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Canocchie o cicale di mare

La canocchia (Squilla mantis) è un crostaceo di medie dimensioni, può raggiungere i 20/25 cm di lunghezza. Ha corpo allungato, provvisto di numerose paia di appendici, alcune delle quali utilizzate dall’animale per muoversi, altri per scavare il proprio rifugio.

Vive sui fondi sabbiosi, fangosi o detritici costieri, spesso in prossimità della foce dei fiumi o dello sbocco dei canali.

La canocchia si deve consumare fresca perchè dopo poco tempo dalla pesca inizia un processo di disidratazione che svuota la corazza, e che quindi rende consigliabile acquistarla viva. Il guscio che deve essere compatto, non deve presentare parti sciupate e ingiallite, non deve essere asciutto e screpolato. Deve emanare un lieve odore di salmastro. Di solito alcune cicale di mare hanno sul dorso una polpa arancione, questo sta ad indicare che sono femmine perchè quelle sono le uova.

Dal punto di vista nutrizionale sono buone fonti di proteine e acidi grassi polinsaturi, oltre che di molte vitamine del complesso B; generalmente hanno un alto contenuto di iodio, perciò sarebbero da evitare nelle diete che ne richiedono un basso apporto. Sono tutti facilmente digeribili. Il nome scientifico "mantis" deriva dalla somiglianza fra le pseudo chele di questo animale e le omologhe zampe della mantide religiosa, un insetto cacciatore.

Si mangiano crude o al vapore, ma sono ottime per insaporire primi a base di pesce per il loro gusto intenso ed elegante. il problema è pulirle! Presentano infatti una corazza molto pungente e difficile da aprire a fronte di un contenuto di carne di piccole dimensioni. Il segreto è surgelarle precedentemente e poi tagliarne il perimetro della corazza con delle forbici affilate. In questo modo riscirete a estrarne la carne intatta. 

Salute! 

 

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