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Forlì - 10 giugno

Linguista, docente universitario, saggista



È morto all'età di 84 anni il linguista Tullio De Mauro. Ministro della pubblica istruzione dal 26 aprile 2000 all'11 giugno 2001, è autore, fra le tante opere, del Grande dizionario italiano dell’uso e della Storia linguistica dell’Italia unita. 

Nato a Torre Annunziata nel 1932, dopo la laurea in Lettere Classiche, Tullio De Mauro ha avviato una lunga carriera universitaria: a Roma è stato docente di Glottologia, di Filosofia del linguaggio e di Linguistica generale, ma ha insegnato anche alle università di Napoli, Chieti, Palermo e Salerno. Nel 1966 è stato tra i fondatori della Società di linguistica italiana, di cui è stato anche presidente dal 1969 al 1973.
Viene ricordato come grande linguista, ma la sua lezione è stata fondamentale anche per la filosofia del linguaggio, come testimonia la diffusione planetaria che ebbe il suo commento alle opere di Ferdinand de Saussure.
Il suo impegno politico, sensibilizzato dalla vicenda del fratello Mauro, giornalista dell’Ora di Palermo rapito e ucciso dalla Mafia nel 1970, si realizza in diversi incarichi pubblici, tra i quali va ricordato quello di ministro alla Pubblica Istruzione durante il secondo governo Amato.
Ha curato e realizzato opere fondamentali come la Storia linguistica dell’Italia unita (1963) o il Dizionario avanzato dell’italiano corrente (1997). 
Nel corso degli anni ha denunciato con passione il fenomeno dell’analfabetismo di ritorno, definendola una vera piega per la coscienza civile e politica del nostro paese, e ha dato nuovo impulso alla nostra vita culturale attraverso la Presidenza della Fondazione Bellonci, che presiede il comitato direttivo del Premio Strega. 


La puntata speciale de La Lingua Batte

Il ricordo di Fahrenheit: le parole di Marco Rossi Doria, Stefano Gensini e Giuseppe Laterza 
 
Alcuni interventi di Tullio De Mauro alla radio: