Spazio Bigazzi: mieli d'Italia Spazio Bigazzi Ingredienti: Spazio Bigazzi Non solo Chef Beppe Bigazzi Procedimento: Il MIELE non è un dolcificante, ma un alimento. Straordinario quando la funzione dell'uomo si limita a piazzare le arnie in posti come Dio comanda., e a muoverle come faceva uno straordinario mio conterraneo che faceva il miele di biancospino, partendo dalla confluenza del Ciuffenna con l'Arno, per arrivare, dopo un mese, sulla cima del Pratomagno. Questo sistema di "apicoltura itinerante" l'ho visto, in proporzioni straordinarie, in California, Usa. Grandi autoarticolati pieni di arnie che si spostano da una piantagione di alberi da frutto ad un'altra, dopo aver contrattato il prezzo con gli agricoltori. Ma queste sono curiosità; le cose essenziali sono altre.Il luogo in cui si trovano le arnie: la sicurezza maggiore è data dai Parchi (nazionali, regionali, locali) che tengono lontana la chimica, o dalle zone naturalmente protette. Due esempi:1) la Lunigiana, protetta a Nord ed a Est dalle Alpi Apuane (ha un'agricoltura pulita e semplice di piccoli produttori e con colture che non richiedono grosso uso della chimica), poi sbocca a ovest sul mare. Infatti è della Lunigiana il primo miele DOP europeo di acacia.2) il Parco di Migliarino/San rossore/Massaciuccoli, con gli alveari posti sulla spiaggia e le api che ronzando nel bosco di pini e macchia mediterranea, bottinano l'Elicriso. Da Nord a Sud, mieli eccezionali si hanno sulle Alpi (rododendro) e sugli Appennini (tarassaco), nei prati pascoli spontanei; in Sicilia (miele di nespolo giapponese, di carrube e di agrumi) e in Sardegna (rosmarino, asfodelo, mirto, e il miele amaro di corbezzolo). Altro miele incredibile è quello di Barena (Ve) e quello prodotto in minime quantità dell'isola di Sant'Erasmo, dove le api bottinano i fiori dei più famosi carciofini di Sant'Erasmo. Ma mieli eccezionali sono ovunque. Come si riconoscono?Vorrei dire provandoli e riprovandoli, ma il modo più sicuro è verificare sul sigillo che siano MIELI ITALIANI e leggere tutte le informazioni sull'apicoltore riportate sull'etichetta. Riepilogando: certi sono i mieli dei parchi nazionali, quelli di montagna, quelli non pastorizzati. Procedimento:
Il MIELE non è un dolcificante, ma un alimento. Straordinario quando la funzione dell’uomo si limita a piazzare le arnie in posti come Dio comanda., e a muoverle come faceva uno straordinario mio conterraneo che faceva il miele di biancospino, partendo dalla confluenza del Ciuffenna con l’Arno, per arrivare, dopo un mese, sulla cima del Pratomagno. Questo sistema di “apicoltura itinerante” l’ho visto, in proporzioni straordinarie, in California, Usa. Grandi autoarticolati pieni di arnie che si spostano da una piantagione di alberi da frutto ad un’altra, dopo aver contrattato il prezzo con gli agricoltori. Ma queste sono curiosità; le cose essenziali sono altre.Il luogo in cui si trovano le arnie: la sicurezza maggiore è data dai Parchi (nazionali, regionali, locali) che tengono lontana la chimica, o dalle zone naturalmente protette. Due esempi:1) la Lunigiana, protetta a Nord ed a Est dalle Alpi Apuane (ha un’agricoltura pulita e semplice di piccoli produttori e con colture che non richiedono grosso uso della chimica), poi sbocca a ovest sul mare. Infatti è della Lunigiana il primo miele DOP europeo di acacia.2) il  Parco di Migliarino/San rossore/Massaciuccoli, con gli alveari posti sulla spiaggia e le api che ronzando nel bosco di pini e macchia mediterranea, bottinano l’Elicriso. Da Nord a Sud, mieli eccezionali si hanno sulle Alpi (rododendro) e  sugli Appennini (tarassaco), nei prati pascoli spontanei; in Sicilia (miele di nespolo giapponese, di carrube e di agrumi) e in Sardegna (rosmarino, asfodelo, mirto, e il miele amaro di corbezzolo). Altro miele incredibile è quello di Barena (Ve) e quello prodotto in minime quantità dell’isola di Sant’Erasmo, dove le api bottinano i fiori dei più famosi carciofini di Sant’Erasmo. Ma mieli eccezionali sono ovunque. Come si riconoscono?Vorrei dire provandoli e riprovandoli, ma il modo più sicuro è verificare sul sigillo che siano MIELI ITALIANI  e leggere tutte le informazioni sull’apicoltore riportate sull’etichetta. Riepilogando: certi sono i mieli dei parchi nazionali, quelli di montagna, quelli non pastorizzati.

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