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Il titolare degli Esteri su Radio 1

Al Cairo come a Tien An Men

"Speriamo che Mubarak continui, come ha sempre fatto, a governare il suo Paese con saggezza e lungimiranza" ha dichiarato il ministro Frattini a'Radio Anch'Io', dopo le manifestazioni pro-democrazia in Egitto. "Tutto il mondo - ha detto - considera l'Egitto un punto di riferimento, basti pensare al suo ruolo per la pace in Medioriente, che non può venir meno"

Le immagini da YouTube del ragazzo davanti al tank

IL CAIRO - Il governo egiziano vieta nuove manifestazioni, dopo quella svoltasi ieri al Cairo e sfociata in scontri costati la vita a tre persone. In un comunicato, il ministero dell'Interno ha annunciato oggi "che non saranno autorizzati atti di provocazione, riunioni di protesta, marce o manifestazioni" ma i cairoti non hanno rinunciato a scendere in piazza.

Il 'Movimento del 6 aprile', gruppo di militanti per la democrazia che ha organizzato la mobilitazione di ieri, aveva annunciato questa mattina nuove manifestazioni per la giornata di oggi ancora in piazza Tahrir, nel centro della capitale. E dopo gli Usa e la Francia, dice la sua anche Bruxelles. Le manifestazioni in Egitto riflettono le aspirazioni della popolazione a favore del "cambiamento politico" e rappresentano un "segnale" dopo gli eventi accaduti in Tunisia, ha affermato oggi la portavoce del capo della diplomazia europea, Catherine Ashton, in un comunicato.
"Migliaia di cittadini egiziani si sono riuniti nelle vie del Cairo per esprimere il loro desiderio di cambiamento politico", ha sottolineato la portavoce, Maja Kocijancic. Ed ha aggiunto: "L'Unione europea segue da vicino le manifestazioni che si svolgono attualmente al Cairo e le considera un segnale delle aspirazioni di molti egiziani sulla scia degli eventi verificatisi in Tunisia".

Della crisi maghrebina che dalla Tunisia ha raggiunto il Paese dei faraoni ma anche dei problemi ai nostri immediati confini (quelli dell'Albania) e nell'Est europeo (Russia sotto il tiro di attentati suicidi) ha parlato il ministro degli Esteri al programma di Radio 1. "Noi speriamo che il presidente egiziano Hosni Mubarak continui, come ha sempre fatto, a governare il suo Paese con saggezza e con lungimiranza". "Tutto il mondo - ha detto Frattini - considera l'Egitto un punto di riferimento, basti pensare al suo ruolo per la pace in Medio Oriente, che non può venir meno".

Il capo della diplomazia italiana, con una battuta, ha risposto anche ad una domanda di politica interna di un radioascoltatore, indicandolo come il politico "con tutte le carte in regole" per una possibile successione a Berlusconi: "I delfini mi piacciono ma ne ho visti tanti spiaggiati..." ha detto nel corso della trasmissione.
Nel Pdl, "si sta creando un gruppo dirigente e questo deve lavorare: guardare a quello che sto facendo è un metodo di lavoro che mi sono sempre dato. E la politica - ha aggiunto - si fa' anche con un po' di modestia personale" per evitare " di sbattere contro i muri".



Ultima Modifica: 26 gennaio 2011, 16:40