Ma Serbi e Croati ringraziano la NATO

Egregio Conduttore,
Ho avuto come colleghe due profughe dalla ex Yugoslavia: una serba, l'altra croata. Mi raccontarono molti particolari di una guerra sporca e poco conosciuta. Ambedue accese nazionaliste ma hanno detto che senza l'intervento Nato la guerra sarebbe continuata fino a quando l'ultimo croato non avesse ucciso l'ultimo serbo o viceversa. Si dimentica, come lo dimenticò l'impavido Santoro sul ponte di Belgrado, che venne bombardata la Zastava, nota fabbrica di auto, ma soprattutto di ottime armi. Ricordiamoci che l'unico Stealth abbattuto fu ad opera di un missile serbo. Dimenticare le atrocità tra le varie etnie della ex Yugoslavia è piuttosto comodo,per una certa parte politica. Nessun militare va in guerra allegramente perché sa a cosa va incontro. Poi ognuno, in base alle proprie convinzioni politiche tira le conclusioni che ritiene opportune.

Cordialmente 
Fulvio Zonta

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