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Offriva accessi illeciti alla banca dati del Pra

Hacker arrestato per truffa

Si è conclusa con l’arresto l’attività criminale del pirata informatico che ha diffuso sulla rete internet il software “UrbanPra”, che permetteva di fare visure illimitate alla banca dati del Pra su intestatari e targhe di autovetture, a fronte di un corrispettivo una tantum di 49 €. Le imputazioni vanno dal furto di identità digitale alla commercializzazione di informazioni sottratte da banche dati

ROMA -

Il servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni (Cnaipic) ha fermato ad Olbia l'hacker che aveva diffuso nella rete un software pirata grazie al quale si permetteva di compiere delle visure su intestatari e targhe di autovetture in maniera illecita, pagando una quota una tantum.

L'operazione "UrbanPra" (dal nome del software "truffaldino"), è stata coordinata dal sostituto procuratore di Roma Giuseppe Corasaniti e condotta dal centro anticrimine informatico (Cnaipic). Partita da una denuncia dell'Aci, si è conclusa con l'esecuzione del provvedimento restrittivo emesso dal Gip del Tribunale di Roma Barbara Callari nei confronti di un 40enne sardo programmatore e consulente informatico, che è stato condotto in carcere grazie all'ausilio del personale del Commissariato di Polizia di Olbia.

L'hacker avrebbe carpito in maniera illecita le credenziali del Comando Polizia Municipale e della Provincia di Caserta, utilizzandole per vendere su internet il software illegale. Nei primi undici mesi del 2010 (quando i dati erano in possesso solo dei legittimi titolari) si potevano rilevare solo 433 accessi, saliti a 8.459 nei successivi due mesi e mezzi, da quando, probabilmente era entrato in funzione il programma pirata.

Per poter acquistare il software l'utente doveva pagare un bonifico di 49 euro, che andava a ricaricare una carta prepagata emessa presso una tabaccheria di Olbia intestata ad un nome fittizio.
Seguendo i flussi di denaro si è arrivati ad identificare l'uomo, attraverso i frequenti prelievi che effettuava presso gli sportelli bancomat di diversi istituti di credito della città.

Sara Piselli ha intervistato per il programma Start di Radio Uno Rai Tommaso Palumbo, responsabile del Centro Nazionale Anticrimine informatico - CNAIPIC



Ultima Modifica: 26 maggio 2011, 13:37