Il poeta contadino Eugenio Barbieri: lunga vite al gelso! Pane e Pizza Pane e Pizza Procedimento: Maggio è il mese delle nozze ed il gelso e la vite, in passato, sono stati maritati. Per lungo tempo, i gelsi costituirono i tutori delle viti, che si arrampicavano sui tronchi avvinghiandosi alle branche in una sorta di matrimonio. La vite, allevata in questo modo, si dice per l'appunto, maritata. Il frutto dei gelsi, la mora, ha radunato sotto gli alberi bambini dei ogni tempo. Sulle tavole dei grandi, guarniva cesti e dolci, nelle occasioni di festa. Ancora oggi, celebre è la granita di more siciliana. Fino al secondo dopoguerra, i paesaggi di campagna furono caratterizzati dalla presenza del gelso. Segnavano i confini di proprietà e sostenevano le sponde dei fossi d'acqua. Le mondine si sono riposate sotto le chiome di gelso durante la pausa di lavoro del mezzogiorno. Anche la vita degli uomini di campagna fu cambiata dalla presenza dei gelsi. Con le loro foglie, all'interno di ogni abitazione rurale, venivano allevati i bachi, per la produzione della seta. Nessun animale fu, nella storia dell'uomo, più "domestico" del baco. Faremo qualche breve cenno all'allevamento del baco. La coltura dei bachi costituiva il primo reddito dell'annata e serviva per pagare l'affitto dei terreni e delle case. Il gelso ha sempre accompagnato la storia dell'uomo, contribuendo tra l'800 e il '900 allo sviluppo industriale. Ha collegato, per primo, l'attività agricola alla nascente attività industriale. La forte richiesta di materia prima da destinare alle filande unita alla grande disponibilità di produzione, contribuì a un vero e proprio boom economico, tanto da riuscire a far diventare nell'800 l'attività serica la maggiore attività non agricola di molte zone d'Italia. Alla fine dell'800, l'introduzione delle fibre sintetiche e la modernizzazione dell'agricoltura, decretarono l'inizio del declino dell'industria della seta e di conseguenza tutto l'indotto legato alla produzione dei bachi. Concluderemo con interessanti applicazioni della seta nel campo delle biotecnologie. Procedimento:

Maggio è il mese delle nozze ed il gelso e la vite, in passato, sono stati maritati.
Per lungo tempo, i gelsi costituirono i tutori delle viti, che si arrampicavano sui tronchi avvinghiandosi alle branche in una sorta di matrimonio. La vite, allevata in questo modo, si dice per l’appunto, maritata.

Il frutto dei gelsi, la mora, ha radunato sotto gli alberi bambini dei ogni tempo. Sulle tavole dei grandi, guarniva cesti e dolci, nelle occasioni di festa. Ancora oggi, celebre è la granita di more siciliana.

Fino al secondo dopoguerra, i paesaggi di campagna furono caratterizzati dalla presenza del gelso. Segnavano i confini di proprietà e sostenevano le sponde dei fossi d’acqua.
Le mondine si sono riposate sotto le chiome di gelso durante la pausa di lavoro del mezzogiorno. Anche la vita degli uomini di campagna fu cambiata dalla presenza dei gelsi. Con le loro foglie, all’interno di ogni abitazione rurale, venivano allevati i bachi, per la produzione della seta. Nessun animale fu, nella storia dell’uomo, più “domestico” del baco. Faremo qualche breve cenno all’allevamento del baco.
La coltura dei bachi costituiva il primo reddito dell'annata e serviva per pagare l'affitto dei terreni e delle case.

Il gelso ha sempre accompagnato la storia dell’uomo, contribuendo tra l’800 e il ‘900 allo sviluppo industriale. Ha collegato, per primo, l’attività agricola alla nascente attività industriale.
La forte richiesta di materia prima da destinare alle filande unita alla grande disponibilità di produzione, contribuì a un vero e proprio boom economico, tanto da riuscire a far diventare nell’800 l’attività serica la maggiore attività non agricola di molte zone d’Italia.
Alla fine dell’800, l’introduzione delle fibre sintetiche e la modernizzazione dell’agricoltura, decretarono l’inizio del declino dell’industria della seta e di conseguenza tutto l’indotto legato alla produzione dei bachi.

Concluderemo con interessanti applicazioni della seta nel campo delle biotecnologie.


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