Livorno Giro al mercato di... Livorno con Renatone Ingredienti: Primi Piatti Renato Salvatori Procedimento: Una imponente struttura ottocentesca in ferro e vetro, una delle più belle costruzioni livornesi della seconda metà del XIX secolo, progettata dall'Architetto Angiolo Badaloni, costituisce il Mercato Centrale di Livorno, che vanta la fama di essere uno dei più grandi mercato d'Italia e d'Europa. Proprio per le sue dimensioni, i livornesi con grande orgoglio l'hanno denominato, ironicamente, "il loro Louvre". E' il cuore della "livornesità, l'anima del colore cittadino. La costruzione è del 1894 e all'epoca non mancarono critiche legate alla vastità e al costo (circa 4 milioni di Lire) dell'opera. L'area prescelta per la costruzione fu in pieno centro cittadino, lungo il Fosso Reale, nell'area un tempo occupata dal complesso sistema fortificato mediceo e poi da un'arena per spettacoli. La struttura ha ben 200 banchi, ampi magazzini interrati, e 92 cantine, comunicanti direttamente con l'antistante Fosso Reale . La facciata principale è larga ben 95 metri, ed è caratterizzata da due ordini di finestroni che garantiscono la massima luminosità all'edificio. L'interno è decorato con cariatidi in stile liberty e coperto da un leggero lucernario. Tutto l'edificio è circondato, sopra le botteghe, da locali alti 6 metri ed è arieggiato da grandi finestre con persiane. Intorno al 1909 Amedeo Modigliani di ritorno da Parigi prese in affitto uno di questi locali nei piani alti, e cominciò a fare sculture in pietra, realizzando alcune teste. Al suo ritorno in Francia, si racconta che queste opere siano state gettate nel Fosso Reale; nel 1984, avvenne il famoso ritrovamento di alcune teste fasulle, realizzate da alcuni giovani livornesi. Tagliolini al sugo di triglie in stile livornese INGREDIENTI: Per la pasta: 200g di farina 2 uova Per il sugo: 300g di triglie di scoglio Prezzemolo q.b. Timo limonato q.b. 250g di pomodorini Piccadilly maturi 1 peperoncino fresco Olio extravergine, sale e pepe q.b. PROCEDIMENTO: Fare una pasta fresca classica e tirare la sfoglia non troppo sottile; tagliarla alla sfogliatrice con l'apposito accessorio per il taglio "tagliolini" o ricavarli a mano; cuocerli in acqua bollente salata. Nel frattempo pulire le triglie sciacquandole abbondantemente sotto l'acqua corrente. Lavare il prezzemolo, selezionarne le foglie più belle e tritarle finemente assieme al timo limonato. In una padella con olio, soffriggere gli odori assieme al peperincono, togliere dal fuoco per qualche secondo quindi unire il pomodoro a pezzetti; mescolare, unire un pizzico di sale e cuocere per 5-7 minuti a fiamma media per far restringere il sughetto. Unire le triglie, eventualmente a filetti o pezzetti, e cuocerle a fiamma vivace per altri 5 minuti. Unire un filo d'olio a crudo, una macinata di pepe e servire immediatamente. Scolare i tagliolini al dente e saltarli nel sugo di triglie in stile livornese. Condire con altro prezzemolo fresco tritato. Procedimento:
Una imponente struttura ottocentesca in ferro e vetro, una delle più belle costruzioni livornesi della seconda metà del XIX secolo, progettata dall’Architetto Angiolo Badaloni, costituisce il Mercato Centrale di Livorno, che vanta la fama di essere uno dei più grandi mercato d’Italia e d’Europa. Proprio per le sue dimensioni, i livornesi con grande orgoglio l’hanno denominato, ironicamente, “il loro Louvre”. E’ il cuore della “livornesità, l’anima del colore cittadino. La costruzione è del 1894 e all'epoca non mancarono critiche legate alla vastità e al costo (circa 4 milioni di Lire) dell'opera. L’area prescelta per la costruzione fu in pieno centro cittadino, lungo il Fosso Reale, nell'area un tempo occupata dal complesso sistema fortificato mediceo e poi da un'arena per spettacoli. La struttura ha ben 200 banchi, ampi magazzini interrati, e 92 cantine, comunicanti direttamente con l'antistante Fosso Reale . La facciata principale è larga ben 95 metri, ed è caratterizzata da due ordini di finestroni che garantiscono la massima luminosità all'edificio. L’interno è decorato con cariatidi in stile liberty e coperto da un leggero lucernario. Tutto l'edificio è circondato, sopra le botteghe, da locali alti 6 metri ed è arieggiato da grandi finestre con persiane.  Intorno al 1909  Amedeo Modigliani di ritorno da Parigi prese in affitto uno di questi locali nei piani alti, e cominciò a fare sculture in pietra, realizzando alcune teste. Al suo ritorno in Francia, si racconta che queste opere siano state gettate nel Fosso Reale; nel 1984, avvenne il famoso ritrovamento di alcune teste fasulle, realizzate da alcuni giovani livornesi.

Tagliolini al sugo di triglie in stile livornese                       

INGREDIENTI:  
Per la pasta:
200g di farina
2 uova
Per il sugo:
300g di triglie di scoglio
Prezzemolo q.b.
Timo limonato q.b.
250g di pomodorini Piccadilly maturi
1 peperoncino fresco
Olio extravergine, sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO:
Fare una pasta fresca classica e tirare la sfoglia non troppo sottile; tagliarla alla sfogliatrice con l’apposito accessorio per il taglio “tagliolini” o ricavarli a mano; cuocerli in acqua bollente salata. Nel frattempo pulire le triglie sciacquandole abbondantemente sotto l’acqua corrente. Lavare il prezzemolo, selezionarne le foglie più belle e tritarle finemente assieme al timo limonato. In una padella con olio, soffriggere gli odori assieme al peperincono, togliere dal fuoco per qualche secondo quindi unire il pomodoro a pezzetti; mescolare, unire un pizzico di sale e cuocere per 5-7 minuti a fiamma media per far restringere il sughetto. Unire le triglie, eventualmente a filetti o pezzetti, e cuocerle a fiamma vivace per altri 5 minuti. Unire un filo d'olio a crudo, una macinata di pepe e servire immediatamente. Scolare i tagliolini al dente e saltarli nel sugo di triglie in stile livornese. Condire con altro prezzemolo fresco tritato. 













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