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De Capitani Elio

De Capitani Elio

Elio De Capitani, attore e regista ha legato il suo nome al Teatro dell'Elfo entrandone a far parte non ancora ventenne nel 1973.

Nonostante molti lo ricordino nei panni del Caimano del film di Nanni Moretti, la sua patria è il teatro: dal 1992 al 2014 è stato con Ferdinando Bruni direttore artistico di Teatridithalia, l'organismo che ha unificato il Teatro dell'Elfo e il Teatro Portaromana (ribattezzato più semplicemente Teatro dell'Elfo S.C. Impresa sociale); dal 2015 ha la carica di delegato artistico oltre che di legale rappresentante.

In 26 anni ha firmato più di trenta regie senza mai smettere i panni d’attore: ha diretto Mariangela Melato, Umberto Orsini, Toni Servillo, Lucilla Morlacchi, ma soprattutto gli attori dell’Elfo, da Ida Marinelli a Cristina Crippa, a Ferdinando Bruni.

Nel marzo 2010 l'apertura della nuova sede del Teatro dell'Elfo - una multisala ricavata nel novecentesco Teatro Puccini di corso Buenos Aires - ha segnato una nuova svolta nel lavoro di De Capitani e della cooperativa, che nel ottobre 2011 è divenuta Teatro dell'Elfo s.c Impresa Sociale, la prima istituzione teatrale italiana ad aprire a questo rivoluzionario modello d'impresa.

Gli spettacoli nati all'Elfo Puccini (e firmati ancora una volta con Bruni), hanno girato con successo in tutta Italia: Racconto d'inverno di Shakespeare e soprattutto la commedia The history boys di Alan Bennett, che si è aggiudicata 3 Premi Ubu (Miglior Spettacolo dell'anno, Miglior Attrice non protagonista a Ida Marinelli, Nuovo attore under 30 al gruppo degli 8 ragazzi) e il Premio Le Maschere del Teatro Italiano per la categoria Miglior regia.

Con Improvvisamente l'estate scorsa (2011), è tornato a lavorare sul teatro di Tennessee Williams, che aveva affrontato per la prima volta nel 1993 dirigendo la Melato in Un tram chiamato desiderio per il Festival dei Due Mondi di Spoleto. Il 13 luglio 2012 ha debuttato di nuovo a Spoleto proponendo La discesa di Orfeo, testo mai rappresentato in Italia.

Le ultime stagioni lo hanno visto impegnato, sia come regista che come interprete, in due nuovi importanti lavori su autori americani. Ne la Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller, firma la regia e interpreta il celebre ruolo di Willy Loman (Premio Flaiano alla regia e Premio Hystrio all'interpretazione).

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