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Gilberto Gil live a King Kong

Venerdì 24 ottobre 2014



Gilberto Gil torna in Italia con il suo “Solo Tour 2014” per ripercorrere la sua ricca e lunga storia riproponendo la sua musica in una straordinaria versione intimista, la stessa che ascolteremo in diretta il 24 ottobre a King Kong. Riascolta la puntata.

Il tour, che partirà da Roma domani sera e si concluderà il 6 novembre a Padova, segue l’uscita dell’album “Gilbertos Sambas” uscito a maggio 2014 (Sony Jazz & Classics), in cui il tropicalista Gil rende omaggio, da allievo, al maestro João Gilberto in modo minimalista e struggente; il tutto impreziosito dalla presenza del figlio Bem e di Moreno Veloso, figlio di Caetano, che lo assistono alla produzione analogica. «Ascoltare Gil che suona João – scrive nelle note di copertina l’amico fraterno e compagno di tante imprese Caetano Veloso - significa entrare in contatto con l’avventura stessa della nostra musica e della nostra vita».

La prima apparizione pubblica di Gilberto Gil è datata 1964, ma è nel 1965 che dopo essersi trasferito a San Paolo e aver cantato in diversi show, riscuote il suo primo successo registrando “Louvaçao”. Insieme con Caetano Veloso crea il movimento del Tropicalismo, che ebbe un ruolo importantissimo non solo nella musica, ma anche nel teatro, nel cinema e nella letteratura. Fu un sussulto di vitalità e di protesta, una sorta di ’68 brasiliano, a cui la dittatura rispose con la repressione; Gil e Veloso devono riparare in esilio a Londra. La sua musica, partita dalle influenze del folclore, diventa più metropolitana e, in Inghilterra, dove in quel periodo impara il “beat”, perfeziona la tecnica di chitarrista e comincia ad incidere dischi in inglese.

Torna in Brasile nel 1972 e registra “Expresso 2222”, un album in cui ritrova le sue radici samba. Da allora la carriera di Gil è un susseguirsi di successi, spesso condivisi con amici cantautori brasiliani o altri artisti di diverse, ma affini, culture musicali. Registra gli album “Ao Vivo” (1974) e “Gil & Jorge” (1975) con il cantante e compositore Jorge Ben Jor. Sempre nello stesso anno registra anche “Refazenda”, un omaggio al suo background musicale “sartaneja”. L’anno dopo è in tour in Brasile insieme a Veloso, Gal Costa e Maria Bethânia, che con lui formano il gruppo “Doces Barbaros”, nome con cui vengono distribuiti un disco e un film. Nel 1977 pubblica “Refavela”, in cui esprime il suo rapporto con la musica africana mescolando ritmi di paesi come Nigeria e Giamaica con quelli di Rio e Bahia. Nel 1978 esce “Refestança” con Rita Lee. Sempre nel 1978, dopo un viaggio negli Stati Uniti, registra “Nightigale”, un album composto appositamente per il mercato americano. Lo stesso anno distribuisce il doppio album dal vivo “Gil in Montreaux”, registrato durante la sua partecipazione al festival svizzero.

Nel 1980 Gil fa il primo tour in Brasile insieme a Jimmy Cliff. La cover che Gil fa di “No woman no cry” resta prima nella classifica delle vendite per mesi, vendendo 700.000 copie. Il seguente album, “Luar (A Gente Precisa Ver o Luar)”, del 1981, è uno dei suoi album più famosi, in cui mescola elementi del pop internazionale e della musica brasiliana. Nel 1985 celebra i suoi vent’anni di carriera con un concerto-evento a Rio, insieme a Chico Barque, Roberto Carlos, Caetano Veloso, Gal Costa e Maria Bethânia; da questo concerto nasce l’album “Dia Dorim Noite Neon”. Nel 1991 partecipa, a New York, insieme a Tom Jobim, Caetano Veloso, Sting ed Elton John, ad un concerto di beneficenza a favore della foresta Amazzonica.

La sua è una carriera eccezionale: ha ottenuto undici dischi d’oro, cinque dischi di platino, due “Grammy Award”, due “Latin Grammy Award” e i suoi album hanno venduto più di cinque milioni di copie. Nel gennaio 2003 il Presidente Lula da Silva lo sceglie come Ministro della Cultura; lascerà dell’agosto del 2008 per dedicarsi maggiormente alla sua musica e pubblicare l’album “Banda Larga Cordel”.

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