Augusto Tocci: il cavolo- Brassica oleracea Augusto Tocci Ingredienti: AUGUSTO TOCCI Non solo Chef Procedimento: Originaria dell'Europa, è una delle piante più celebrata dei nostri orti; basti pensare che viene coltivata da più di 4000 anni, usata non solo come alimento ma soprattutto come medicamento. Catone il Vecchio attribuiva la preservazione dalla peste –di sé, della sua famiglia e del popolo romano- e l'aver potuto fare a meno dei medici per ben sei secoli proprio grazie all'utilizzo del cavolo. Crisippo, valentissimo medico, scrisse un intero volume su questo ortaggio atto a curare quasi tutte le malattie. Si tratta certo di una esagerazione, ma risulta tuttavia che il cavolo al tempo dei Romani era consigliato per le ferite, le ulcere, l'artrite e l'eruzioni della pelle; veniva ordinato cotto nel sale per la colica e la dissenteria. Per molti secoli poi non si parlò più del cavolo, sin verso il 1883 quando il dottor Blanc lo utilizzò per la cura delle malattie della pelle con esiti felici e il dottor Dufour, nel 1900, indicò le foglie come miracolose per le ulcere varicose. Il cavolo nelle sue varie forme, di Bruxelles, cappuccio, verza, fiore, ecc., è un ortaggio molto richiesto per il suo valore nutritivo, specialmente perché può dare un notevole apporto in Sali minerali e vitamine. FAGOTTINI DI CAVOLO IN BRODO Ingredienti: Un Cavolfiore, Carne tritata, Mollica di pane, Formaggio grattugiato,Un uovo Brodo di carne Bollire un cavolo intero per pochi minuti, quindi sfogliarlo e distendere sul tagliere le singole foglie. Preparare un impasto con la carne tritata, la mollica di pane imbevuta nel latte, il formaggio grattugiato e l'uovo intero. Disporre poi con un cucchiaio di questo preparato su ogni foglia, arrotolare e legare. Cuocere i fagottini per cinque minuti nel brodo di carne bollente. CAVOLO AL LATTE Ingredienti: Un cavolfiore,Latte Sbianchire per 10 minuti il cavolo in acqua bollente e poi cuocerlo in una pentola coperto di latte finchè questo non sia stato completamente assorbito dall'ortaggio. Se la cottura sarà fatta a fuoco molto lento otterremo un prodotto dolce e pastoso. Procedimento:
Originaria dell’Europa, è una delle piante più celebrata dei nostri orti; basti pensare che viene coltivata da più di 4000 anni, usata non solo come alimento ma soprattutto come medicamento.  Catone il Vecchio attribuiva la preservazione dalla peste –di sé, della sua famiglia e del popolo romano- e l’aver potuto fare a meno dei medici per ben sei secoli proprio grazie all’utilizzo del cavolo. Crisippo, valentissimo medico, scrisse un intero volume su questo ortaggio atto a curare quasi tutte le malattie. Si tratta certo di una esagerazione, ma risulta tuttavia che il cavolo al tempo dei Romani era consigliato per le ferite, le ulcere, l’artrite e l’eruzioni della pelle; veniva ordinato cotto nel sale per la colica e la dissenteria. Per molti secoli poi non si parlò più del cavolo, sin verso il 1883 quando il dottor Blanc lo utilizzò per la cura delle malattie della pelle con esiti felici e il dottor Dufour, nel 1900, indicò le foglie come miracolose per le ulcere varicose. Il cavolo nelle sue varie forme, di Bruxelles, cappuccio, verza, fiore, ecc., è un ortaggio molto richiesto per  il suo valore nutritivo, specialmente perché può dare un notevole apporto in Sali minerali e vitamine. 
 
FAGOTTINI DI CAVOLO IN BRODO

Ingredienti:
Un Cavolfiore, Carne tritata, Mollica di pane, Formaggio grattugiato,Un uovo
Brodo di carne

Bollire un cavolo intero per pochi minuti, quindi  sfogliarlo e distendere sul tagliere le singole foglie. Preparare un impasto con la carne tritata, la mollica di pane imbevuta nel latte, il formaggio grattugiato e l’uovo intero.  Disporre poi con un cucchiaio di questo preparato su ogni foglia, arrotolare e legare. Cuocere  i fagottini  per cinque minuti  nel brodo di carne bollente.

CAVOLO AL LATTE

Ingredienti:
Un cavolfiore,Latte

Sbianchire per  10 minuti il cavolo in acqua bollente e poi cuocerlo in una pentola coperto di latte finchè questo non sia stato completamente assorbito dall’ortaggio. Se la cottura sarà fatta a fuoco molto lento otterremo un prodotto dolce e pastoso.

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