Strozzapreti ai funghi porcini vs Strozzapreti (gamberetti e pomodorini, rucola e grana) Anna contro tutte Anna Moroni Maria Ciro' Ingredienti: Media 30 min Primi Piatti ANNA MORONI Anna contro tutte Procedimento: Anna Moroni Strozzapreti ai funghi porcini STRANGOZZI o STROZZAPRETI: le loro origini sono tragiche. In Umbria, durante il dominio dello Stato Pontificio, alcuni anticlericali si appostavano nelle strade ad aspettavano che passasse un prete quindi lo assalivano e lo strangolavano usando le stringhe delle proprie scarpe. Da lì stringozzi (stringhe), strangozzi (da strangolare) e strozzapreti (di cui non serve spiegazione etimologica). Un altro legame degli strangozzi con i problemi derivanti dal dominio Pontificio é dato dal fatto che questa pasta non contiene sale. Quando il Papa mise una pesante tassa su questo ingrediente la rabbia degli Umbri fu davvero tanta (sfociò persino nella tristemente nota Guerra del Sale a Perugia nel 1540). Per cui, un po' per mancanza di sale e tanto per protesta, gli umbri decisero di non usarlo più. Gli strangozzi (o come preferite chiamarli) sono una pasta lunga a forma quadrata che fa parte della cosiddetta "pasta di tradizione contadina". Una curiosità sulla preparazione degli strangozzi viene dal metodo per impastarli. La regola popolare impone che non si devono usare solo le mani, ma bisogna muovere in sintonia anche i fianchi, impastarli, come si dice da quelle parti: "a culu mossu". Oggi con le moderne impastatrici casalinghe potete pure stare fermi, tanto non serve. La loro superficie ruvida li rende particolarmente adatti a sughi importanti e saporiti. In Umbria si condiscono con il sugo di funghi porcini, o si prepara la cosidetta "tartufaglia", un condimento ottenuto con olio extravergine d'oliva, pecorino umbro grattugiato e fettine di tartufo nero. Gli Strangozzi, protagonisti di questo importante piatto tradizionale della gastronomia spoletina, sono chiamati anche con il nome di "fettuccine" fatte in casa, la cui particolarità è quella di essere impastate senza uova. Ingredienti: 500gr di farina 00 Acqua q.b. 3 salsicce 10 gr di funghi secchi Olio d'oliva q.b. 1 spicchio d'aglio Pecorino Sale q.b. Procedimento: Impastare acqua, farina e sale per gli strozzapreti. Saltare in padella con olio la salsiccia precedentemente sbollentata per eliminare i grassi in eccesso. In un'altra padella far saltare i funghi con olio e aglio. Unire il tutto e condire con pecorino a scaglie. Maria Ciro' Strozzapreti (gamberetti e pomodorini, rucola e grana) Ingredienti per 4 persone: 200 gr di farina 0 400 gr di gamberetti freschi sgusciati 350 gr di pomodorini 100 gr di grana padano a scaglie 1 mazzetto di rucola 1 aglio 1 bicchierino di brandy 1 bicchiere di vino bianco secco 1 noce di burro Olio extravergine di oliva Pepe,sale e prezzemolo quanto basta Preparazione: Preparare l'impasto, stenderlo e fare gli strozzapreti con il ferro. Riscaldare l'olio con aglio, versare i gamberetti e farli rosolare con un po' di prezzemolo tritato, Farli sfumare con il vino bianco e il brandy,quindi aggiungere i pomodorini tagliati a tocchetti, salare e farli appassire. Lessare la pasta, una volta cotta versarla nella padella con i gamberetti e i pomodorini; fare saltare tutto insieme Aggiungere la rucola, la grana a scaglie e la noce di burro infarinato. Impiattare e servire. Procedimento:
Anna Moroni

Strozzapreti ai funghi porcini

STRANGOZZI o STROZZAPRETI: le loro origini sono tragiche. In Umbria, durante il dominio dello Stato Pontificio, alcuni anticlericali si appostavano nelle strade ad aspettavano che passasse un prete quindi lo assalivano e lo strangolavano usando le stringhe delle proprie scarpe. Da lì stringozzi (stringhe), strangozzi (da strangolare) e strozzapreti (di cui non serve spiegazione etimologica). Un altro legame degli strangozzi con i problemi derivanti dal dominio Pontificio é dato dal fatto che questa pasta non contiene sale. Quando il Papa mise una pesante tassa su questo ingrediente la rabbia degli Umbri fu davvero tanta (sfociò persino nella tristemente nota Guerra del Sale a Perugia nel 1540). Per cui, un po’ per mancanza di sale e tanto per protesta, gli umbri decisero di non usarlo più. Gli strangozzi (o come preferite chiamarli) sono una pasta lunga a forma quadrata che fa parte della cosiddetta “pasta di tradizione contadina”. Una curiosità sulla preparazione degli strangozzi viene dal metodo per impastarli. La regola popolare impone che non si devono usare solo le mani, ma bisogna muovere in sintonia anche i fianchi, impastarli, come si dice da quelle parti: “a culu mossu”. Oggi con le moderne impastatrici casalinghe potete pure stare fermi, tanto non serve. La loro superficie ruvida li rende particolarmente adatti a sughi importanti e saporiti. In Umbria si condiscono con il sugo di funghi porcini, o si prepara la cosidetta “tartufaglia”, un condimento ottenuto con olio extravergine d’oliva, pecorino umbro grattugiato e fettine di tartufo nero. Gli Strangozzi, protagonisti di questo importante piatto tradizionale della gastronomia spoletina, sono chiamati anche con il nome di "fettuccine" fatte in casa, la cui particolarità è quella di essere impastate senza uova.

Ingredienti:
500gr di farina 00
Acqua q.b.
3 salsicce
10 gr di funghi secchi
Olio d’oliva q.b.
1 spicchio d’aglio
Pecorino
Sale q.b.

Procedimento:
Impastare acqua, farina e sale per gli strozzapreti. Saltare in padella con olio la salsiccia precedentemente sbollentata per eliminare i grassi in eccesso. In un'altra padella far saltare i funghi con olio e aglio. Unire il tutto e condire con pecorino a scaglie.

Maria Ciro’

Strozzapreti (gamberetti e pomodorini, rucola e grana)

Ingredienti per 4 persone:
200 gr di farina 0
400 gr di gamberetti freschi sgusciati
350 gr di pomodorini
100 gr di grana padano a scaglie
1 mazzetto di rucola
1 aglio
1 bicchierino di brandy
1 bicchiere di vino bianco secco
1 noce di burro
Olio extravergine di oliva
Pepe,sale e prezzemolo quanto basta

Preparazione:
Preparare l’impasto, stenderlo e fare gli strozzapreti con il ferro. Riscaldare l’olio con aglio, versare i gamberetti e farli rosolare con un po’ di prezzemolo tritato, Farli sfumare con il vino bianco e il brandy,quindi aggiungere i pomodorini tagliati a tocchetti, salare e farli appassire. Lessare la pasta, una volta cotta versarla nella padella con i gamberetti e i pomodorini; fare saltare tutto insieme Aggiungere la rucola, la grana a scaglie e la noce di burro infarinato. Impiattare e servire.

 

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