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Il presidente russo motiva lo stop con la mancanza di volontà della Ue

Putin blocca il gasdotto South Stream
Gentiloni: presto sapremo se è definitivo

Il ministro degli Esteri ha ribadito che "la partecipazione italiana era importante ma condizionata". Infatti, ha spiegato a margine della riunione dei ministri degli Esteri della Nato, "la posizione italiana è intesa come posizione dell'Eni, l'interesse italiano a sostenere il progetto del gasdotto alternativo Tap: anche se "ovviamente non c'è un nesso fra la possibilità che quel progetto (South Stream) venga meno e il sostegno che noi diamo a Tap", che rappresenta una "diversificazione”

BRUXELLES -

La Russia stoppa il progetto South Stream e Saipem crolla in Borsa. Le azioni del gruppo, già sotto pressione nelle ultime sedute per la discesa del prezzo del petrolio, hanno lasciato sul terreno il 10,84% a 10,03 euro dopo l'annuncio del presidente russo, Vladimir Putin, di fermare la costruzione a causa della mancanza di volontà della Ue di sostenere il gasdotto.

Saipem in un comunicato si è limitata ad affermare di non aver ricevuto alcuna comunicazione formale sull'interruzione del contratto, precisando tuttavia che "modalità di interruzione dei lavori e di eventuale cancellazione sono disciplinate contrattualmente".

Nessun impatto invece su Eni, che detiene il 20% del progetto: il titolo, anzi, ha chiuso in rialzo dello 0,7%. Solo "i prossimi giorni e le prossime settimane ci diranno se l'annuncio fatto dal presidente Putin" sull'intenzione di fermare il progetto di gasdotto South Stream "sarà definitivo": come ha spiegato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, "la partecipazione italiana era importante ma condizionata". Infatti, ha spiegato a margine della riunione dei ministri degli Esteri della Nato, "la posizione italiana è intesa come posizione dell'Eni, una delle grandi aziende coinvolte in questa operazione: l'amministratore delegato in una recente audizione parlamentare aveva confermato l'interesse italiano, segnalando tuttavia una soglia di investimento oltre la quale sarebbe stato complicato continuare ad investire in questo progetto". Quindi, ha osservato, anche se "non c'è stato disimpegno da parte di Eni, è stato fissato un massimo di impegno possibile oltre il quale l'operazione diventa di difficile realizzazione".

Gentiloni ha ribadito l'interesse italiano a sostenere il progetto del gasdotto Tap: anche se, ha detto "ovviamente non c'è un nesso fra la possibilità che quel progetto (South Stream) venga meno e il sostegno che noi diamo a Tap", quest'ultimo rappresenta "un elemento di diversificazione molto importante, lo era prima che ci fosse questo annuncio e certamente può esserlo a maggior ragione" ora. In ogni caso, ha ribadito, occorre aspettare i prossimi giorni per capire "se l'annuncio di ieri è da considerare definitivo".



Ultima Modifica: 02 dicembre 2014, 18:19