Roberto, 30 anni di Narni (TR), proviene da una famiglia semplice, di estrazione contadina. Nessun cuoco nel suo albero genealogico ma un trasporto per la cucina ereditato da mamma Nadia, con la quale discuteva da piccolo, perché gli lasciasse almeno rompere le uova per preparare la sfoglia. Ha frequentato l'alberghiero, (Istituto Alessandro Casagrande di Terni) lavorando durante tutti gli anni di scuola. La gavetta è stata nei locali gourmet di Terni, i suoi primi maestri sono stati due chef giapponesi, Masahiko e Yoji, da cui ha imparato l'uso dei coltelli e la precisione del taglio. In seguito ha elaborato la sua idea di cucina: "Massimo tre ingredienti e centralità del gusto". Da circa tre anni si è trasferito a Roma. Lavora al ristorante stellato "Metamorfosi" con il ruolo di capopartita ai primi. Qui Roberto prosegue la sua formazione in vista di un futuro grande salto. Sì, perché come tutti i cuochi, anche lui sogna un giorno di aprire un ristorante. Possibilmente a Narni, dove sono le sue radici e dove potrà cucinare con orgoglio per chi lo ha visto crescere.

Roberto, 30 anni di Narni (TR), proviene da una famiglia semplice, di estrazione contadina. Nessun cuoco nel suo albero genealogico ma un trasporto per la cucina ereditato da mamma Nadia, con la quale discuteva da piccolo, perché gli lasciasse almeno rompere le uova per preparare la sfoglia.

Ha frequentato l’alberghiero,  (Istituto Alessandro Casagrande di Terni) lavorando durante tutti gli anni di scuola. La gavetta è stata nei locali gourmet di Terni, i suoi primi maestri sono stati due chef giapponesi, Masahiko e Yoji, da cui ha imparato l’uso dei coltelli e la precisione del taglio. In seguito ha elaborato la sua idea di cucina: “Massimo tre ingredienti e centralità del gusto”.

Da circa tre anni si è trasferito a Roma. Lavora al ristorante stellato “Metamorfosi” con il ruolo di capopartita ai primi. Qui Roberto prosegue la sua formazione in vista di un futuro grande salto. Sì, perché come tutti i cuochi, anche lui sogna un giorno di aprire un ristorante.
Possibilmente a Narni, dove sono le sue radici e dove potrà cucinare con orgoglio per chi lo ha visto crescere.

 

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