Curiosità

Rebibbia in breve


I Bracci che formano il carcere in totale sono 9;
Il carcere di Rebibbia è stato consegnato nel 1972;
La percentuale di detenuti che una volta liberati rientrano in carcere è del 25%;
L’ultima evasione a Rebibbia si è avuta nel 2001, il detenuto non è stato più ritrovato;
In media, i detenuti a Rebibbia, ma anche nelle altre carceri, non dormono più di cinque ore a notte;
Su 1650 persone i lavoranti sono 236 (anno 2011). Dal totale delle persone vanno però tolti i detenuti sotto 41bis, che non possono lavorare;

Prima di accedere alla struttura carceraria bisogna affrontare uno screening severo deponendo nei cassetti tutti gli oggetti in proprio possesso: per varcare il muro bisogna essere controllati da cima a fondo. Nel carcere non è possibile portare borse, chiavi, telefoni cellulari, oggetti preziosi per evitare il rischio che oggetti di qualsivoglia natura possano finire nelle mani dei detenuti. Il rischio è facilmente immaginabile: tutti questi corpi estranei, introdotti dall’esterno, potrebbero diventare armi o fungere da merce di scambio per traffici illeciti.
La sicurezza è meticolosa e una volta dentro la sensazione d’isolamento dal resto del mondo è sottolineata da mura alte oltre dieci metri e sistemi antievasione a vista; sono quasi 650 gli agenti per oltre 1700 reclusi.
I reparti di Rebibbia caratterizzati dalla forma a stella sono sette, disposti su tre piani; al centro un agente controlla la situazione sulle tre braccia.
I reparti comuni sono il G9, G11 e G12 con detenuti in attesa di giudizio o con pena breve. Nel G9 troviamo anche una sezione precauzionale nella quale ci sono i detenuti che restano isolati per aver commesso reati sessuali o per essere appartenenti alle forze dell’ordine.

Nei corridoi le risse si verificano spesso, il rischio è sempre a “portata di mano” nonostante la presenza puntuale degli agenti; un’occhiata di troppo, una parola di sfida possono essere le micce di scontri tra detenuti. Forse proprio questa situazione fa si che una delle attività preferite dai carcerati sia il sollevamento pesi.

Il reparto dei detenuti definitivi è il G8, parliamo di condanne a lungo termine, caratterizzato da una ridotta conflittualità e dal fatto che quasi tutti i reclusi svolgono un lavoro all’interno delle strutture (mensa, call center, compattatore etc).  
Ci sono altri due reparti: Il primo ospita i collaboratori di giustizia, ribattezzati spregiativamente “gli infami” e il secondo è quello del carcere duro, noto come 41bis con circa cento detenuti in situazione d’isolamento.

Il carcere di Rebibbia è stato consegnato nel 1972, si tratta di un vero e proprio complesso, una piccola città, dove tutto è scandito da appuntamenti precisi: l’apertura delle celle alle ore 8.30 fino alle 11 per la socializzazione con i detenuti del proprio reparto. Passeggiata dalle 13 alle 15 nel piccolo cortile esterno. Altro momento per socializzare dalle 16 e le 18 e poi alle 20.30 si torna in cella.

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