In evidenza

Note di regia

Scrive lo storico e giornalista Adriano Mazzoletti:
"Le Lescano rappresentarono per l'Italia di allora qualcosa di speciale. Quel sottile senso dello swing, quel modo di dividere la melodia così diverso da quello dei colleghi italiani, quelle voci quasi infantili ma accattivanti, l'esotismo del loro accento mitteleuropeo le fecero amare dal pubblico. Riascoltare oggi quei vecchi dischi non è solo commovente,  ma fa provare ancora un piccolo brivido."

Fare un film sul trio Lescano, le ragazze dello swing italiano degli anni 30/40, è stata una scommessa non facile, soprattutto per la carenza d'informazioni reperibili sul loro conto nonostante storici e musicologi si prodighino tuttora nelle ricerche. Fra questi, colui che mi ha dato l'idea per proporre e realizzare questo progetto, Gabriele Eschenazi, che (per mestiere e per passione) ha cercato di colmare la lacuna raccogliendo tutto il materiale possibile per ricostruire, in un libro per Einaudi, la loro storia a partire dal ramo materno della famiglia, quello ebraico, sterminato quasi interamente ad Auschwitz. Infatti in Italia ben pochi sanno che le Lescano, pur facendo parte della memoria nazional popolare della canzone, erano figlie di madre ebrea e che non erano nemmeno italiane bensì olandesi: Alexandra, Judith e Kitty Leschan.

Ma per fare due serate di televisione non bastano poche informazioni, il più delle volte contraddittorie fra loro: occorre (pur ispirandosi a fatti realmente accaduti) adattare con originalità e scrivere con un pizzico di "libera immaginazione"  a partire proprio da loro, le sorelle Lescano, nella realtà molto più modeste delle tre splendide ragazze, Andrea, Lotte ed Elise, che le interpretano nel film. "Le ragazze dello swing" si colloca esattamente qui, a metà strada, come dice il Manzoni, fra "il VERO STORICO e il VERO POETICO, cioè di due tipi di vero, di due modi di rappresentare il vero e il verosimile"  in modo da rendere una storia, pur complessa che sia, comprensibile a tutti anche se affonda le sue radici nella leggenda. E infatti, con un balzo azzardato dal Manzoni a John Ford, il passaggio dalla realtà alla leggenda è breve: non a caso il grande regista americano fa pronunciare una delle più famose battute mai scritte per il cinema al giornalista di "L'uomo che uccise Liberty Valance": "Se la leggenda diventa realtà, stampa la leggenda".

Con "Le ragazze dello swing" raccontiamo una leggenda,  la "stampiamo" sulla pellicola, la sveliamo e al tempo stesso mostriamo la realtà dell’epoca in cui il Trio Vocale Sorelle Lescano, consumò la sua veloce traiettoria artistica e personale. In poche parole, se le loro indimenticabili canzoni hanno dato, nel tempo, corpo a questa leggenda, in egual misura la drammatica epoca in cui sono vissute precede e da corpo alla realtà. Le Lescano erano portatrici dei valori di quel mondo, erano le "mascotte" del regime, "le tre grazie del microfono" ma erano anche tre fanciulle come tante, con i loro turbamenti, gli amori e tutte le paure e le insicurezze che, nonostante fama e agi, si accompagnano a quell'età. Tutto il resto è lontano, quasi cancellato dal tempo.

Maurizio Zaccaro, settembre 2010

Rai.it

Siti Rai online: 847