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La Radio è di Parola

Le iscrizioni al concorso sono chiuse.

"La radio è di parola" è il titolo del concorso ideato da Igor Righetti aperto a tutti coloro che hanno dai 18 anni in su, senza limiti di età. Basterà inviare un file audio della propria prova di conduzione. Il tema di questa edizione sono le mete italiane meno conosciute.

Radio Rai, Radio 1, "Il ComuniCattivo" di Igor Righetti, Nuovi Talenti Rai e le Web radio Rai in collaborazione con la Struttura di missione per il rilancio dell'immagine dell'Italia del Ministro degli Affari regionali, Turismo e Sport promuovono la quarta edizione del concorso nazionale "La radio è di parola" dedicato agli aspiranti conduttori radiofonici. In palio, per i primi tre classificati, una co-conduzione di una puntata di alcuni programmi di Rai Radio 1, alcuni spazi dedicati dalle Web Radio Rai e la realizzazione di un'audioguida sulle mete turistiche italiane meno conosciute che sarà utilizzata dal Ministro per gli Affari regionali, il Turismo e lo Sport a scopi promozionali.

L'obiettivo è quello di offrire una opportunità di crescita umana e formativa ai giovani e agli adulti che vedono nella radio uno strumento importante di comunicazione.

Il talent, unico nel suo genere, sostenuto dal direttore di Radio Rai Bruno Socillo, dal direttore di Radio 1 e dei giornali radio Rai Antonio Preziosi e dal direttore dei Nuovi media Rai Piero Gaffuri, è ideato da Igor Righetti, giornalista e docente di Linguaggi radiotelevisivi all'università Luiss di Roma. Righetti è il direttore artistico del concorso e ideatore del "ComuniCattivo", primo programma crossmediale di infotainment (informazione e intrattenimento) di Radio 1 al quale è stata assegnata a Parigi la medaglia di bronzo, su 90 Paesi partecipanti, del Gran Premio Urti Radio, uno dei più prestigiosi tra i pochi concorsi radiofonici internazionali.

L'obiettivo del concorso è quello di offrire una opportunità di crescita umana e formativa ai giovani e agli adulti che vedono nella radio uno strumento importante di comunicazione. Un'occasione per mettersi alla prova e verificare il proprio talento. La valutazione dei candidati si baserà sulla qualità dei contenuti e terrà in considerazione il livello linguistico, la pertinenza all'argomento scelto, l'originalità della tecnica di conduzione, la creatività, il ritmo, il timbro, la respirazione e la dizione.

Tramite un'iscrizione on-line gratuita su questo sito gli aspiranti conduttori potranno inviare un file audio in formato mp3 della durata di massimo 2 minuti con l'intervento radiofonico. Sul sito Internet sono riportate le tracce da seguire per la creazione e la presentazione della prova di conduzione. Le tracce hanno come soggetto una particolarità territoriale italiana che può essere scelta tra una città, una regione, un monumento o un paesaggio e che il candidato dovrà esporre e presentare al suo ipotetico pubblico in modo informativo, persuasivo e creativo. Le iscrizioni si chiuderanno il 14 marzo 2013. Una novità, rispetto alle altre edizioni, riguarda la votazione: le prove di conduzione dei 30 semifinalisti saranno rese pubbliche sul sito ufficiale del concorso per essere sottoposte al giudizio del pubblico di Internet. I 15 partecipanti che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze saranno ammessi alla fase finale del concorso.

I file audio degli aspiranti conduttori saranno valutati da una giuria di qualità composta da Antonio Preziosi, Bruno Socillo, Igor Righetti, Piero Gaffuri, dal direttore artistico delle Web radio Rai Roberto Quintini, da noti giornalisti e critici radiofonici, dai conduttori dei programmi di Radio 1 selezionati per le co-conduzioni, da doppiatori e attori.

"Nella passata edizione - dice Igor Righetti - in meno di tre mesi abbiamo ricevuto 1.141 mp3 rispetto ai 1.027 dell'edizione del 2011 e ai 683 del 2010. Il concorso si colloca al primo posto per numero di iscritti tra i contest Rai. Oltre la metà degli mp3 che arrivano provengono da 18-30 enni. Nessuna regione è mai rimasta scoperta anche grazie alla partecipazione degli studenti delle web radio delle università. Sono numerosi anche i deejay e gli speaker professionisti disoccupati o occupati in altre emittenti che partecipano al concorso. Da rilevare che quattro dei vincitori delle passate edizioni hanno trovato un'occupazione in alcune radio nazionali. Questo è potuto avvenire sia per la grande autorevolezza che ha acquisito il concorso a livello nazionale grazie alla  giuria prestigiosa sia perché rappresenta l'unica vetrina nel suo genere per potersi far conoscere".

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