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I pomodori

Bigazzi: io mangio italiano

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    Rubriche: Non solo Chef
    Cuoco: Beppe Bigazzi

    Ingredienti:

    Procedimento:
    Arrivato dopo Colombo in Europa, il POMODORO ha cominciato a diventare frequente sulle tavole fra il ‘700 e l’800. Un importante stimolo all’aumento del suo consumo è arrivato dalla ricerca medica che ha scoperto una molecola, il LICOPENE, capace di miracoli nelle cure contro i tumori. Il Pomodoro è ricco di potassio e utilissimo a combattere il senso di stanchezza quando si suda molto. Non capisco i maniaci dei pomodori verdi non maturi: il pomodoro appartiene alla famiglia delle Solanacee e da solo si difende dai suoi nemici (insetti, topi, etc) emettendo una sostanza velenosa proprio quando è verde. Oltre alla vitamina C contiene vitamina A, B1, B2, PP.  E’ ritenuto dalla scienza medica energetico, rimineralizzante, rigenerante, equilibratore naturale, diuretico, combatte astenia, inappetenza e intossicazioni. I contadini non sapevano tutte queste cose, ma usavano molto i pomodori in stagione. La merenda, sublime,  dei bambini era pane strofinato con pomodoro e olio. Ma soprattutto è buono e si presta a molti usi: crudo, cotto, al forno, per la pommarola....oggi si usa quanto e più del prezzemolo!Purtroppo, come accade per altre verdure, si usano le varietà sbagliate: quelle più adatte alla coltivazione in serra, scaldate o meno. Il pomodoro è sublime dalla tarda primavera a inizio autunno. In inverno si usano quelli secchi, oppure i Perini o quelli del Piennolo, conservati appesi a grappoli sotto le logge riparate. Naturalmente non ho nulla contro i “pomodorini”, fatto salvo che sanno di poco (cosa dovuta alla coltivazione invernale in serra) e fatto salvo che molti di questi sono “verdure Frankenstein”, cioè ottenute da semi importati, e che non danno semi; ne hanno anche troppi ma seminati non danno nulla. E’ così bello mangiare le cose che la Natura ha creato in relazione alle stagioni! I pomodori grandi che vedete sono ITALIANI da seme ITALIANO e sono QUELLI FATTI PER L’ UOMO.  Se osservate una pianta di pomodoro a fine giugno noterete che ha i frutti rossi o quasi rossi in basso, quelli appena aranciati un pochino più sopra; quelli verdi grandi un pochino più su; quelli verdi piccoli, ancora più su e in cima i fiori. Queste piante nell’orto di casa, una volta, davano i loro frutti per tre mesi. La scienza delle sementi ha creato piante con frutti che maturano tutti insieme e che vengono raccolti tutti insieme.