Il comune vince il ricorso al Tar e ottiene di allontanare le sale da gioco dai luoghi sensibili" della città

di Dino Frambati - Avvenire

Il comune vince il ricorso al Tar e ottiene di allontanare le sale da gioco dai luoghi sensibili" della città

Ventimiglia. Il banco perde, il Comune di Ventimiglia vince. Lo ha stabilito il Tar Liguria che ha emesso una sentenza totalmente favorevole all'amministrazione della città ligure circa le sale da gioco. Sale gioco e sale scommesse, come stabilito a suo tempo ed a maggioranza in Consiglio comunale, devono infatti restare a non meno di 300 metri dai cosiddetti “luoghi sensibili”: scuole, caserme, chiese e persino stabilimenti balneari. Una decisione contro la quale c’era stato un ricorso al Tar che, invece, ha sentenziato come il Comune abbia agito con regolarità. Non ha applicato leggi regionali retroattive ed ha emanato disposizioni valide. Uno dei nodi del contendere era che l’amministrazione aveva aggiunto alle liste delle sale da gioco anche quelle di scommesse. Il ricorso era stato anche contro tale decisione ma è stato respinto. La sentenza apre inoltre alla possibilità che alcune di queste attività debbano traslocare o chiudere, in quanto dovranno fare i conti con la nuova normativa quando andranno a richiedere il rinnovo della licenza. Il sindaco ha spiegato che la situazione delle troppe sale giochi e similari ha costi sociali elevatissimi, ma che la sentenza emessa dal Tar, oltre ad un’azione di contrasto al fenomeno del gioco, ha provocato lo stop a diverse nuove aperture di locali dediti a scommesse e giochi. E questo per l’amministrazione comunale costituisce, di per sé, un risultato positivo.

tratto dal quotidiano Avvenire 

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