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Babylon a Radio City Milano - 14.03.2015

EBBA - EUROSONIC 2015

European Border Breakers Award

Siamo arrivati che nevicava.
Siamo arrivati come Totò e quell'altro a Milano in quel famoso film, però al contrario.
1) perchè venivamo da Milano. 2) perchè a Milano nella prima metà di gennaio ci sono stati 15 gradi di media, e pensavamo che ce ne sarebbero stati altrettanti anche a Groningen. Poveri terroni, noi di Milano.
Invece no, 2 gradi e nevischio casuale.  E noi in infradito praticamente. L'estate sempre non fa bene alla salute, lo diceva anche Diplo.

L'Eurosonic è un festival piccolo ma vasto, distribuito ma capillare, per professionisti ma non solo.
Si svolge a Groningen, cittadina amabile nel nord dell'Olanda, gonfia di biciclette, ragazze carine e canali.
Dal 1996 ad oggi, ha lavorato per diventare l'evento di riferimento della music industry europea; riuscendoci.
Perchè ad oggi i numeri sono più che buoni: 3900 delegati da tutta Europa (operatori del settore, festival manager, bookers, promoters, agenti, musicisti) e 40000 presenze ai live in decine di venue distribuite su tutto il territorio di Groningen.





Se una band fa bene dal vivo all'Eurosonic, è molto probabile che tutti i booking agents e i promoter presenti nel pubblico si facciano avanti il giorno successivo per chiudere un accordo con la band e portarla a suonare al proprio festival estivo.
Ma anche se non siete degli operatori del settore, è bello perdersi nei localini di Groningen correndo da una venue all'altra per guardare millecose e scoprire un sacco di musica nuova.

Il mercoledì 14 si è aperto con la cerimonia di presentazione degli EBBA, che sta per European Border Breakers Awards, ovvero artisti che hanno fatto bene oltre i propri confini nazionali. Dieci vincitori: dall'irlandese Hozier ai tedeschi Milky Chance, passando per la belga Melanie De Biasio e l'inglese John Newman, senza dimenticare il norvegese Todd Terje o la danese .
E' stata quest'ultima, in effetti, a incendiare la serata.

La cerimonia, condotta dal mi-ti-co Jools Hollande, è una sorta di Sanremo molto in piccolo: teatro, pubblico ingessato (anche se, va detto, con musica diversa e senza i tipici dettagli del carrozzone), interviste veloci, brani live.
Quando è salita sul palco lei, sbadabam! Applausi a scena aperta per i Jungle, che hanno vinto il Best Festival Act pur senza essere presenti in sala.
Inspiegabilmente, il Public Choice Act è andati agli olandesi The Common Linets, una sorta di band country tecnicamente perfetta ma perfettamente anonima.

EBBA Awards 2015 - Stadsschouwburg. The European Border Breakers Awards (EBBA) are about breaking down borders and recognising emerging European rock, pop and dance artists who achieved success in other countries than their own. To do this, 10 European artists received an EBBA during a spectacular TV-show presented by BBC-legend Jools Holland.

[Video offerto da NPO Radio e EURORADIO]

Un bicchierino di prosecco italiano alla vostra salute e il benvenuto all'Eurosonic 2015.
Dalle 20 di mercoledì alle 4 di sabato notte sarà un magico tour de force fra locali, concerti, conferenze e quant'altro. No stop. Baciati dal freddo e scongelati nei locali, vedo mille cose belle.
La maggior parte di cui al femminile, perchè per quest'anno sono le signorine a farla da padrone, le loro voci soprattutto. Seinabo Sey, soul singer svedese che quando apre le labbra e scatena l'ugola mi fa ricordare quanto bella sia la vita; Aurora, diciottenne norvegese bionda, fresca e talentuosa, che mi ricorda di quanto bella sia la giovinezza.
Le Ibeyi, le francesi più cercate del festival, o Kate Tempest, la versione al femminile di Mike Skinner – The Streets.

Menzione d'onore e disonore per due gruppi spagnoli. Le Hinds anzitutto: hanno tutto perchè non hanno niente. Non hanno idea di come si fa però lo fanno. Non sentono poco nulla sul palco e chiedono ai fonici di alzare i volumi. Le chitarre non sono granchè, del tipo sono chitarre vintage come quelle che piacciono a me, però suonano meglio della mia. Le voci sono sincere. Le Breeders portate indietro negli anni Sessanta e rispedite nel 2015. Surf grungey post ideologico. Avranno 21 anni al massimo. Con tutti i vecchi attorno a me a dire la verità: che non vanno assieme, che non sono intonate, che sembra di ascoltare la sala prove. E con quello più vecchio di tutti, io, in estasi a pensare che la sala prove sia la cosa più bella della musica, e che se riesci a portarla sul palco sei la verità assoluta.
Le incontro qualche minuto dopo il concerto e le chiamo da dietro: guys! Sono una band di sole ragazze. Non si girano.

Hanno invece cinque anni in meno – QUINDICI anni di media – le Mourn da Barcellona.
Fresche di contratto con la Captured Tracks di New York City (la stessa etichetta di DIIV e Beach Fossils, tanto per capirci) fanno impressione per quanto siano brave nel fare con le chitarre la stessa cosa che faceva Pj Harvey.

Queste le poche chitarre menzionabili di un festival prevalentemente elettronico, perlomeno quest'anno. E anche abbastanza italiano. Senza un exporta office degno di questo nome, comunque all'Eurosonic il tricolore c'era.
Rappresentato da artisti come Clap! Clap!, il producer Cristiano Crisci che ha devastato il Simplon con un set pazzesco fra ritmi tribali africani e pulsuoni subculturali occidentali, giusto pochi giorni prima di conquistare il Koko di Londra ai Worldwide Awards di Gilles Peterson; hanno fatto bene anche Apes On Tapes e GodblessComputers, sempre in ambito elettronico. Più analogici e caldi invece Boxerin Club e Joycut. Radio2 ha invece spedito lassù gli Zip Coed, al debutto assoluto in Olanda, con il loro trip hop bristoliano graffiato da striature ferree industriali.

Il sabato infine è stato il momento del Noorderslag, dedicato esclusivamente alle band olandesi.
Tutto in una sola struttura, l'Oosterport, in grado di ospitare migliaia di persone, tutte cariche di birra e curiosità.
Ammetto che quando è arrivata la mattina dopo, un po' m'è spiaciuto lasciare la mia cuccetta lungo il canale (stavo in una barca tutta di legno) e riprendere la strada verso la stazione. Il festival è questa cosa qui: la aspetti a lungo, brucia senza lasciar scampo, aggiunge globuli rossi al sangue e ti continua a scorrere quando torni a casa.

 

Carlo Pastore


Photo courtesy of Mike Breeuwer - Bart Heemskerk - Sander Baks - Alessandro Ceccarelli





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