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Gli Autori

Arthur Koestler

Arthur Koestler  nasce a Budapest nel 1905 da padre ungherese e madre  austriaca, entrambi di origine ebraica.

Nei primi anni venti la famiglia si trasferisce a Vienna, dove Koestler frequenta il Politecnico. Nel 1926 Koestler lascia L’Europa per trasferirsi, con i primi coloni, in Palestina, dove farà il corrispondente per  un giornale tedesco. Successivamente si trasferisce in Germania dove lavorerà per il Berlinesr Zeitung. Nel 1931 si iscrive al Partito comunista che lascerà, però, sette anni dopo, disilluso dalle grandi purghe staliniane.

Nel 1934 si rifugia a Parigi per sfuggire alle persecuzioni razziali naziste e  continua la sua attività di giornalista indipendente, denunciando sempre il pericolo costituito dal regime nazista. Inviato in Spagna per seguire gli sviluppi della guerra civile spagnola, viene catturato e condannato a morte dall'esercito franchista; l'intervento della diplomazia britannica gli salverà la vita.

Tra il 1939 e il 1940 viene internato in un campo di prigionia francese. Una volta liberato si arruola nella legione straniera francese, e successivamente rifugia in Inghilterra, dove si unisce all’esercito inglese. Dopo la guerra ottiene la cittadinanza inglese e riprende l'attività di scrittore.

Nel 1983 Koestler, ormai ammalato del morbo di Parkinson e di leucemia, si suicida insieme alla terza moglie Cynthia. Era da tempo un sostenitore dell'eutanasia.

Koestler è autore di saggi e romanzi tra i quali “Buio a mezzanotte”, “I gladiatori” e “arrivi e partenze”.

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