radio3

Forlì - 10 giugno

Il Mese dell'Utopia

Dicembre 2016

Mese dell'Utopia

Radio3 dedica il mese di dicembre al tema dell’Utopia in occasione del cinquecentesimo anniversario della pubblicazione del celebre testo di Tommaso Moro. E il 6 gennaio si concluderà idealmente l’anno dedicato all’Utopia con uno speciale di Fahrenheit con le storie delle utopie.


Visioni: Arte e Utopia
sabato e domenica ore 13.00
da sabato 3 dicembre all’8 gennaio
L’utopia di un progetto, quella di un pensiero, quella incarnata da un personaggio storico raffigurato, ma anche l’illusione di un paesaggio evocato o di un oriente immaginario, saranno i sentieri attraverso i quali ci condurranno alcuni brillanti storici dell’arte.
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Storie umane di matematici
di Chiara Valerio 
Passioni 
3-4 e 10-11 dicembre ore 14.30

Matematica è biografia, biografia è matematica. In quattro brevi storie, il racconto biobibliografico di 3 matematici e un fisico, attraverso le teorie, i teoremi, i matematici e degli scrittori che li hanno accompagnati nei loro studi e nei loro scritti fino a oggi: Paolo Zellini, Paolo Giordano, Roberto Natalini e Stefano Pisani.
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Pantheon
Utopie Da Tommaso Moro al Web
Tutti i sabati ore 18.00, fino al 31 dicembre 
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I sentieri dell'utopia
Tutto in una notte
a cura di Daniela Sbarrini
sabato 3 dicembre
Vi proponiamo un’intera nottata dedicata al genere utopico e alle sue trasformazioni, attraverso un percorso che ci conduce dall’opera di Tommaso  Moro alle declinazioni più vicine a noi. Avranno spazio le teorie intorno all’utopia di filosofi come Fourier e Bloch, le riflessioni di storici come  Bronislaw Baczko ma anche alcuni aspetti dell’utopia letteraria come ad esempio il topos del viaggio per accedere ad una nuova realtà.  Un itinerario quindi  intorno al pensiero utopico per scoprire le sue specificità e le sue trasformazioni. Tutto questo verrà raccontato utilizzando i materiali dell’archivio della radio
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Uomini e Profeti 
Lezioni 
dal 4 dicembre 2016 al 1 gennaio 2017
“Ognuno sara’ come un riparo contro il vento. Profezie, utopie, voci nel deserto”
di Gabriella Caramore
Che cosa hanno in comune “profezia” e “utopia”?
Forse soltanto il punto in cui scaturiscono: una feroce critica del presente e un desiderio, un sogno, di un mondo che ancora non c’è, ma che forse potrebbe esserci: un mondo di armonia e di giustizia, di pienezza e di libertà. Certamente nella storia profezia e utopia hanno preso strade diverse, sono andate incontro a sconfitte diverse, si sono trasformate in prospettive diverse: oggi è ancora possibile pensare in termini di profezia e di utopia? Qualche “voce nel deserto” ancora si leva, ma ad annunciare che cosa? Un percorso di Gabriella Caramore attraverso la profezia biblica, passando per le moderne utopie e i “sogni sociali” della storia, per arrivare a mettersi in ascolto di chi, nel presente, ancora sogna, desidera, prefigura un mondo nuovo.
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Uomini e Profeti
Lezioni
domenica 25 dicembre
“ognuno sara’ come un riparo contro il vento. Profezie, utopie, voci nel deserto”
di Gabriella Caramore
Nel giorno di Natale la puntata del ciclo di Gabriella Caramore dedicato a “profezia e utopia” prenderà in considerazione la figura di Gesù di Nazaret come profeta - inascoltato - di una pace che coinvolga il mondo intero. Il coro degli angeli alla sua nascita, come racconta il Vangelo di Luca, può essere anche interpretato come annuncio di un “sogno” per l’umanità: vivere nella giustizia, nella libertà, nella fraternità. 
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La musica dell’utopia 
dal 19 dicembre al 6 gennaio dal lunedì al venerdì alle ore 13.00 
Partendo dai musicisti contemporanei di Thomas More, Stefano Catucci ci guida attraverso un percorso multiforme, dall’isola incantata al mondo come si vorrebbe che fosse, dal teatro come utopia totale al sogno e l'altrove, dall’utopia cosmica a quella tecnologica. 

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Le strade dell'utopia
Vite che non sono la tua
di Alessandro Leogrande
Sabato 3-10-24-31 e 7 gennaio ore 19.00
Ci sono uomini e donne che hanno provato a pensare e a gettare le basi di un mondo diverso, e spesso lo hanno fatto in epoche e momenti storici in cui farlo era considerato del tutto folle. Per questo sono stati ritenuti sognatori, eretici, radicali, libertari... In una parola: utopisti. Carlo Pisacane, Emma Goldman, Victor Serge, Angela Davis, Thomas Sankara. 
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