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Iniziato alla Camera dei deputati l’esame degli emendamenti

Jobs Act in Aula a Montecitorio

Il Governo non prevede il ricorso al voto di fiducia decisione salutata con favore dal capogruppo del Pd, Roberto Speranza, che twitta: “Ha vinto il Parlamento che ha migliorato il decreto grazie al lavoro della commissione". Sulla riforma del mercato del lavoro torna a parlare il segretario Fiom, Maurizio Landini replicando al ministro Boschi: non la stiamo mettendo sul piano ideologico, noi parliamo di cose concrete. Attesa la decisione dell’Autorità garante sullo sciopero nei servizi pubblici

Lavori nell'aula della Camera dei deputati (foto Ansa)
ROMA -

E' iniziato nell'aula di Montecitorio l'esame degli emendamenti presentati alla delega della riforma del mercato Lavoro (Jobs Act). La presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, ha ammesso un numero non superiore a 68 norme di modifica, invitando le opposizioni a dichiarare quali emendamenti devono essere discussi. Bocciato quello presentato dal Movimento 5 Stelle sulla soppressione della delega sul lavoro, contro hanno votato in 245, 126 i sì. Il Governo non prevede il ricorso al voto di fiducia decisione salutata con favore dal capogruppo del Pd, Roberto Speranza, che twitta: “Ha vinto il Parlamento che ha migliorato il decreto grazie al lavoro della commissione".

Di riforma del mercato del lavoro è tornato a parlare il segretario Fiom, Maurizio Landini, replicando al ministro per le riforme, Maria Elena Boschi. "Sul Jobs Act il ministro dice delle cose molto imprecise, non so se perché molto presa dalla riforma costituzionale non ha ancora letto la delega sul Jobs Act, può darsi ma noi non stiamo né spostando l'attenzione né la stiamo mettendo sul piano ideologico, noi parliamo di cose concrete". Parole pronunciate a Firenze a margine di un'assemblea dei lavoratori per il rinnovo della Rsu a il Nuovo Pignone. Landini ha aggiunto, concludendo la propria risposta a una domanda dei giornalisti presenti: "La nostra è una posizione di merito e il governo non sta facendo nulla sul piano degli investimenti - ha aggiunto Landini - io sto al merito, l'idea nostra è che con il Jobs act nuovi posti di lavoro non si creano".

Attesa per la decisione dell’Autorità garante sulla legittimità dello sciopero nei servizi pubblici. Confermata per il 12 dicembre la mobilitazione generale promossa da Cgil e Uil contro la riforma del mercato del lavoro in discussione alla Camera.



Ultima Modifica: 28 novembre 2014, 12:32