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In futuro anche un concorso per nuovi giornalisti, ma su questo non c'è accordo

Rai, intesa su esodi e assunzioni

Uscite anticipate e nuovi ingressi assunzioni di giornalisti. L'intesa, che punta al contenimento delle spese ma anche al rilancio aziendale, è stata concordata con Usigrai, il sindacato dei giornalisti. Il piano prevede il completamento dell'uscita di 600 persone, l'assunzioni di 75 giovani e la stabilizzazione dei precari. Servizio pubblico indipendente e pluralista, conti in regola entro il 2016, ha intanto assicurato il direttore generale Rai, Luigi Gubitosi nel corso di un convegno al Cnel

Il Direttore generale Rai, Luigi Gubitosi
ROMA -

Pensionamenti, assunzioni e il ritorno di concorsi pubblici nazionali: il rinnovamento della radiotv pubblica, da tante parti invocato, passa anche da qui. Viale Mazzini e l'Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, hanno raggiunto un accordo su uscite e nuove assunzioni. Un piano siglato sia nell'ottica del contenimento dei costi - come più volte richiesto dai vertici -ma anche in quella di una incisiva azione di sviluppo e di rilancio dell'azienda e del suo ruolo di servizio pubblico.

L'accordo prevede l'uscita di circa una quarantina di giornalisti, "che hanno raggiunto i requisiti pensionistici minimi", sottolinea una nota della Rai, a fronte dell'assunzione, "attraverso criteri rigorosamente selettivi, di giovani giornalisti e il completamento del piano di stabilizzazione dei precari. E' un passo importante - si legge nel comunicato - per il rilancio dell'azienda e per realizzare quel cambiamento culturale necessario ad affrontare le nuove sfide".

 Soddisfatta dell'intesa raggiunta l'esecutivo Usigrai: "L'uscita anticipata di una quota di colleghi, seppur dolorosa, avviene con un impatto sociale minimo in termini di età, requisiti pensionistici e parità di genere; sul fronte degli ingressi, in Rai tornano le selezioni pubbliche: merito e trasparenza devono essere il tratto distintivo del servizio pubblico; un forte anticipo della stabilizzazione dei giornalisti a tempo determinato: d'ora in poi il precariato in Rai durerà  non più di tre anni e mezzo; la prima tappa di un percorso per i giornalisti atipici e per i colleghi con contratto non giornalistico che lavorano anche nelle reti".

L'operazione rientra nel piano industriale annunciato dal direttore generale Luigi Gubitosi, che prevede entro la fine dell'anno 600 uscite, 140 circa delle quali interesseranno i giornalisti, con un risparmio totale per il triennio 2013-2015 di 60-70 milioni. "A fronte di queste uscite – ha spiegato il dg - assumeremo 75 giornalisti, tra scuola di giornalismo di Perugia e concorso nazionale per i precari e per quelli con i contratti atipici".




Ultima Modifica: 03 luglio 2013, 20:53