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Rita Levi Montalcini

Premio Nobel per la Medicina, la scienziata italiana alla quale si deve la scoperta del fattore di crescita delle cellule nervose. Ha compiuto 100 anni nel 2009

Rita Levi Montalcini è nata nel 1909 a Torino. Entrata alla scuola medica di Levi all'età di vent'anni, si laurea nel 1936.
Ricercatrice al’università in neurobiologia e psichiatria, è costretta, a causa delle leggi razziali emanate dal regime fascista nel 1938, ad emigrare in Belgio. Nel '43 approda a Firenze, dove vivrà in clandestinità per qualche anno, prestando la sua collaborazione come medico volontario fra gli Alleati. Finalmente, nel '45 la guerra finisce, Rita torna nella sua città natale. Poco dopo riceve un'offerta dal Dipartimento di Zoologia della Washington University (St. Louis, Missouri). Accetta, dopo essersi però ben assicurata che potrà proseguire le stesse ricerche che aveva cominciato a Torino. La giovane Rita ancora non sa che l'America diventerà una sorta di sua seconda patria. Lì vivrà per trenta anni, ricoprendo il ruolo di  professore di Neurobiologia
Nel 1951-1952 scopre il fattore di crescita nervoso noto come NGF, che gioca un ruolo essenziale nella crescita e differenziazione delle cellule nervose sensoriali e simpatiche. Per circa un trentennio prosegue le ricerche su questa molecola proteica e sul suo meccanismo d'azione, per le quali nel 1986 le viene conferito il Premio Nobel per la Medicina.
Membro delle più prestigiose accademie scientifiche internazionali, quali l'Accademia Nazionale dei Lincei, l'Accademia Pontificia, l'Accademia delle Scienze detta dei XL, la National Academy of Sciences statunitense e la Royal Society.
È sempre molto attiva in campagne di interesse sociale. Il 22 gennaio 2008 l'Università di Milano Bicocca le ha assegnato la laurea honoris causa in biotecnologie industriali e l’anno successivo, nell’aprile 2009, ha compiuto 100 anni.




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