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Al termine di una malattia

Morto il magistrato D’Urso

È deceduto a Roma Giovanni D'Urso, che era stato rapito dalle Br 12 dicembre 1980 e liberato dopo 34 giorni di prigionia, il 15 gennaio 1981. D'Urso, all'epoca del rapimento direttore dell'ufficio terzo della Direzione generale degli istituti di prevenzione e pena, era presidente di sezione presso la Corte di Cassazione

ROMA -

A progettare e portare a compimento il sequestro, stando alle risultanze processuali, sarebbero stati Mario Moretti e Giovanni Senzani: il rapimento D'Urso (durante il quale i terroristi tennero un lungo braccio di ferro con il potere politico e con i mezzi di informazione per ottenere la chiusura del supercarcere dell'Asinara) viene considerata anche una delle ultime azioni unitarie delle Br prima della frammentazione in più sigle.

Nel rapimento un ruolo di primo piano sarebbe stato però soprattutto quello di Senzani, ex docente di criminologia alla facoltà di magistero di Firenze e destinato a diventare capo della cosiddetta ''ala movimentista'' delle Br. Secondo quanto emerso dai processi, sarebbe stato lui a condurre gli 'interrogatori' di D'Urso, mostrando una profonda conoscenza dei problemi delle carceri e dei progetti della direzione generale degli Istituti di prevenzione e pena in cui lavorava il magistrato.

Il rapimento sarebbe stato uno di quegli 'obiettivi' capaci di consentire ai 'movimentisti' delle Br - anche attraverso le trattative col ‘palazzo’ e sfruttando i contrasti tra il fronte delle trattative e il fronte della fermezza – una progressiva penetrazione nei problemi della società, fabbrica e carceri in particolare.



Ultima Modifica: 27 settembre 2011, 16:35