%20GSE%20-%202014.pdf

Il fotovoltaico in Italia nel 2014:

http://www.gse.it/it/salastampa/GSE_Documenti/Il%20Solare%20fotovoltaico%202014.pdf

 


Nel bacino mediterraneo le potenzialità di produzione fotovoltaica, come mostra questa carta (Photovoltaic Geographical Information System, Joint Research Centre - EU), sono molto elevate, sebbene non ancora pienamente sfruttate. In Sicilia per ogni kW di potenza fotovoltaica installata si può ottenere una produzione elettrica media di oltre 1500 kWh all’anno
(oltre metà del consumo medio annuale di una famiglia).
Cartina scaricabile da
http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/cmaps/eur.htm.


Portale detrazioni fiscali – risparmio energetico negli edifici: http://www.acs.enea.it/

Nell'ultimo decennio dunque l'Italia ha migliorato molto la sostenibilità della propria produzione elettrica, grazie agli incentivi governativi, ma l'attuale atteggiamento politico verso le rinnovabili è ambiguo e spesso ostile, come testimonia il recente dibattito sulle trivellazioni petrolifere nell'Adriatico:

http://www.greenstyle.it/storie/trivellazioni

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/16/trivelle-mattarella-firma-decreto-referendum-il-17-aprile/2471209/

http://ugobardi.blogspot.it/2015/04/10-buone-ragioni-per-non-trivellare.html

Prospettive degli investimenti sulle rinnovabili in Europa e in Italia:

http://www.qualenergia.it/articoli/20160215-rapporto-dentons-italia-la-politica-crea-instabilit%C3%A0-le-rinnovabili


Appello dei ricercatori al Governo italiano per una strategia energetica nazionale (2014):

http://www.energiaperlitalia.it/lettera-al-governo/

Consigli di lettura sul tema energia e risorse

 

Nicola Armaroli, Vincenzo Balzani
“Energia per l'astronave Terra”

(2011,
Zanichelli)

Aggiornato. Tratta il tema dell'energia in modo completo e generale.

http://online.scuola.zanichelli.it/chiavidilettura/energia-per-l%E2%80%99astronave-terra-2/

 






Mauro Annese. Il petrolio. Aracne. 2013
Ottima introduzione divulgativa alla geologia petrolifera in 101 domande e risposte.

http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854857919


 

Luca Pardi
 Il paese degli elefanti. Miti e realtà sulle
riserve italiane di idrocarburi”

(2014, Luce Ed.)

http://www.luce-edizioni.it/libri/il-paese-degli-elefanti?vmcchk=1&category_id=22

Non è vero che l'Italia è un Paese ricco di idrocarburi, in rapporto ai suoi consumi interni, e per un loro eventuale sfruttamento si deve comunque partire da un'attenta analisi costi-benefici.







Gianni Silvestrini

2 °C. Innovazioni radicali per vincere la sfida del clima
e trasformare l'economia”

(2015, Ed. Ambiente)
http://www.edizioniambiente.it/libri/1064/2-c/

Se vogliamo risolvere il complesso intreccio di crisi climatiche e ambientali planetarie, dobbiamo trasformare radicalmente interi comparti della nostra economia.

Impoverimento delle risorse naturali e picco del petrolio:


Association for the Study of Peak Oil (ASPO): http://www.peakoil.net/

Il blog di ASPO Italia, con aggiornamenti su ambiente, risorse ed economia: https://aspoitalia.wordpress.com/

Il blog di Ugo Bardi, docente di chimica all'Università di Firenze, specializzato in risorse energetiche e picco del petrolio: http://ugobardi.blogspot.it/


Rinnovabili ed efficienza energetica nei Comuni d'Italia:

http://www.comunirinnovabili.it/

http://www.comunirinnovabili.it/i-premi/

 

Idroelettrico, biomasse, teleriscaldamento... l'autosufficienza energetica di Fiera di Primiero (Trento):

http://www.comunirinnovabili.it/il-percorso-energetico-del-primiero-e-vanoi/

http://www.comunirinnovabili.it/il-comparto-energetico-oggi/

http://www.lastampa.it/2012/07/24/scienza/ambiente/green-news/primiero-nel-cuore-del-trentino-una-valle-a-petrolio-quasi-zero-LGYNfhFTig3Re2yzK70FrJ/pagina.html

 

Efficienza e lotta agli sprechi, verso una più equa e sostenibile distribuzione delle risorse energetiche - Le Società a 2000 Watt:

https://www.stadt-zuerich.ch/portal/en/index/portraet_der_stadt_zuerich/2000-watt_society.html

https://en.wikipedia.org/wiki/2000-watt_society

http://www.2000watt.ch/it/

Ancora dalla Svizzera, una raccolta di link su temi energetici: http://www.cittadellenergia.ch/fileadmin/user_upload/Energiestadt/it/Dateien/Communicazione/2011-11-19_Link_Web.pdf

Rai.it

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