radio 3

CREDITS


Un programma a cura di
Anna Antonelli e Fabiana Carobolante con Lorenzo Pavolini e Chiara Valerio


Il sitema periodico | di Primo Levi

Le piccole virtù

ARANCIA MECCANICA

di Anthony Burgess


dal 22 maggio al 9 giugno
alle 17.00

 

“Non si chiedono mica quale è la causa della bontà, e allora perché il contrario?”

Il ritorno di Alex e la sua banda di drughi faranno correre un cinebrivido nella schiena degli ascoltatori con la voce di Marco Cavalcoli (interprete tra l'altro di uno degli spettacoli indimenticabili del nuovo millennio, Him).

 

Reso immortale dalla versione di Kubrik, il romanzo di Anthony Burgess (nato cento anni fa a Manchester) resta esemplare per la riflessione sulla violenza e le terapie sociali (il romanzo è tra l'altro basato su una aggressione realmente subita dall'autore e da sua moglie, stuprata e malmenata da tre disertori americani nel 1942 a Londra) e sorprendente nella resa delle invenzioni linguistiche di uno slang e una traduzione che hanno oltre 50 anni.

 


Prima di tutto, il titolo. Sentii per la prima volta pronunciare l'espressione "sballato come un'arancia meccanica" in un pub londinese, prima della Seconda guerra mondiale. Si trattava di un'espressione tipica del vecchio slang Cockney, in allusione a una stranezza o anormalità così estrema da sovvertire la natura, giacché quale altra idea più bizzarra può esserci di quella di un'arancia con meccanismo a orologeria? L'immagine mi piacque per il fatto di non essere soltanto qualcosa di fantastico, ma anche perché implicava qualcosa di oscuramente significativo, di surreale, e a uno stesso tempo di reale, in senso osceno. Il connubio forzoso di un organismo - una cosa vivente, che cresce, è dolce e succosa - e di un meccanismo, un manufatto freddo e inerte, poteva essere soltanto un'idea da incubo? Ho scoperto quanta risonanza potesse avere una tale immagine per la realtà del Ventesimo secolo nel 1961, quando iniziai a scrivere un romanzo su come porre rimedio alla delinquenza giovanile. Avevo letto da qualche parte che utile e proficua poteva essere l'idea di eliminare del tutto l'impulso a delinquere tramite la terapia dell'avversione e ne ero rimasto turbato. Iniziai a elaborare le implicazioni di questa teoria in una breve opera di fiction. Il titolo - Arancia meccanica - era lì, già pronto per congiungersi al libro. Era l'unico titolo possibile. (Anthony Burges)


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