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Indro Montanelli

Nato a Fucecchio in provincia di Firenze nel 1909, giornalista e scrittore. Inizia la sua carriera a Paris-soir e poi a Il Messaggero come inviato di guerra in Spagna nel 1937. Per i suoi articoli viene espulso dal partito fascista e dall’albo dei giornalisti. Nel 1939 inizia a collaborare con il Corriere della Sera. Nel 1944 viene recluso a San Vittore e condannato a morte dai nazi fascisti. Da quell’esperienza nasce il romanzo “Il generale della Rovere” divenuto film con Roberto Rossellini e magistralmente interpretato da Vittorio De Sica. Nel 1974 fonda il Giornale Nuovo che sarà la grande sfida della sua vita. Il 2 giugno 1977 viene ferito alle gambe in un attentato delle Brigate Rosse. Nel 1994 lascia Il Giornale in polemica con l’editore Silvio Berlusconi entrato in politica e fonda La Voce che però chiuderà un anno dopo. Torna al Corriere della Sera per curare la rubrica “La stanza di Montanelli”.
Considerato un dei più grandi giornalisti italiani ha ricevuto premi e riconoscimenti in Italia ed all’estero. Nel 1991 il presidente Francesco Cossiga gli offre la nomina a senatore a vita ma lui rifiuta perché un giornalista per essere veramente indipendente deve mantenere una “distanza di sicurezza” dal potere. Muore il 2 luglio del 2001 e nel suo necrologio, scritto da lui stesso in vita, compaiono queste parole: “Indro Montanelli … prende congedo dai suoi lettori ringraziandoli dell'affetto e della fedeltà con cui lo hanno seguito … “


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