Italia Live: Francesco Gabbani, Gino Paoli. Time-Note dal Passato: Wayne Shorter


(gds.it)
La Sicilia pronta a ballare sulle note di Gabbani: concerti a Palermo e Zafferana Etnea
Francesco Gabbani sarà in Sicilia per due date del suo tour estivo: Palermo (28 luglio) e Zafferana Etnea (29 luglio). Il Tour sarà il 2 agosto a Pescara, il 9 agosto ad Alassio, l’11 agosto a Forte dei Marmi, il 18 agosto a Lecce, il 19 agosto a Caulonia Marina (RC) ed il 25 agosto a Castagnola delle Lanze. Francesco Gabbani (voce e Chitarra) sarà accompagnato da Filippo Gabbani (batteria), Lorenzo Bertelloni (tastiere), Giacomo Spagnoli (basso) e Davide Cipollini (chitarra).


Parole & Musica: Francesco Gabbani
“La musica è una forma di espressione che rispecchia la mia vita. Amen e Occidentali’s Karma rappresentano Francesco Gabbani in musica. L’approccio che ho alla vita è da una parte emotivo, cerco di essere coinvolto emotivamente in quello che faccio e che vivo, mentre dall’altra sono molto riflessivo. Così succede anche nella mia musica”.


“Mi sono avvicinato alle filosofie orientali e zen. Tutti i giorni apro gli occhi e dico grazie solo per il fatto di esserci e respirare. La cultura occidentale tende a renderci troppo cervellotici, finiamo con l’analizzare solo gli aspetti negativi della vita. Questo ci condiziona. Abbiamo troppa paura del giudizio degli altri, di noi stessi, del futuro”. 


“Ho la maturità classica. Quando facevo il liceo non vedevo ora di finire. Oggi sono grato perché mi ha dato tanta cultura e sensibilità. All’Università dopo due mesi di Dams ho mollato. Stava uscendo il mio primo disco, prodotto dai Planet Funk”.


“Dipingere mi rilassa. Disegno casette molto colorate. Ho uno stile un naif”.



(lasicilia.it)
Gino Paoli: “Io, Louis Armstrong e l'amore folle per il jazz”
“Ho iniziato ad ascoltare jazz a dodici anni. Davanti casa mia sostavano i carri armati americani, ascoltare la tromba di Louis Armstrong, fu un colpo di fulmine. Il jazz mi ha accompagnato nella vita, influenzando fase melodica ed armonica nella costruzione dei brani”.


“Vasco è un trasgressore, come lo ero e come mi ritengo di esserlo. Una persona che va controcorrente, che affronta la vita infischiandosene di mode e tendenze. Tra le sue canzoni, sento molto vicina "Vita spericolata", abbiamo posizioni umane e premesse abbastanza vicine”.


“Quando ho costretto Lucio Dalla a cantare, sapevo qualunque cosa avesse fatto, del suo straordinario talento. Importante riconoscere il talento, non seguire la chimera del più o meno bravo. L'ho conosciuto nel 1963 al Cantagiro, era il clarinettista dei Flippers. Ci scommisi sopra,una sera in un locale di Bologna, mentre cantava con lo stile scatt jazz”.



Time – Note dal Passato: Wayne Shorter (sax)
Wayne Shorter (sassofono) ha contribuito a scrivere alcune delle pagine più interessanti della storia della musica, non solo jazz. Ha suonato con grandi artisti: Weather Report, Horace Silver, Maynard Ferguson, Art Blakey, Freddie Hubbard, Joni Mitchell, Pino Daniele, Carlos Santana, Milton Nascimento, Steely Dan,  John Patitucci, MilesDavis.


"Da ragazzo non pensavo di fare il musicista. Ai tempi del liceo ero un grande appassionato di fumetti. Poi ho scoperto i grandi del jazz: Charlie Parker, Miles Davis, Dizzy Gillespie, Thelonious Monk. Bud Powell, Coleman Hawkins, Lester Young. E la musica mi ha rapito”.


“Amo ripercorrere mentalmente il mio passato, per correggere gli errori, e proiettarlo nel futuro”.


“Weather Report, Miles Davis, Herbie Hancock, John McLaughlin, interpretavamo la musica del nostro tempo, mentre jazz e rock erano in crisi. Abbiamo aperto le porte alle contaminazioni”.


“Jazz significa comprendere lo spirito della vita. E’ lo stesso di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Johann Sebastian Bach, Wolfgang Amadeus Mozart, Duke Ellington”.


"Credo nella continuità dell'esistenza, che può riservare molte soddisfazioni e profonde avventure. Non c'è nessuna fine ma ci sono tanti inizi".


"Il buddismo è una dottrina molto profonda. Per me significa tenere sempre la mente aperta, scrivere, apprendere dagli altri, leggere storie sul buddismo che è cominciato tremila anni fa”.

augusto.sciarra@rai.it