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Forlì - 10 giugno

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Giornata ProGrammatica 2017

Gli ospiti

Giornata Programmatica 2017

GLI OSPITI



Valeria Della Valle è una linguista italiana. Ha  diretto l’ultima edizione del Vocabolario Treccani (Treccani, 2008). Con  Giuseppe Patota è autrice di 13 best-seller: da Il Salvalingua (Sperling & Kupfer, 1996) a Senza neanche un errore (Sperling & Kupfer, 2016). Nel 2014 ha ideato per l’Istituto Luce-Cinecittà il documentario Me ne frego. Il fascismo e la lingua italiana; nel 2016 ha realizzato il documentario L’Arma più forte. L’uomo che inventò Cinecittà, entrambi con la regia di Vanni Gandolfo. Con Giovanni Adamo ha  appena pubblicato Che cos’è un neologismo (Carocci, 2017).


Piera Degli Esposti
è un’attrice e regista italiana. Dagli esordi a teatro è passata a recitare per tv e cinema, dove è stata diretta da registi come Castellani, Pasolini, Taviani, Moretti e Tornatore. Per i film L’ora di religione di Marco Bellocchio e Il divo di Paolo Sorrentino ha vinto il David di Donatello come Miglior attrice non protagonista. Ha inoltre firmato la voce “attore” per il nuovo dizionario Zingarelli, nell’edizione del centenario.


Claudio De Pasqualis
, attore, autore e conduttore radiofonico, da anni attivo in Rai ed altre attività dello spettacolo.


Francesca Di Meo, o
peratrice culturale, segue progetti e attività per l’Istituto Statale per Sordi di Roma, che organizza e promuove il Cinedeaf, festival del cinema sordo, di cui cura l’organizzazione generale.


Oscar Iarussi
è giornalista, saggista e critico cinematografico. È responsabile della sezione Cultura e spettacoli della “Gazzetta del Mezzogiorno”, fa parte del Comitato esperti della Mostra di Venezia; ha presieduto la Apulia Film Commission. Tra i suoi libri: L’infanzia e il sogno. Il cinema di Fellini (Ente dello Spettacolo, 2009), C’era una volta il futuro. L’Italia della Dolce Vita (il Mulino, 2011), Ciak si Puglia. Cinema di frontiera 1989-2012 (Laterza – Edizioni della Libreria, 2012), Visioni americane. Il cinema “on the road” da John Ford a Spike Lee (Adda, 2013) e Andare per i luoghi del cinema (il Mulino, 2017).


Luca Marinelli
è un attore romano. Diplomatosi all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, ha esordito al cinema con La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo. È stato protagonista dei film Tutti i santi giorni di Paolo Virzì, Il mondo fino in fondo di Alessandro Lunardelli e Non essere cattivo di Claudio Caligari. Nel 2016 ha vinto il suo primo David di Donatello come Miglior attore non protagonista nel film Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti.


Efisio Mulas
da anni disperatamente alla ricerca di un lavoro come attore, la sua principale attività è di assillare tutti i registi.


Carlotta Natoli,
figlia dell’attore e regista Piero Natoli, esordisce all’età di otto anni col film Con…fusione (1980). Tra i suoi lavori si ricordano Il tuffo di M. Martella e Le amiche del cuore di M. Placido, cui seguono Miracolo italiano (1994), Ladri di cinema (1994), Chi c’è c’è (1997), La verità vi prego sull’amore (2001) e Diciotto anni dopo (2010). Per la televisione ha recitato in fiction di successo come Distretto di polizia, Tutti pazzi per amore e Braccialetti rossi.  Per il teatro la ricordiamo in particolare a fianco di Anna Bonaiuto in Terremoto con madre e figlia di Fabrizia Ramondino per la regia di Mario Martone e nel recente spettacolo di Francesca Comencini sulle Fosse Ardeatine Tante facce nella memoria. Sempre per Comencini ha recitato in Amori che non sanno stare al mondo (2017).


Andrea Rivera
comincia la sua storia artistica con il beffardo “citofonista” di “Parla con me” di Serena Dandini vent’anni fa, per le strade di Trastevere, dove sperimenta e mette a punto il suo teatro-canzone fondato sull’improvvisazione e sulla denuncia sociale. Il moderno “Pasquino”, vincitore tra l’altro del Premio Gaber nel 2004, utilizza il dialetto romanesco ideando nuovi termini e rivisitando la sintassi con i suoi immancabili giochi di parole.


Sandra Sain 
è produttrice responsabile della Rete Due della RSI Radio Televisione Svizzera di lingua italiana dal gennaio 2014. Ha iniziato a lavorare come giornalista radiofonica durante gli anni dell’Università e, dopo la laurea con lode in Lingue e Letterature straniere alla Cattolica di Milano, ha collaborato con Radio Popolare di Milano, Radio2 Rai e Radio24. Approdata alla Rete Due nel 2004 ha lavorato in redazione e conduzione. Dal 2006 al 2010 è stata la conduttrice televisiva di Storie su LA1 (programma di documentaristica d’autore con ospiti in studio, in onda la prima serata della domenica) e per due anni, 2012 e 1013, è stata la presentatrice ufficiale del Festival Internazionale del film Locarno. 


Francesca Serafini 
è una linguista, saggista, scrittrice e sceneggiatrice per la televisione (La Squadra) e il cinema (l’ultimo film di Claudio Caligari Non essere cattivo). Il suo ultimo lavoro è  Principe libero, il biopic su Fabrizio De André in onda prossimamente su Rai 1. Tra i suoi libri ricordiamo Di calcio non si parla (Bompiani) e Questo è il punto. Istruzioni per l’uso della punteggiatura (Laterza), di prossima uscita per il Corriere della Sera nella collana dedicata all’italiano curata da Giuseppe Antonelli.


Riccardo Sinigallia
è un cantautore e produttore discografico. Dopo una serie di collaborazioni negli anni ’90 con artisti come Niccolò Fabi, Max Gazzè e Tiromancino, nel 2003 pubblica il suo primo album da solista, Riccardo Sinigallia, seguito da Incontri a metà strada del 2006. Nel 2014 partecipa al festival di Sanremo con i brani Prima di andare via e Una rigenerazione e pubblica a seguire l’album Per Tutti. Ha realizzato le colonne sonore di La vita oscena di Renato De Maria e Italy in a Day di Gabriele Salvatores e ha composto il brano A cuor leggero che chiude il film Non essere cattivo di Claudio Caligari.


Silvio Soldini
. Nel 1990 esce il suo primo lungometraggio L’aria serena dell’ovest e nel 1993 è in concorso al Festival di Venezia con Un’anima divisa in due. Nel 1997 realizza Le acrobate, mentre nel 2000 dirige Pane e tulipani, film che lo consacra grazie all’ampio successo di critica e di pubblico. Gli altri film da lui diretti sono Brucio nel vento (2002), Agata e la tempesta (2004), Giorni e nuvole (2007), Cosa voglio di più (2010). Il colore nascosto delle cose è il suo decimo lungometraggio.