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Aspettando la fase finale

Puntate integrali

AGNESE PERETTO

Hai scoperto di avere un doppio che in tua assenza è la causa di eventi inenarrabili. La narrazione è al tempo presente e nel racconto ci devono essere una radio e una prostituta.

COLPEVOLE

Sono in una bolla di sapone, rotolo, non devo farla scoppiare. “Colpevole”. Una parola, la bolla scoppia. “Le giuro che io non sono stato”.

Sono in una cella. Chiudo gli occhi, riapro gli occhi, mi vedo. Siamo comodi qui, abbiamo pure lo specchio sopra il letto? “Allora, ci si è divertiti con quel bel giocattolino, eh?”. Il mio Io nello specchio sta parlando con me. Io sono muto. “Abbiamo fatto bene a farla sparire, un lavoretto pulito, eh?”. Il mio Io nello specchio sghignazza, maledetto. “È stato geniale mollarla nel letto di Madame La Croix per far credere che fosse stato il marito, eh?”. Il mio Io nello specchio ride, maledetto. “Siamo stati bravi a fare in modo che lei lo lasciasse, eh?”. Il mio Io nello specchio mi guarda perplesso. “Ehi, cos’hai?”. “Io? Io non so perché sono qui. E tu?”. Sento la voce di una radio arrivare dal cortile, sputa beffarda la sua verità.

“Condannato oggi all’ergastolo Monsieur La Croix, neurologo, impegnato da decenni nella ricerca della vera essenza dell’Io. Sotto l’effetto di una sostanza che facesse raggiungere questo stato di coscienza superiore, ha assassinato in modo brutale Clarisse Morgan, una prostituta d’alto bordo operante nei quartieri Nord. L’intento era forse quello di farsi lasciare dalla moglie, desiderio che sarebbe rimasto represso senza l’utilizzo della sostanza. Lascia come testimonianza un taccuino in cui racconta gli avvenimenti. Nell’ultima pagina si evidenzia un cambio di calligrafia, una sentenza finale. Io non sono stato”.