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Melannurca campana IGP

La "Melannurca Campana" IGP è presente in Campania da almeno due millenni. La sua raffigurazione nei dipinti rinvenuti negli scavi di Ercolano e in particolare nella Casa dei Cervi, testimonia l'antichissima legame dell'Annurca con il mondo romano e la Campania felix in particolare.

Luogo di origine sarebbe l'agro puteolano, come si desume dal Naturalis Historia di Plinio il Vecchio. Proprio per la provenienza da Pozzuoli, dove è presente il lago di Averno, sede degli Inferi, Plinio la chiama "Mala Orcula" in quanto prodotta intorno all'Orco (gli Inferi).

Area di produzione
La zona di produzione definita nel Disciplinare comprende 137 comuni appartenenti alle cinque province campane, con una netta prevalenza di quelli ricadenti nelle aree dell’agro napoletano, beneventano e casertano da sempre maggiormente vocate per le peculiari caratteristiche pedoclimatiche.

Descrizione del prodotto

Definita la "regina delle mele", l'Annurca è da sempre conosciuta soprattutto per la spiccata qualità dei suoi frutti, dalla polpa croccante, compatta, bianca, gradevolmente acidula e succosa, con aroma caratteristico e profumo finissimo, una vera delizia per gli intenditori.

La buccia, liscia, cerosa, mediamente rugginosa nella cavità peduncolare, è di colore giallo-verde, con striature di rosso su circa il 60-70% della superficie a completa maturazione, percentuale di sovraccolore che raggiunge l'80-90% dopo il periodo di arrossamento a terra nei cosiddetti "melai".

 

Piccoli appezzamenti di terreno, sistemati adeguatamente in modo da evitare ristagni idrici, cui sono stesi strati di materiale soffice vario: un tempo si utilizzava la canapa, oggi sostituita da aghi di pino, trucioli di legna o altro materiale vegetale.

Durante la permanenza nei melai i frutti sono disposti su file esponendo alla luce la parte meno arrossata, vengono poi periodicamente rigirati ed accuratamente scelti, scartando quelli intaccati o marciti.

E' proprio questa pratica, volta a completare la maturazione dei frutti adottando metodi tradizionali e procedure effettuate tutte a mano, ad esaltare le caratteristiche qualitative della "Melannurca Campana" IGP, conferendogli quei valori di tipicità che nessun altra mela può vantare.

Benefici:

La melannurca Igp cura il colesterolo, lo prova uno studio presentato dall’Università Federico II a Napoli. Con sei mele al giorno si abbatterebbe sino al 38 per cento il colesterolo ‘cattivo’.

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