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Memorie dal Futuro. 60 anni di fantascienza in Rai

La rubrica Memorie dal Futuro, con la quale Wonderland - in collaborazione con il Museo della Fantascienza di Torino - celebra i sessant’anni dell’azienda, ripercorrerà la storia della fantascienza vista attraverso la lente della programmazione RAI, dalle origini alla metà degli anni ’80. Un viaggio nella memoria della televisione che ha intercettato il mutamento culturale del Paese, immerso in uno scenario di guerra fredda e competizione per la conquista del cosmo. Un periodo durante il quale, parallelamente alla divulgazione delle innovazioni scientifiche e tecnologiche, la televisione ha proposto al pubblico lo spettacolo culturale della sci-fi.

Un racconto che Wonderland ricostruirà attraverso una rubrica ricca di interviste a celebri scrittori come Arthur C. Clarke; ragionamenti intorno a un film quale quello organizzato dopo l’uscita del colossale 2001 Odissea nello spazio; documentari scientifici che - non senza ingenuità - immaginano negli anni Sessanta il futuro del Mondo nel 2000; rotocalchi settimanali dedicati al pubblico più giovane nei quali si esibisce l’imminente avvento dei robot al fianco dell’uomo; programmi d’approfondimento che propongono la  “futurologia” con lo specialista Roberto Vacca. Si rivedrà poi l’immaginario fantascientifico calato nella produzione di pubblicità, dominio incontrastato di Carosello gli sketch comici che ironizzano sul cinema di fantascienza e gli invasori spaziali dei b-movie anni Cinquanta. Infine si ricostruirà la storia degli sceneggiati televisivi, come il celebre A come Andromeda o l’inquietante Gamma, che hanno appassionato milioni di spettatori. 


39° puntata

Memorie dal futuro: 60 anni di fantascienza in Rai

Fantascienza da ridere: Ė Totò, nel 1958, a portare le tematiche sci-fi sulla scena comica italiana con Totò sulla Luna di Steno. Il Principe della risata è seguito a ruota qualche anno più tardi da Franco e Ciccio, protagonisti de I marziani hanno dodici mani (1964) di Castellano e Pipolo e 002 Operazione Luna (1965) di Lucio Fulci. Alieni e dischi volanti vengono presi di mira in chiave ironica anche sul piccolo schermo, come dimostrano gli intermezzi satirici presenti nei varietà Studio Uno, Za-Bum, Canzonissima e Sai che ti dico?. Il 1974 è l’anno di Sabato sera dalle nove alle dieci, spiazzante programma di Ugo Gregoretti con protagonista Gigi Proietti, che rilegge sarcasticamente Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson. Pensato per un pubblico giovanile, L’uovo mondo nello spazio (1982) fa vestire i panni di supereroe al conduttore Marco Messeri in puntate ricordate anche per le partecipazioni di Roberto Benigni e Massimo Troisi. L’anno successivo tocca al varietà Al Paradise, in cui un giovane Carlo Verdone fa sfilare i suoi personaggi di ritorno da una vacanza su Marte.


27° puntata

Memorie dal futuro: 60 anni di fantascienza in Rai

Fantasceneggiati - Decima Parte: Nel 1987, dopo circa un ventennio di gestazione, prende vita L’isola del tesoro, trasposizione sci-fi ambientata nel XXIV secolo del capolavoro per ragazzi di Robert L. Stevenson. Prodotto da Viale Mazzini con un budget allora faraonico di 25 miliardi di lire e diretto da Antonio Margheriti con lo pseudonimo di Anthony M. Dawson, lo sceneggiato, articolato su cinque puntate, trasforma il letterario veliero Hispaniola in un’omonima nave spaziale. Il due volte premio Oscar Anthony Quinn veste i panni del pirata Long John Silver, mentre tra gli altri nomi in cartellone spiccano Ernest Borgnine e Philippe Leroy.

 

24° puntata

Memorie dal futuro: 60 anni di fantascienza in Rai

Fantasceneggiati - Nona Parte: Il 1981 è un anno di svolta in Rai: si chiude la fase degli sceneggiati e si apre quella delle fiction tv, come conferma la realizzazione del kolossal internazionale Marco Polo diretto da Giuliano Montaldo con protagonista Ken Marshall. Nello stesso periodo va in onda Il fascino dell’insolito, un’antologia di quindici film tv tratti da romanzi e racconti appartenenti a diversi generi tra cui la fantascienza e il gotico. Da ricordare sono le trasposizioni de L’impostore di Philip Dick, per la regia dei gemelli Andrea e Antonio Frazzi, e di Castigo senza delitto di Ray Bradbury, a firma di Fabio Piccioni.

 

23° puntata

Memorie dal futuro: 60 anni di fantascienza in Rai

Fantasceneggiati - Ottava Parte: Regista di punta della Cinecittà fascista, Alessandro Blasetti (1900-1987) dagli anni Quaranta in poi sperimenta senza sosta aprendosi ai più diversi generi: introduce elementi fiabeschi nel kolossal La corona di ferro (1941), dà scandalo con La cena delle beffe (1941), attraversa la fase neorealista con Quattro passi tra le nuvole (1942), riscopre il peplum con Fabiola (1949), si cimenta nella commedia a episodi con Altri tempi (1952), inventa il “mondo-movie” con il documentario Europa di notte (1958). Nel 1962, con La lunga strada del ritorno, inizia una proficua collaborazione con la Rai: sedici anni più tardi sviluppa non senza difficoltà le tre puntate di Racconti di fantascienza, serie che interpreta, tra letture e messe in scena, alcuni dei testi più significativi di Ray Bradbury, Murray Leinster, Fredric Brown, Richard Matheson, Edmund Cooper, Italo Calvino e Charles Beaumont. Nella produzione sono coinvolti Arnoldo Foà come narratore e Nanni Loy come attore.

 

21° puntata

Memorie dal futuro: 60 anni di fantascienza in Rai

Fantasceneggiati - Settima Parte: Scrittore e chimico torinese di origini ebree, diventato celebre per aver raccontato la sua esperienza nel campo di concentramento di Auschwitz nei libri Se questo è un uomo (1947) e La tregua (1963), Primo Levi è stato anche autore di racconti e romanzi di genere fantascientifico. A questa sua produzione si è interessata la RAI nel corso degli anni Settanta, realizzando Il versificatore (1971), sceneggiato con protagonista un poeta che usa un avanzatissimo computer per comporre versi, e Tre racconti di Primo Levi (1978), miniserie antologica diretta da Massimo Scaglione.

 

 

20° puntata

Memorie dal futuro: 60 anni di fantascienza in Rai

Fantasceneggiati - Sesta Parte: Sabato 15 luglio 1978 la RAI apre alla fantascienza filosofica trasmettendo Eva futura, trasposizione dell’omonimo romanzo di Villiers de l’Isle-Adam dato alle stampe nel 1886. Lo sceneggiato, scritto e diretto dal drammaturgo bolognese Alberto Gozzi, ha come protagonista Lord Ewald, un nobile inglese innamorato della bellissima ma poco intelligente Alicia Clary. Gli viene in soccorso l’inventore Thomas Alva Edison, che sostituisce la donna con un androide dalle stesse fattezze, dotato di una nuova essenza spirituale. Eva futura, con Tino Schirinzi e Roberto Herlitzka tra gli interpreti, anticipa molti dei temi sviluppati negli anni Ottanta da film di culto come Blade Runner e RoboCop.

 

 

19° puntata

Fantasceneggiati - Quinta Parte: Nel corso degli anni Settanta, le opere di Michail Bulgakov, romanziere e drammaturgo russo tra i più influenti del Novecento, hanno avuto in Italia diverse trasposizioni cinematografiche e televisive. Nel 1972, Aleksandar Petrović adatta Il maestro e Margherita, scegliendo Ugo Tognazzi come protagonista, mentre nel 1976 Alberto Lattuada firma la regia di Cuore di cane. Un anno più tardi Ugo Gregoretti dirige per la Rai lo sceneggiato in due puntate Uova fatali. I temi politici e sociali affrontanti in quest’opera sono ripresi, nel 1979, in Paura sul mondo, per la regia di Dino Campana, che in tre puntate riadatta L’uomo è forte, romanzo distopico di Corrado Alvaro dato alle stampe nel 1938 che, per certi versi, anticipa il ben più celebre 1984 di George Orwell.

 

18° puntata

Omaggio a Mario Bava: In occasione del centenario della nascita del regista sanremese, avvenuta il 31 luglio 1914, Wonderland ha omaggiato il maestro italiano con uno speciale proiettato durante il Fantafestival. Spazio alla sua carriera, ricca di successi in campo cinematografico in veste sia di regista che di curatore degli effetti speciali, e allo stile che ha contraddistinto le sue opere. Bava, oltre ad aver firmato cult come La maschera del demonio (1960) e La ragazza che sapeva troppo (1962), ha inoltre lavorato proficuamente per la RAI, collaborando alla realizzazione di sceneggiati a puntate come l’Odissea (1968) di Franco Rossi e del celebre Carosello dal titolo I futuribili (1970). Infine nel 1979, un anno prima di morire, ha diretto con il figlio Lamberto La Venere di Ille, film tv facente parte della miniserie I giochi del diavolo. Storie fantastiche dell'Ottocento. 

 

16° puntata

Fantasceneggiati - Quarta Parte: Modellato sul Gigante di New York di Jacques Tourneur e su Metropolis di Fritz Lang, Umberto Scarpelli propone nel 1961 Il gigante di Metropolis che a sua volta dieci anni dopo ispira L’uomo dal cervello trapiantato di Jacques Doniol-Valcroze. Prendendo spunti da entrambe le pellicole, Salvatore Nocita dirige Gamma, sceneggiato in quattro puntate trasmesso dalla RAI nel 1975. La trama, ambientata in Francia in un futuro non specificato, segue quanto accade a Jean, un pilota automobilistico che subisce un trapianto di cervello dopo un incidente in pista. A seguito di una lunga riabilitazione l’uomo sembra acquisire i ricordi di suo cognato Daniel, ghigliottinato qualche mese prima per l’omicidio di un poliziotto.

 

15° puntata

Fantasceneggiati - Terza Parte: Ispirato alle ricerche dello psicologo sperimentale Gustav Theodor Fechner, nel dicembre 1975 va in onda La traccia verde, un giallo fantascientifico in tre puntate con protagonista uno scienziato che usa le piante per risolvere un caso d’omicidio. La sceneggiatura è curata da Franco Nicolini, mentre la regia è firmata da Silvio Maestranzi. Un anno dopo viene trasmesso Extra, sceneggiato che punta l’attenzione su due vittime di abduction. Dietro la macchina da presa c’è Daniele D’Anza, già avvezzo al genere dopo la proficua esperienza di ESP.

 

14° puntata

Isaac Asimov: Nato a Petroviči in Russia ma emigrato in America già all’età di tre anni, è considerato uno dei più grandi scrittori del Novecento, sicuramente il più rappresentativo nell’ambito della fantascienza. Della sua ricca produzione si ricordano il Ciclo della Fondazione e dell’Impero, Io Robot e L’uomo bicentenario. Alla fruttuosa carriera letteraria ha affiancato quella accademica e divulgativa con posizioni evoluzioniste. La RAI ha l’occasione di parlare con Asimov del rapporto fra scienza e fantascienza nel maggio 1973, all’interno della rubrica Sapere -Aggiornamenti culturali. 

 

13° puntata

Fantasceneggiati - Seconda Parte: Ė il 1973 e la RAI continua a sperimentare avventurandosi sui sentieri della fantascienza. Nasce così ESP, miniserie in quattro parti diretta da Daniele D’Anza che ruota attorno all’olandese Gerard Croiset, un personaggio reale, in quel momento ancora in vita, da molti ritenuto, in virtù dei suoi poteri paranormali, capace di rintracciare persone scomparse. Dopo la messa in onda degli episodi, la RAI trasmette A proposito di ESP, uno speciale d’approfondimento che ripercorre la vera storia del sensitivo. Nel 1978 Piero Angela si avvale della collaborazione dell’illusionista e razionalista James Randi per condurre Indagine sulla parapsicologia, un’inchiesta in otto puntate sul fenomeno dal punto di vista scientifico.


12° puntata

Neil Armstrong 1969: Astronauta di lungo corso e dalla grandissima freddezza, al comando dell’equipaggio dell’Apollo 11, è il primo uomo a poggiare il piede sulla Luna in quel 21 luglio 1969 che lo consegna alla storia. Per seguire la prima passeggiata lunare la RAI organizza una lunghissima diretta, condotta in studio da Tito Stagno, che tiene incollati al televisore ben venti milioni di italiani. Successivamente, il 15 ottobre 1969, il primo canale trasmette una conferenza stampa con protagonisti i tre astronauti (Neil Armstrong, Michael Collins, Buzz Aldrin) dell’Apollo 11, ospiti negli studi di Via Teulada a Roma. 



10° puntata

Fantacaroselli - Prima Parte: Sono le 20:45 del 3 febbraio 1957 quando la RAI lancia Carosello, il celebre contenitore di sketch pubblicitari che diventerà in pochissimi anni uno degli appuntamenti fissi di milioni di spettatori italiani. Nel programma la fantascienza appare sin dagli albori, puntando spesso e volentieri sul disegno animato. Il successo più duraturo arriva con i buffi abitanti del pianeta Papalla, protagonisti di diverse pubblicità per una nota marca di elettrodomestici. Negli anni Settanta vengono coinvolti alla realizzazione di diversi caroselli anche registi come Elio Petri e Mario Bava

8° puntata

FantasceneggiatiPrima Parte: In un clima di grande trasformazione e modernizzazione, la RAI nel 1962 lancia lo sperimentale Operazione Vega, film tv diretto dall’esperto Vittorio Cottafavi. La storia è ambientata a Venere, con il pianeta divenuto una colonia penale, mentre due superpotenze mondiali si contendono il potere nel sistema solare. Il 19 giugno 1971, sul Secondo Canale, viene trasmesso L’amor glaciale, in cui si riflette sui problemi di coppia attraverso il tema dell’ibernazione. Nell’estate dello stesso anno va in onda Oltre il 2000, serie antologica che si avvale delle spiegazioni scientifiche di importanti ospiti in studio. Nel 1972 c’è spazio invece per la trasposizione italiana di A for Andromeda, serie BBC di grandissimo successo in Gran Bretagna, con protagonisti Nicoletta Rizzi, Paola Pitagora e Luigi Vannucchi. 



5° puntata

Fantascienza per ragazzi: Il primo programma dedicato al genere è Eroi di carta, sceneggiato tratto dal romanzo Dalla Terra alla Luna di Jules Verne, e va in onda il 13 gennaio 1954. Due anni più tardi viene trasmessa la miniserie in nove puntate Il marziano Filippo, scritta dall’esordiente Bruno Corbucci e da Carlo Romano, con protagonista Oreste Lionello nei panni di un alieno inviato sulla Terra per un’indagine scientifica e in tutti i modi ostacolato dai cattivi Mof, Maf e Muf. Nel 1965, quattro anni dopo il lancio di Yuri Gagarin nello spazio, arriva Obiettivo Luna, miniserie in cinque puntate che ha tra i suoi interpreti Roberto Chevalier e Loretta Goggi. Nel 1966 c’è spazio per I legionari dello spazio, da un’idea del prolifico Vittorio Metz, sceneggiatore di oltre venti film con Totò.

 



4° puntata

Arthur C. Clarke: Tra i più influenti autori della letteratura sci-fi, autore e sceneggiatore di 2001: Odissea nello spazio, dà voce a una fantascienza hard ispirata da una visione razionalmente ottimistica delle potenzialità scientifiche. Nel 1972, quattro anni dopo l’uscita del film capolavoro di Stanley Kubrick, è ospite negli studi di via Teulada della trasmissione L’uomo del 2001, Spazio - Settimanale dei più giovani, in cui risponde con perspicacia alle domande poste da un gruppo di ragazzi, oggi ultracinquantenni, su come si debba immaginare il futuro. 

 

3° puntata 

Ė il 1954 anno di nascita della RAI che ha inaugurato le trasmissioni a gennaio quando si segnalano 475 avvistamenti di UFO in Italia. La regione più interessata è la Toscana, con oltre 140 segnalazioni, mentre in Molise se ne registrano solo due. Il più celebre risale a mercoledì 27 ottobre 1954, durante l’amichevole di calcio Fiorentina-Pistoiese, nello stadio Comunale del capoluogo toscano. Da lì in poi la RAI guarderà con sempre più attenzione al “fenomeno extraterrestre”: basti pensare agli incontri col “contattista” Eugenio Siragusa, intervistato tra gli altri anche da un giovanissimo Gianni Minà, o ai servizi dedicati agli UFO in cui vengono interpellati personaggi del mondo dello spettacolo come Carmelo Bene e il regista Nanni Loy.



1° puntata

L’immaginario fantascientifico degli italiani ha una data fondamentale: primo novembre 1952, quando Giorgio Monicelli, il fratello del regista Mario, pubblica da Mondadori il primo numero della rivista Urania che diventa presto punto di riferimento per gli appassionati del genere. La RAI, che avvia le trasmissioni due anni più tardi, seguirà fin da subito gli sviluppi di un fenomeno non solo letterario, dedicando uno spazio crescente nei palinsesti alle più diverse sfaccettature dell’universo sci-fi.

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