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ADELMO MONACHESE

Scrivi la storia di una persona che si sveglia al mattino, mette il piede giù dal letto e si accorge che l’acqua gli arriva alle ginocchia.

"NESSUNA RIABILITAZIONE PER IL SIGNOR FARHUD"

I Furnis hanno sempre sofferto d’ernia. Quando, il giorno dopo l’operazione, il Signor Furnis mosse la gamba destra verso il pavimento per mettersi seduto, si accorse che la camera era colma d’acqua per mezzo metro, ed aumentava. Cercò di arrivare al pulsante per i soccorsi, ma venne bloccato dal Signor Contri, l’obeso compagno di stanza.

“Mi rammarica dirglielo Signor Furnis, ma temo che l’acqua abbia disattivato i dispositivi elettrici”.

Furnis si voltò e lo vide seduto sul pavimento, immerso nell’acqua fino al petto.

“Mi scusi, ma non gela?”.

“No, ma grazie per l’interessamento”, disse il Signor Contri.

Furnis notò che nelle vicinanze del corpo di Contri la massa d’acqua, in aumento e limpida in tutta la stanza, perdeva qualche grado di trasparenza.

“Mi scusi, Signor Contri, ma ha espletato nelle acque comuni?”.

“Gliel’ho detto, Signor Furnis, il richiamo per l’infermeria è guasto”.

“Ricordavo che era stato dotato di un pappagallo dalle notevoli dimensioni”.

“Dice bene. Me ne sono privato perché ho ritenuto che nell’occasione servisse di più al Signor Farhud”.

Il Signor Farhud, paraplegico, cercava con sempre maggiore fatica di rimanere a galla grazie al pappagallo prestatogli dal Signor Contri.

Il Signor Furnis, con il camice ospedaliero ormai aperto, raggiunse il Signor Farhud e si offrì di tenerlo in braccio, permettendogli di respirare più comodamente fino all’arrivo dei soccorsi.

Questo è quanto riportato dal Signor Farhud quando si è rifiutato di fare fisioterapia in acqua.