Marco ha 37 anni, viene da Roma e dice di se "Sono un romano "doc", ho sempre la battuta pronta, faccio il tifo per la Roma e adoro la mia città" - Cresciuto con i profumi della cucina del nonno Benedetto, della mamma Annamaria e dello zio Nicola, da piccolo girava tra i tavoli del ristorante di famiglia e a 13 anni aveva già in mente quello che avrebbe fatto da grande. Sarebbe stato troppo facile lavorare da subito con i suoi e così ha preferito formarsi in altre cucine della Capitale dove si preparavano piatti più ricercati rubando a lungo con gli occhi, con il naso e con il palato. Da 10 anni ha aperto a Palestrina (RM) il suo "Casale Rufini", coadiuvato in cucina dalla mamma e in sala dalla sorella Francesca. "Non chiamatemi chef, oggi sono tutti maestri ma io mi sento diverso perché la mia è una passione autentica e nello stesso tempo una missione". Il suo menù parla essenzialmente romano: bucatini all'amatriciana ", gricia, cacio e pepe, carbonara, carciofi, abbacchio e carni alla brace. Le sue scelte rivelano una grande sensibilità per il territorio e per i suoi prodotti. Seleziona con cura le materie prime provenienti da fattorie e aziende agricole artigianali. "Mi piace proporre lo street food perché, se fatto con i criteri giusti, è il gusto a farla da padrone. Anche in un panino, in un fritto o in uno spicchio di pizza può esserci poesia!". Nel suo percorso formativo, Marco si è innamorato delle farine macinate a pietra, del pane fatto in casa, della pizza a lunga lievitazione. Va molto orgoglioso della sua pizza "romana", dal bordo medio-alto, croccante e soffice nel contempo. Da circa due anni è istruttore in un corso professionale per pizzaiolo-panificatore ed è anche consulente presso un mulino. Ē sposato con Chiara, maestra di asilo nido e da 1 anno è nata la piccola Flavia. Ha un amore incondizionato per il suo pastore tedesco Rex.

Marco ha 37 anni, viene da Roma e dice di se “Sono un romano “doc”, ho sempre la battuta pronta, faccio il tifo per la Roma e adoro la mia città” - Cresciuto con i profumi della cucina del nonno Benedetto, della mamma Annamaria e dello zio Nicola, da piccolo girava tra i tavoli del ristorante di famiglia e a 13 anni aveva già in mente quello che avrebbe fatto da grande. Sarebbe stato troppo facile lavorare da subito con i suoi e così ha preferito formarsi in altre cucine della Capitale dove si preparavano piatti più ricercati rubando a lungo con gli occhi, con il naso e con il palato. Da 10 anni ha aperto a Palestrina (RM) il suo “Casale Rufini”, coadiuvato in cucina dalla mamma e in sala dalla sorella Francesca. “Non chiamatemi chef, oggi sono tutti maestri ma io mi sento diverso perché la mia è una passione autentica e nello stesso tempo una missione”. Il suo menù parla essenzialmente romano: bucatini all’amatriciana ”, gricia, cacio e pepe, carbonara, carciofi, abbacchio e carni alla brace. Le sue scelte rivelano una grande sensibilità per il territorio e per i suoi prodotti. Seleziona con cura le materie prime provenienti da fattorie e aziende agricole artigianali. Mi piace proporre lo street food perché, se fatto con i criteri giusti, è il gusto a farla da padrone. Anche in un panino, in un fritto o in uno spicchio di pizza può esserci poesia!”. Nel suo percorso formativo, Marco si è innamorato delle farine macinate a pietra, del pane fatto in casa, della pizza a lunga lievitazione. Va molto orgoglioso della sua pizza “romana”, dal bordo medio-alto, croccante e soffice nel contempo. Da circa due anni è istruttore in un corso professionale per pizzaiolo-panificatore ed è anche consulente presso un mulino. Ē sposato con Chiara, maestra di asilo nido e da 1 anno è nata la piccola Flavia. Ha un amore incondizionato per il suo pastore tedesco Rex.

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