Contenuti della pagina

Hanno votato contro 461 tra gli eurodeputati. A favore in 101. 88 gli astenuti

Luxleaks, Europarlamento respinge
mozione di sfiducia a Juncker

La Commissione Ue esce rafforzata dal voto dell’assemblea di Strasburgo che ha bocciato la proposta di censura del suo presidente presentata dal Movimento 5 Stelle, con il sostegno del gruppo Efdd, e firmata da 76 parlamentari. Verdi e Sinistra radicale del gruppo Gue (Gauche unitaire européenne), che a ottobre non avevano votato la fiducia, ora non hanno sostenuto la censura all’ex premier lussemburghese, coinvolto nello scandalo sui favori fiscali del Granducato a banche e multinazionali

Il presidente della Commissione Ue, Juncker (foto Ansa)
STRASBURGO -

Il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ha respinto la mozione di censura al presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. La proposta era stata presentata, a seguito dello scandalo LuxLeaks, dal Movimento 5 Stelle e sostenuta dal gruppo Efdd. Hanno votato contro 461 eurodeputati. I favorevoli sono stati 101, 88 gli astenuti. La mozione era stata firmata da 76 eurodeputati.

La mozione era stata motivata dall'accusa al presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, di essere politicamente responsabile, da ex ministro delle Finanze ed ex primo ministro del Lussemburgo, del sistema di elusione fiscale, rivelato dallo scandalo ‘Luxleaks’. Un sistema che ha permesso a centinaia di multinazionali di pagare tasse bassissime nel Granducato e nessuna imposta altrove, sottraendo risorse agli Stati membri in cui queste imprese avevano le loro attività.

Di fatto la Commissione Juncker esce addirittura rafforzata, rispetto al voto di fiducia con cui il Parlamento europeo l'aveva insediata un mese fa. Infatti, i 461 voti di oggi contro la censura (e quindi a favore della Commissione) sono quasi 40 in più rispetto al voto di fiducia del 22 ottobre (423 a favore). E i numeri sono ancora peggiori, per i promotori della mozione, se si guarda ai voti contro l'Esecutivo Juncker, che il 22 ottobre erano stati 209, oltre 100 in più dei 101 favorevoli alla censura di oggi.

I Verdi e sinistra radicale del gruppo Gue (Gauche unitaire europénne) - due gruppi che a ottobre avevano votato contro la fiducia - oggi non hanno sostenuto la censura. I Verdi hanno votato in maggioranza contro la mozione, salvo 10 eurodeputati che si sono astenuti, perché non volevano designare Juncker come unico capro espiatorio e consideravano politicamente più intelligente dargli la possibilità di cambiare, come si è impegnato a fare, il sistema fiscale che lo si accusa di aver promosso. La Gue si è in maggioranza astenuta, salvo sei eurodeputati favorevoli, perché, per principio, non voterebbe mai assieme all'estrema destra, e poi perché, come ha detto il leader del movimento spagnolo Podemos, Pablo Iglesias, tra coloro che hanno presentato la mozione ci sono proprio quelli che più sostengono il sistema dell'elusione fiscale da parte delle multinazionali.

Si è in maggioranza astenuto - soprattutto nelle componenti britannica e polacca - anche un altro gruppo importante che non fa parte della coalizione che sostiene Juncker (Ppe, Socialisti e Liberali): quello dei conservatori dell'Ecr. A fronte dei 42 astenuti, comunque, 16 eurodeputati del gruppo hanno votato a favore della mozione.



Ultima Modifica: 01 dicembre 2014, 13:20