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Fuori orario

Dal 20 al 26 agosto 2017

In onda dal 20 al 26 agosto 2017

Domenica  20    agosto   2017             RAI3                            dalle   01.30   alle   06.00    (270’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

L’ETÀ DI ROSSELLINI (40 ANNI SENZA) – 8

 

a cura di Fulvio Baglivi

 

con i film

 

CARTESIUS

(Id., Italia, 1974, colore)

Regia: Roberto Rossellini

Con: Renato Montalbano, Claude Berthy, Ugo Cardea, Anne Pouchie

 

Altro capitolo dell’enciclopedia filmata di Rossellini. Nel 1614, René Descartes termina i suoi studi di matematica e su quei modelli getta le basi di un metodo speculativo - sia filosofico che scientifico - in grado di giustificare razionalmente la presenza dell'uomo nel mondo, attraverso la dimostrazione "ontologica" dell'esistenza di Dio.

 

 

LA PAURA                    

(Italia, 1955, b/n, 76’)
Regia: Roberto Rossellini
Interpreti: Ingrid Bergman; Mathias Wieman; Renate Mannhardt; Kurt Kreuger.

Ultimo film della coppia Rossellini-Bergman, tratto dalla novella omonima di Stefan Zweig pubblicata nel 1910. La versione con aggiunto il sottotitolo “non credo più all’amore” rappresenta la seconda versione italiana (l’altra si intitola La paura) ed ha il finale diverso con Irene che non perdona il marito, sequenze aggiunte che non compaiono nelle altre versioni, una voce fuori campo che accompagna lo svolgimento della tormentata relazione tra Irene e il marito. Questa edizione, la più breve di tutte, fu fatta uscire nei cinema nel 1958 dopo la notizia della separazione tra Rossellini e la diva svedese, relazione che aveva fin dall’inizio ricevuto le attenzioni di rotocalchi e giornali scandalistici. Le versioni originali del film restano quella inglese (Fear) e tedesca (Angst) girate in parallelo a Monaco di Baviera nel 1954.

 

 

 

 

Venerdì      25   Agosto       2017                 RAI3                             dalle 2.15 alle 6.00 (225’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

 

INCOMPRESI? (1)

con i film 


CASA DOLCE CASA                                                

(Italia, 2012 , col., 124’)

Regia: Tonino De Bernardi

Con: Joana Preiss, Lou Castel, Giulietta De Bernardi, Abel Ferrara, Catherine Libert

Una giovane donna si aggira in un corridoio senza fine, mentre altre persone bussano di notte a una porta. Un uomo scatta foto a Montmartre, due donne gli consegnano del denaro, mentre il patron dirige da rue Myrha una rete di squillo italiane. In un interno con bambini, Adiba canta un’antica canzone marocchina e a Pune, in India, Vidya è intenta alla puja quotidiana. A Torino Giuli guida di notte canticchiando e di giorno corre alla stazione. Storie parallele, ogni personaggio colto «in situazione», chiuso.

 

ATTESA DI UN'ESTATE (FRAMMENTI DI VITA TRASCORSA)

(Id., Italia, 2013, col., 15’)

Regia: Mauro Santini

Doveva chiamarsi Frammenti di un anno: un diario quasi quotidiano iniziato nell’inverno 2009, proseguito fino alla primavera seguente e lasciato incompiuto perché troppo «vivo». Poi il tempo ha segnato questi «giornalieri»: case che cambiano, figli che crescono, foto che escono da scatole «dolorose»… Così è nato Attesa di un’estate: un primo frammento di vita trascorsa. Fuori Concorso al Festival del Film di Locarno.

 

 

PROPOSTA IN QUATTRO PARTI

(Italia 1985, b/n e col., 41'04”)

di Jean-Marie Straub e Danièle Huillet

Montaggio video per il programma di RAI3 “La Magnifica Ossessione”, articolato in quattro movimenti: 1) A Corner in Wheat di David Wark Griffith (1909); Moses und Aron, fine del primo atto; 3) Fortini/Cani, sequenza da “I consigli comunali delle Apuane” a “C'è stato un modo”... 4) Dalla nube alla resistenza, ultimo dialogo della prima parte: il padre e il figlio.

“C'è un film di Griffith di dieci minuti dal titolo “L'accaparramento del grano”. Anche a livello del montaggio in senso brechtiano e ejzensteiniano è un film che riesce a far vedere in poche inquadrature, con un'economia totale, come funziona lo sfruttamento e la speculazione a tutti i livelli della catena, fino al prezzo del pane; si comincia e si finisce col contadino che semina il grano e in mezzo c'è tutto quello che succede con l'intervento della speculazione”. (J-M Straub, 1977)

 

 

 

Sabato     26    Agosto       2017                 RAI3                               dalle 2.15 alle 6.00 (225’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

INCOMPRESI? (2)

 

con i film 


WENN AUS DEM HIMMEL  | QUANDO DAL CIELO          

(Italia 2015, col., 93')

Regia: Fabrizio Ferraro

Interpreti: Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Manfred Eicher

In un auditorium deserto, un luogo sospeso nel tempo e nello spazio, due tra i più importanti musicisti jazz, Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, incontrano per la registrazione di un disco lo storico produttore della ECM Manfred Eicher. Qui, di fronte ad una platea spettralmente vuota, si sviluppa un lavoro artistico e artigianale in tutto analogo a quello di un laboratorio rinascimentale. Un lavoro nel quale la ricerca sul suono, l'esecuzione, la costruzione della struttura musicale, diventano espressioni di una fuga senza moto.

 

L’INFINITA FABBRICA DEL DUOMO                         

(Italia, 2015, col, 74’)

Regia: Massimo D’Anolfi e Martina Parenti

 

“L’infinita Fabbrica del Duomo” racconta la storia della nascita e del continuo mantenimento del Duomo di Milano attraverso i secoli. Primo atto della quadrilogia “Spira Mirabilis” che affronta il concetto di immortalità attraverso gli elementi della natura, L’infinita Fabbrica del Duomo rappresenta l’elemento della terra. Attraverso una prospettiva poetica e dal forte impatto visivo, il film segue le fasi e i lavori che la conservazione del Duomo richiede: dall’estrazione del marmo, al cantiere marmisti, all’Archivio storico, alla Cattedrale stessa. Marmisti, muratori, carpentieri, fabbri, restauratori, orafi: questa straordinaria, ma costante concentrazione di attività è filmata alla luce della sacralità di un monumento che vive di tempi, ritmi, calendari, aspirazioni che si fondono e trascendono il lavoro umano e assume così un nuovo valore simbolico.

 

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