Carlo Cambi: la giusta spesa - banane e ananas Carlo Cambi Ingredienti: CARLO CAMBI Non solo Chef Procedimento: La banana è un frutto antichissimo, e si hanno prove della sua esistenza in Nuova Guinea già nel 5000 a.C.; venne menzionata per iscritto per la prima volta nel 600 a. C. in certi testi buddisti.Grazie agli intensi traffici commerciali, il banano ha raggiunto l'Africa per merito degli arabi e l'America del sud ad opera dei conquistatori spagnoli e portoghesi.Il banano è coltivato e fruttifica in tutti i Paesi a clima tropicale: nel Centro America, Africa Tropicale e Filippine; può vivere in climi miti, caldi e umidi e protetto dai venti, con pieno sole o leggera ombra, ed è presente sui mercati tutto l'anno. Le banane che si trovano in vendita tutto l'anno sono d'importazione: vengono sempre raccolte acerbe (nello stadio cosiddetto di 3/4 di pieno) nelle zone di produzione e, dopo il trasporto in navi, vengono fatte maturare in magazzini riscaldati mediante etilene, un gas che è prodotto dagli stessi frutti. Dopo il distacco dalla pianta, avvengono numerose trasformazioni grazie alla maturazione: l'amido si converte in zuccheri e la buccia si assottiglia per lasciare posto alla polpa (65-70% del frutto).. In Italia, da qualche tempo, il banano è coltivato in Sicilia e in Sardegna con buoni risultati; la varietà di banano è quella nana (Musa nana) con frutto piccolo, e molto dolce. L'ananas veniva chiamato "anana" dai nativi che lo coltivavano, "pigna delle Indie" dagli esploratori spagnoli e "pigna reale" dagli europei che potevano permettersi questo esclusivo frutto. Si pensa che l'ananas sia originaria del Brasile meridionale e del Paraguay, ma quando Cristoforo Colombo sbarcò a Guadalupa nel 1493 nel suo secondo viaggio, era presente anche ai tropici americani, probabilmente venne diffusa dagli indigeni. Gli spagnoli in seguito lo esportarono nelle Filippine e nel XVI secolo raggiunse le Hawaii e Guam. L'ananas sbarcò in Inghilterra nel 1660 e iniziò ad essere coltivato nelle serre all'incirca nel 1720. L'ananas viene coltivata nelle regioni tropicali (Costa d'Avorio, Costarica, Kenia, Ghana, Togo, Benin, Nigeria e Camerun) oppure in serra calda; qui, le nuove piante, tenute ad una temperatura di almeno 23° C, fioriscono dopo due anni. I frutti vengono esportati dai paesi tropicali, non solo per scopi alimentari, ma anche ornamentali, infatti con le foglie si producono alcuni tipi di fibre, che secondo la qualità, si impiegano per la fabbricazione di cordami e tessuti. Procedimento:
La banana è un frutto antichissimo, e si hanno prove della sua esistenza in Nuova Guinea già nel 5000 a.C.; venne menzionata per iscritto per la prima volta nel 600 a. C. in certi testi buddisti.Grazie agli intensi traffici commerciali, il banano ha raggiunto l’Africa per merito degli arabi e l’America del sud ad opera dei conquistatori spagnoli e portoghesi.Il banano è coltivato e fruttifica in tutti i Paesi a clima tropicale: nel Centro America, Africa Tropicale e Filippine; può vivere in climi miti, caldi e umidi e protetto dai venti, con pieno sole o leggera ombra, ed è presente sui mercati tutto l'anno. Le banane che si trovano in vendita tutto l'anno sono d'importazione: vengono sempre raccolte acerbe (nello stadio cosiddetto di ¾ di pieno) nelle zone di produzione e, dopo il trasporto in navi, vengono fatte maturare in magazzini riscaldati mediante etilene, un gas che è prodotto dagli stessi frutti. Dopo il distacco dalla pianta, avvengono numerose trasformazioni grazie alla maturazione: l’amido si converte in zuccheri e la buccia si assottiglia per lasciare posto alla polpa (65-70% del frutto).. In Italia, da qualche tempo, il banano è coltivato in Sicilia e in Sardegna con buoni risultati; la varietà di banano è quella nana (Musa nana) con frutto piccolo, e molto dolce.
L'ananas veniva chiamato “anana” dai nativi che lo coltivavano, “pigna delle Indie” dagli esploratori spagnoli e “pigna reale” dagli europei che potevano permettersi questo esclusivo frutto. Si pensa che l’ananas sia originaria del Brasile meridionale e del Paraguay, ma quando Cristoforo Colombo sbarcò a Guadalupa nel 1493 nel suo secondo viaggio, era presente anche ai tropici americani, probabilmente venne diffusa dagli indigeni. Gli spagnoli in seguito lo esportarono nelle Filippine e nel XVI secolo raggiunse le Hawaii e Guam. L’ananas sbarcò in Inghilterra nel 1660 e iniziò ad essere coltivato nelle serre all’incirca nel 1720. L’ananas viene coltivata nelle regioni tropicali (Costa d'Avorio, Costarica, Kenia, Ghana, Togo, Benin, Nigeria e Camerun) oppure in serra calda; qui, le nuove piante, tenute ad una temperatura di almeno 23° C, fioriscono dopo due anni. I frutti vengono esportati dai paesi tropicali, non solo per scopi alimentari, ma anche ornamentali, infatti con le foglie si producono alcuni tipi di fibre, che secondo la qualità, si impiegano per la fabbricazione di cordami e tessuti.

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