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Messaggio per il 4 novembre. Bagno di folla per Renzi all'Altare della Patria

Napolitano: contrastare la minaccia
di nuovi estremismi e fanatismi

Celebrando il 4 novembre il presidente della Repubblica auspica l’avvio di un processo razionalizzazione del sistema di difesa per prepararsi a prevenire e combattere, insieme all'Unione Europea e alla Nato, una minaccia reale. Una sfida da raccogliere affinché l’Italia sia “in grado di operare con sempre maggiore efficacia nel settore della sicurezza”. Omaggio del Capo dello Stato alle vittime dei conflitti. Ermanno Olmi presenta il suo film ‘Torneranno i prati’ a 100 anni dalla Grange Guerra

Il sorvolo delle Frecce Tricolori sull'Altare della Patria (foto Ansa)
ROMA -

Cade a 100 anni dalla Grande Guerra quest’anno la celebrazione del 4 novembre, Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Un’occasione che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha colto per lanciare un monito attraverso il messaggio inviato alle Forze Armate: Dobbiamo essere pronti a prevenire e contrastare le nuove minacce dell'estremismo e del fanatismo". Il Capo dello Stato ha anche reso omaggio, recandosi all’Altare della Patria, omaggio alle vittime di tutti i conflitti e ha scritto “a coloro che, in questi anni, hanno perso la vita per la sicurezza e la pace”. Nel programma della giornata di Napolitano anche la visione di ‘Torneranno i prati’, l’ultimo film di Ermanno Olmi, dedicato alla prima guerra mondiale a cento anni dall'inizio del conflitto.

Al monumento al Milite Ignoto, insieme al presidente, anche il premier Renzi, accolto con applausi e strette di mano, anche il presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso, la presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, il presidente della Corte Costituzionale, Giuseppe Tesauro, e il ministro della Difesa, Roberta Pinotti. A chiusura della cerimonia il sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale sull'Altare della Patria con uno spettacolare l'intreccio tra il tricolore delle Frecce e l'arcobaleno che ha colorato il cielo romano subito dopo l'acquazzone che ha bagnato piazza Venezia.

Per Napolitano è il momento per "una nuova, grande sfida affidata alle Forze Armate italiane, in perfetta coerenza e sinergia con la Carta costituzionale e gli statuti delle Istituzioni di cui il nostro Paese è membro. L'Italia vuole quindi essere in grado di operare con sempre maggiore efficacia nel settore della sicurezza e della difesa, attraverso la leva moltiplicatrice dell'integrazione europea e delle organizzazioni internazionali", motivo per cui il Capo dello Stato, a conclusione del suo messaggio scrive: "L'Italia fa assoluto affidamento sui suoi militari per la propria sicurezza e per l'affermazione della pace e della giustizia nel mondo, condizione essenziale per la libertà dalla guerra e la prosperità della nostra democrazia”. Con questi sentimenti rivolgo a tutti voi, soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri, il mio caloroso saluto e il mio vivo apprezzamento per l'entusiasmo e il coraggio con cui assolvete i rischiosi compiti ai quali siete chiamati".



Ultima Modifica: 05 novembre 2014, 18:04