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Ore ad alta tensione con scene di guerriglia urbana

Lampedusa: 11 voli del Viminale
per svuotare l’isola dopo gli scontri

L’annuncio dal sindaco De Rubeis che ha anche riferito l’impegno del ministro dell’Interno, “non esistendo più un centro di accoglienza”, a dirottare i nuovi arrivi di migranti altrove. Una decina di feriti, uno dei quali in condizioni gravi, il bilancio dei disordini. Fermati alcuni tunisini con le accuse di incendio, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Aperta un’inchiesta dalla Procura di Agrigento

Un momento dei disordini a Lampedusa
LAMPEDUSA -

L’emergenza sicurezza a Lampedusa, dove ieri si sono vissuti lunghi momenti di guerriglia urbana con scontri tra isolani e migranti tunisini, va subito affrontata e a tal fine il Viminale avrebbe approntato un piano per evacuare rapidamente l’isola. A darne notizia il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubesi, che citando il ministro dell’Interno ha affermato: "Maroni mi ha detto che sono stati predisposti undici voli grazie ai quali Lampedusa sarà liberata dalla presenza dei tunisini. Soprattutto, mi ha detto che, non esistendo più un centro di accoglienza, i migranti non saranno fatti più sbarcare nell'isola, ma saranno soccorsi in mare da motovedette e trasferiti altrove, a Porto Empedocle o in altri scali della Regione. Una posizione di buonsenso – ha concluso il primo cittadino - su cui vigileremo con attenzione". In precedenza, il ministero dell'Interno aveva comunicato l'intenzione di trasferire tutti i migranti nell'arco di 48 ore.

Intanto, dopo gli scontri e l’intervento massiccio delle forze dell’ordine per sedare i disordini scoppiati dopo il rogo scoppiato nel centro d’accoglienza, la Squadra mobile di Agrigento ha fermato alcuni tunisini che si sono resi protagonisti della rivolta con le accuse di incendio, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Accuse che potrebbero aggravarsi qualora l’inchiesta che sarà aperta dalla Procura di Agrigento dovesse appurare maggiori responsabilità rispetto all’accaduto, tant’è che il procuratore della città siciliana, Renato Di Natale, ha detto in proposito: "Se le indagini delle forze dell'ordine dovessero appurare che, in effetti, la vita di molte persone è stata messa in serio rischio, si potrebbe anche configurare il reato di strage".

Pesante, infine, il bilancio degli scontri: una decina i feriti, uno dei quali in condizioni gravi, trasferito in elisoccorso a Palermo. Mentre lo stesso sindaco De Rubeis ha rischiato grosso, quando 3 isolani hanno provato ad aggredirlo, contestandogli di avere tenuto, durante questi mesi, “un atteggiamento troppo morbido” nei confronti dei migranti.. Il primo cittadino di Lampedusa si è allora barricato nel suo ufficio, scortato da tre agenti di polizia e per difendersi l'amministratore ha recuperato una mazza da baseball, pronto a usarla in caso di necessità.

Ultima Modifica: 22 settembre 2011, 08:22