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Lungo incontro in Vaticano tra il Papa e il presidente Napolitano: un commiato?

Francesco sferza i preti: scandalo
per le liste dei prezzi in chiesa

Bergoglio chiede ai laici il coraggio di denunciare "in faccia al parroco" il traffico di soldi in parrocchia e, commentando il brano del vangelo della cacciata dei mercanti dal Tempio, dice: "Io penso allo scandalo che possiamo fare alla gente con il nostro atteggiamento, con le nostre abitudini non sacerdotali” con un riferimento diretto ai listini per “battesimo, benedizione, intenzioni per la Messa”. Quindi, spiega perché il Signore ce l'ha con il denaro: “Perché la redenzione è gratuita”

Il presidente della Repubblica, Napolitano, con Papa Francesco in una foto dell'archivio Ansa
ROMA -

"Ci sono due cose che il popolo di Dio non può perdonare: un prete attaccato ai soldi e un prete che maltratta la gente". Non ha usato mezzi termini, Papa Bergoglio, per la reprimenda contro i parroci “affaristi”. Commentando, durante l’omelia della messa mattutina a Santa Marta il brano del vangelo in cui Gesù caccia i mercanti dal Tempio, Francesco si è scagliato contro lo scandalo del traffico di soldi in parrocchia, chiedendo anche ai laici il coraggio di denunciare "in faccia al parroco" tali comportamenti.

Quello di Gesù, la spiegazione del Papa, è un gesto di purificazione: "il Tempio era stato profanato" e con il Tempio, il popolo di Dio. Profanato con il peccato tanto grave che è lo scandalo. "La gente è buona, la gente andava al Tempio, non guardava queste cose; cercava Dio, pregava, ma doveva cambiare le monete per fare le offerte". In quel luogo sacro regnava la corruzione e, ha sottolineato il Papa: "Io penso allo scandalo che possiamo fare alla gente con il nostro atteggiamento, con le nostre abitudini non sacerdotali nel Tempio: lo scandalo del commercio, lo scandalo delle mondanità. Quante volte vediamo che entrando in una chiesa, ancora oggi, c'è lì la lista dei prezzi" per il battesimo, la benedizione, le intenzioni per la Messa. "E il popolo si scandalizza".

Papa Bergoglio ha quindi raccontato un episodio da lui vissuto quando era un giovane sacerdote. "Una volta, appena sacerdote, - ha riferito - io ero con un gruppo di universitari e voleva sposarsi una coppia di fidanzati. Erano andati in una parrocchia: ma, volevano farlo con la messa. E lì, il segretario parrocchiale ha detto: 'No, no: non si può'. 'Ma perché non si può con la messa? Se il Concilio raccomanda di farlo sempre con la messa'. 'No, non si può, perché più di 20 minuti non si può'. 'Ma perché?'. 'Perché ci sono altri turni'. 'Ma, noi vogliamo la messa!'. 'Ma pagate due turni!'. E per sposarsi con la Messa hanno dovuto pagare due turni. Questo è peccato di scandalo".

Infine, retoricamente Bergoglio ha chiesto: "Ma perché Gesù ce l'ha con i soldi, ce l'ha con il denaro?” e dando risposta alla stessa domanda ha concluso: “Perché la redenzione è gratuita; la gratuità di Dio che Lui viene a portarci, la gratuità totale dell'amore di Dio. E quando la Chiesa o le chiese diventano affariste, si dice che ...eh, non è tanto gratuita, la salvezza. E' per questo – la conclusione del Papa - che Gesù prende la frusta in mano per fare questo rito di purificazione nel Tempio".

In Vaticano il Papa ha accolto il presidente della Repubblica. Un incontro, quello tra Bergoglio e Napolitano, durato quasi un'ora e mezza per un colloquio inatteso e molto cordiale, che in una nota il Quirinale definisce strettamente privato. Ma che da molti è stato interpretato come una sorta di visita di commiato da parte del Capo dello Stato



Ultima Modifica: 24 novembre 2014, 11:28