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La Francia continua a rimandarci indietro i clandestini in fuga dall'Italia

Berlusconi: “Immigrati via dall'isola in 60 ore”
"È affondato un gommone, ci sono 11 morti"

Il premier a Lampedusa: pronte 6 navi per trasferire 10mila persone, molti destinati alla tendopoli di Manduria (Ta). Troppi per il sottosegretario all'Interno Mantovano: per protesta si dimettono lui e il sindaco di Manduria. Per i lampedusani moratoria fiscale e nuove infrastrutture: "Vi candido al Nobel per la Pace. Ho comprato una villa qui: ridipingeremo l'isola stile Portofino, con casinò e campo da golf". Bersani (Pd): "L'ennesimo spot per coprire il blitz parlamentare sul processo breve"

Sopra, Berlusconi tra la folla a Lampedusa; sotto, alcuni giovani hanno manifestato contro la visita del premier
LAMPEDUSA -

Un gommone carico di migranti nigeriani ed eritrei sarebbe affondato nel Canale di Sicilia. Undici persone, tra le quali un bambino, le vittime del naufragio. Soltanto sei i superstiti, che sono stati soccorsi da una motovedetta della Guardia Costiera, dopo un primo intervento di un peschereccio, probabilmente egiziano. La sciagura sarebbe avvenuta dopo una traversata di oltre 20 ore. Proprio i superstiti - in buone condizioni, anche se in evidente stato confusionale per l'accaduto - avrebbero raccontato del terribile naufragio che però ancora non è stato confermato dalla autorità a Lampedusa.
Il racconto viene valutato con scetticismo dalla Guardia costiera. Alle Capitanerie di Porto non risulta alcun affondamento di natanti nelle acque di ricerca e soccorso italiane. Gli extracomunitari, provenienti da Gambia e Sudan, sono stati soccorsi la scorsa notte dalla nave della Marina militare italiana 'Comandante Borsini' mentre erano a bordo di un peschereccio egiziano ed hanno raccontato di essere partiti dalla Libia. I migranti sono stati poi presi in consegna dalla Guardia Costiera che li ha portati a Lampedusa, dove hanno riferito del presunto naufragio. Altri cinque migranti sono giunti oggi pomeriggio a Lampedusa, soccorsi da un altro motopesca egiziano. Proprio questa coincidenza - la duplice presenza nei due episodi di motopesca egiziani, che potrebbero essere impiegati nel trasporto illegale di extracomunitari verso Lampedusa - ha avvalorato i sospetti della Guardia Costiera circa la veridicità del racconto degli extracomunitari.

La visita di Berlusconi
Lampedusa svuotata in due giorni e mezzo, ripulita come Portofino e con un nuovo concittadino: il presidente del Consiglio che ha comprato una nuova villa proprio sull'isola. È stato un vero show la visita di Silvio Berlusconi nell'isola siciliana. Il premier ha tenuto una conferenza stampa dove ha spiegato le linee guida dell'intervento del governo per contrastare il flusso di migranti che ha saturato la località turistica.

Via in migranti in due giorni e mezzo
"I migranti che arriveranno sulle banchine del porto di Lampedusa saranno subito imbarcati sulle navi con destinazione Tunisia o altri centri" ha spiegato il premier "salvo nuovi arrivi l'isola sarà svuotata in due giorni e mezzo. I pullman porteranno i migranti dal centro al molo e coi traghetti che portano 700 passeggeri sulle navi da 1450 persone. I migranti saranno filmati e schedati e arriveranno a Taranto dove con altri pullman saranno trasferiti a Manduria".
Mille e 400 migranti saranno imbarcati sulla nave Excelsior diretta a Taranto, da dove in pullman saranno trasferiti nella tendopoli di Manduria. Sarà, la prima delle sei navi a lasciare Lampedusa secondo il piano messo a punto dal governo per svuotare l'isola.
"I migranti presenti a Lampedusa, posso assicurarvi, andranno in tutta Italia. C'è da superare l'egoismo di tutti" ha spiegato il presidente del Consiglio, senza però specificare quali siano le destinazioni: "Non sono autorizzato a dire dove andranno, perché c'è l'egoismo di tutti 'non nel mio giardino', ha affermato il presidente del Consiglio.

Sgravi fiscali per i residenti, per il turismo casinò, spot e campo da golf
"Il ministro dell'Economia ieri ha preso l'impegno per moratoria fiscale, bancaria e previdenziale di un anno a Lampedusa, ma penso che possa continuare anche oltre" ha poi aggiunto Berlusconi che per rilanciare il turismo sull'isola ha anche anticipato altri progetti: "Lampedusa sarà sede di un casinò". Il premier ha anche aggiunto che sarà realizzato un campo da golf, una scuola e infrastrutture sanitarie: "Gli abitanti - ha aggiunto - possono quindi continuare a guardare al futuro con ottimismo".
"Abbiamo ottenuto da Rai e Mediaset servizi e spot per incentivare l'arrivo qui di turisti italiani. Nel frattempo - ha aggiunto il premier - la presenza di forze dell'ordine, volontari, rappresentati di istituzioni e associazioni qui per le esigenze della situazione ha fatto sì che non ci siano posti liberi negli alberghi".
Il premier Silvio Berlusconi immagina il porto della "perla Lampedusa" in stile Portofino in modo che non si presenti più "nel disordine e incuria attuali". Il capo del governo ha ipotizzato una trasformazione della zona del porto dell'isola dicendo che è "uno degli interventi da attuare".

Mantovano: non ho potuto mantenere la promessa, mi dimetto
Il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano ha deciso di rassegnare le dimissioni. La decisione è stata presa da Mantovano dopo la notizia che la prima nave passeggeri che trasferirà gli immigrati da Lampedusa porterà a Taranto, e poi a Manduria, oltre 1.400 persone. Nei giorni scorsi Mantovano in consiglio comunale a Manduria aveva annunciato, su indicazione del ministro dell'Interno, Maroni, che la tendopoli avrebbe ospitato 1500 immigrati irregolari. Ad oggi erano già oltre 1.300 gli immigrati assistiti a Manduria. La Puglia ospita già tre Cara per richiedenti asilo e due Centri di identificazione ed espulsione. Da qui la decisione del sottosegretario.
La tendopoli può ospitare oltre tremila persone. Dalle iniziali 120 tende, che potevano ospitare tra le 700 e le mille persone, si è infatti passati a 400. Significa che se fossero ospitati 6 migranti per tenda (il numero minimo previsto), i posti complessivi salirebbero a 2.400, mentre se ogni tenda accogliesse 8 migranti, si salirebbe a 3.200 posti a disposizione.

Dimissioni anche del sindaco di Manduria
Il sindaco di Manduria, Paolo Tommasino (Pdl), ha rassegnato le dimissioni. Le ha consegnate - a quanto si è saputo - nelle mani del sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano. Tommasino era a Roma per incontrare il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, per discutere dei problemi legati alla presenza sul territorio della tendopoli per immigrati.
Il sindaco formalizzerà le dimissioni domani in Municipio, dopo aver partecipato ad una riunione che si terrà alla Regione Puglia, a Bari. "Non ho ritenuto neppure di attendere di incontrare il ministro, che era impegnato in una riunione con le Regioni - ha dichiarato Tommasino all'Ansa - dopo aver letto la notizia di agenzia di Berlusconi che annunciava l'arrivo a Manduria di altri 1.400 immigrati. Per quello che può contare un piccolo sindaco, mi sembra l'unico gesto da compiere. Non posso accettare una cosa del genere, volevo difendere la mia popolazione ma non mi è stato possibile".
"Mantovano - ha concluso il sindaco di Manduria - è una persona che stimo e apprezzo ed ha capito la situazione quando gli ho consegnato le dimissioni. Ho saputo dopo che anche lui si è dimesso: non potevo dubitare della sua correttezza".

Sui pasti ai migranti, battibecco del premier con i giornalisti
Duro scambio verbale tra il presidente del Consiglio e i giornalisti del "Fatto quotidiano" e di "Annozero" durante la conferenza stampa. Inizialmente Berlusconi aveva invitato a non parlare d'altro, quando l'inviato di "Annozero" gli aveva chiesto del processo breve. Poi ha replicato con durezza a Enrico Fierro del "Fatto quotidiano" che gli chiedeva come spiegasse il ritardo nell'affrontare l'emergenza immigrazione a Lampedusa: "Non c'è stata data la disponibilità di aree per costruire una tendopoli", ha affermato il premier, che ha aggiunto: "La situazione dei migranti non è quella che è stata descritta dai giornali. Non è vero che è mancato il cibo, è una menzogna assoluta, una campagna di disinformazione. Mi dispiace - ha concluso Berlusconi - che lei la mattina si guarda allo specchio e si incazza". "Non mi risulta - ha aggiunto - che mancassero due mila pasti da fornire ai 6.200 migranti presenti nell'isola. Se un disguido è accaduto, non è da addebitare alle autorità centrali".

La villa
"Ho deciso di comprare una villa a Lampedusa per far dire che adesso c'è un conflitto d'interesse e che aumenterà il valore della mia proprietà" ha annunciato il premier. "Con questo acquisto - ha aggiunto - ho garantito agli abitanti la mia presenza e la possibilità che loro riversino su questa casa lo scontento: potranno anche imbrattarla".
La villa era in vendita a un prezzo "inferiore ai 2 milioni di euro". Dalla 'Vulcano consult', che si occupava di affittarla nei periodi estivi, confermano che il presidente del Consiglio ha scovato la residenza, chiamata 'Le due palme', consultando il loro sito. Il premier ha poi rintracciato i proprietari e l'agenzia sostiene di non aver fatto da intermediario nell'operazione di acquisto.
La villa, costruita negli anni Cinquanta, si estende su una superficie di circa 330 metri quadrati e si affaccia sulla baia di cala Francese, non lontano dall'aeroporto dell'isola. Al piano terra, vi sono una cucina, un salone, due camere da letto e un bagno. Al primo piano, altre due camere e il secondo bagno. La casa non ha terrazzo ma un giardino privato con due palme - da qui il nome della villa - separato dal mare da un muretto con cancello.
Sul sito della Vulcano i prezzi d'affitto della residenza per il 2011. Si va da un minimo di 2.100 euro a settimana per ottobre ai 3.500 euro di agosto, piu 100 euro di pulizie finali e 300 di cauzione. Risultano prenotazioni dal 26 giugno al 16 luglio e, di nuovo, dal 24 al 7 agosto.

L'Europa: per Lampedusa sono responsabili le autorità italiane
"Dai dati ci risulta che le persone arrivate in Italia dalla Tunisia sono per lo più immigrati per motivi economici. Se ne stanno occupando le autorità italiane e sono loro le responsabili". Parole del portavoce della Commissione Europea, il quale ha ricordato come la commissaria Ue agli Affari Interni, Cecilia Malmstrom.
"Siamo pronti a esaminare richieste specifiche" d'aiuto provenienti dall'Italia ha poi detto all'Ansa lo stesso commissario Malmstrom. "Siamo in contatto giornaliero con il ministro dell'interno Roberto Maroni e le autorità italiane - ha aggiunto - e stiamo cercando di aiutarli a organizzare i rimpatri in maniera ordinata".
Malmstrom ha quindi ricordato che la Commissione ha già dato all'Italia degli aiuti finanziari per fare fronte alle spese legate ai rimpatri e si è detta disponibile ad attivarsi per il reperimento di ulteriori risorse.
I migranti, ha aggiunto il commissario nel corso di un breve colloquio telefonico, "vanno a Lampedusa perché è l'isola più vicina". Ma non c'è dubbio che quanto sta avvenendo in seguito agli eventi che hanno cambiato molto la realtà di alcuni Paesi nordafricani rappresenta "una sfida per tutta l'Unione".
Quanto alla sorte dei migranti che raggiungono Lampedusa, Malmstrom ha osservato che "se le autorità italiane verificano che non hanno diritto a restare devono essere rimpatriati" rispettando comunque le condizioni stabilite dalle norme Ue e dalla legge internazionale.
Di ritorno da una visita al confine meridionale tra Tunisia e Libia, il commissario ha riferito di aver trovato una situazione caratterizzata da "molta insicurezza" sebbene i tunisini stiano facendo un "ottimo lavoro". Per questo la comunità internazionale e l'Ue, ha concluso, devono continuare a impegnarsi a fare tutto il possibile per fronteggiare questa situazione.

Tutti indagati gli ultimi 2000 tunisini sbarcati
Sono circa duemila i tunisini sbarcati negli ultimi giorni a Lampedusa che risultano già iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Agrigento per il reato di immigrazione clandestina. Lo ha confermato il procuratore di Agrigento, Renato Di Natale, spiegando che le iscrizioni avvengono "man mano che ci vengono notificate le identità degli immigrati". "In base alle cifre che sono state fornite sugli sbarchi avvenuti dall'inizio dell'anno a Lampedusa - spiega il procuratore - dovremmo celebrare, in teoria, oltre 21 mila processi per immigrazione clandestina. Un numero che si commenta da solo".
I migranti tunisini iscritti nel registro degli indagati, in base all'articolo 10 bis della legge Boss-Fini rischiano, oltre all'espulsione immediata, anche una pena pecuniaria. Il procedimento si estingue solo nei confronti di quei profughi che hanno presentato domanda d'asilo e ai quali viene riconosciuto lo status di rifugiato.



Ultima Modifica: 31 marzo 2011, 00:31