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Il minestrone di verdure

Beppe Bigazzi La conoscenza fa la differenza

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    Ingredienti:

    Procedimento:
    Il MINESTRONE DI VERDURE da tempo memorabile è l’alimento delle persone che si vogliono bene. Sono cambiati gli strumenti di cottura: l’altro ieri la pietra ollare, ieri il rame stagnato e il coccio, oggi l’alluminio pesante e l’acciaio. La citazione parte da quello migliore, la pietra ollare, perché più di tutti con un fuoco leggero e un tempo di cottura abbastanza lungo, cuoce le verdure in maniera splendida. Le verdure possono essere coltivate o spontanee. Fra quelle coltivate ricordo le patate, le cipolle, le zucchine e/o la zucca, gli spinaci e/o la bieta….a piacere secondo del gusto. Personalmente aggiungo sempre il cavolo nero. Fra le verdure spontanee: la malva, l’ortica, le cicorie…. Naturalmente le proporzioni variano secondo gusto e le raccomandazioni sono: pulire, lavare e tagliare le verdure immediatamente prima di utilizzarle. Chi compra al banchino del mercato il minestrone in busta, o fatto con verdure tagliate e bagnate continuamente, è una persona alla quale piace spendere molto, godere poco e fare scempio della propria salute. Un ulteriore suggerimento: a me piace aggiungere lenticchie, fagioli o ceci avanzati del giorno prima; qualche rimanenza di pasta spezzata in alternativa  a riso integrale (Originario) oppure orzo o farro. Orzo e farro, naturalmente in chicchi perché è così che la natura li fa e ogni elaborazione prima della cottura li impoverisce. Con il minestrone si mangiava, e ancora lo faccio, i pezzi di pane secco (di forno a legna, in grandi forme, con lievito madre) e un filo di olio crudo che serve sempre. Affinchè resti più impresso: le verdure si mettono ad acqua fredda e il sale grosso marino solo alla fine della cottura.