Feed Rss

Contenuti della pagina

All’Angelus anche gli auguri per il Capodanno lunare in Estremo Oriente

Il Papa ai cristiani: coraggio
nel testimoniare il Vangelo

“A noi spetta gettare le reti con fede, il Signore fa il resto”, questa l’esortazione di Benedetto XVI ai fedeli presenti in San Pietro commentando la parabola della pesca miracolosa letta nella messa domenicale. Il pontefice ha anche rivolto un pensiero a quanti soffrono: "Con la preghiera e con l'affetto sono vicino a tutti i malati" e ha ringraziato gli organizzatori del 'Banco Farmaceutico', che ieri ha effettuato la raccolta di farmaci in Italia, Spagna e Portogallo

Il Papa durante l'Angelus (foto Ansa)
ROMA -

Il coraggio è la parola centrale dell’Angelus domenicale del Papa. Spirandosi alla parabola della pesca miracolosa, tratta dal Vangelo di Luca letto nella messa domenicale, Benedetto XVI si è rivolto ai fedeli presenti in San Pietro chiedendo per le ''comunità cristiane il coraggio, la fiducia e lo slancio nell'annunciare e testimoniare il Vangelo. Gli insuccessi e le difficoltà - ha esortato dalla finestra del suo studio su piazza San Pietro - non inducano allo scoraggiamento: a noi spetta gettare le reti con fede, il Signore fa il resto''.

Benedetto XVI si è anche soffermato, sempre ispirato dai brani del Vangelo dedicati alla chiamata dei primi discepoli, sul tema della ''elezione'' da parte di Dio, sottolineando che Dio ''non guarda alle qualità degli eletti, ma alla loro fede, come quella di Simone che dice: 'Sulla tua parola getterò' le reti'''. Per poi affermare che ''l'uomo non è autore della propria vocazione, ma è risposta alla proposta divina; e la debolezza umana non deve far paura, se Dio chiama. Bisogna aver fiducia“ e ancora, ha insistito il Papa: “Bisogna confidare sempre più nella potenza della sua misericordia, che trasforma e rinnova''.

Il pontefice ha anche fatto degli auguri. ''Oggi - ha detto dopo l'Angelus - vari popoli dell'Estremo Oriente festeggiano il Capodanno lunare. Pace, armonia e ringraziamento al Cielo sono i valori universali che si celebrano in questa lieta circostanza e sono desiderati da tutti per costruire la propria famiglia, la società e la nazione. Auguro - ha aggiunto il Papa - che si possano compiere per quei Popoli le aspirazioni di una vita felice e prospera. Invio un saluto speciale ai cattolici di quei Paesi''.

Un pensiero è stato poi rivolto da Benedetto XVI ha quanti soffrono. "Con la preghiera e con l'affetto sono vicino a tutti i malati", ha assicurato e ricordando che domani è la Giornata mondiale del malato e nel Santuario mariano di Altotting, in Baviera, verrà celebrata la memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes, ha detto: "Mi unisco spiritualmente a quanti si raduneranno in quel Santuario, a me particolarmente caro".

Infine, il pontefice ha rivolto un ringraziamento a quanti hanno partecipato al ‘Banco farmaceutico’ esprimendo “apprezzamento per l'iniziativa che ieri ha effettuato la raccolta di farmaci in Italia, Spagna e Portogallo".



Ultima Modifica: 11 febbraio 2013, 06:28